INFLUENZA SUINA - basta allarmismi ingiustificati!

Forum dedicato all'Omeopatia con possbilità di ricevere consulti medici sulla Medicina Omeopatica. Risponde il Dott. Tancredi Ascani, medico omeopata unicista.

Tamiflu: grosso affare ma pochi dati

Messaggiodi Dr.Ascani il sab lug 25, 2009 10:35 am

Se siete spaventati dalle ultime notizie sulla nuova influenza e, confidando negli antivirali, ritenete il Tamiflu capace di salvarci dall'Apocalisse, ebbene, sappiate che i dati pubblicati su questo farmaco non lo rendono certo un rimedio fantastico.

L'intervento del dottor Eugenio Serravalle, medico e autore del libro "Bambini super-vaccinati" (Il Leone Verde edizioni):

Il Tamiflu viene scoperto nel 1994 dai ricercatori della Gilead Sciences, industria farmaceutica californiana. Nel 1996 Gilead cede a Roche i diritti di sfruttamento del Tamiflu. Il farmaco arriva sul mercato nord-americano nel 1999-2000, e nella maggior parte dei paesi europei fra il 2002 e il 2003. Indicazione d'uso: l'influenza stagionale.
Le vendite del Tamiflu erano talmente modeste che la Roche pensava di ritirarlo dal mercato. Non era certo una sorpresa: i test effettuati prima della commercializzazione indicavano che il farmaco, un inibitore della neuraminidasi, agisce se assunto entro 48 ore dalla comparsa dei primi sintomi influenzali e può ridurne la durata di un giorno e mezzo.
Sull'efficacia del farmaco esistono numerosi studi. I più autorevoli sono quelli pubblicati dai ricercatori del gruppo Cochrane. La Biblioteca Cochrane è una collaborazione internazionale, non-profit, che esamina tutti i risultati noti su un dato argomento (un farmaco, una terapia, un metodo diagnostico), vaglia la qualità degli studi, e li combina in un rapporto conclusivo di notevole qualità scientifica. Anche perché frutto di valutazioni indipendenti, senza conflitti di interessi con l'industria farmaceutica. Esistono più studi della Cochrane sul Tamiflu e su un medicinale analogo chiamato Relenza. Questi sono i nomi commerciali, che vengono citati ogni giorno da giornali e televisioni. In realtà i nomi dei farmaci sono oseltamivir e zanamivir, ma per qualche ragione i media usano sempre i nomi commerciali delle ditte produttrici, al posto del nome del farmaco generico. È una forma di pubblicità gratuita, utile per quando i farmaci perdono il brevetto, ed anche altre aziende possono produrli. A quel punto siamo tutti abituati al nome della marca originaria, piuttosto che a quello generico, e così la ditta che li ha prodotti per prima mantiene la sua posizione di privilegio.
I rapporti nella Biblioteca Cochrane sono aggiornati di frequente, così nel 2006, e di nuovo nel maggio 2008, i ricercatori hanno cercato risposte principalmente a due domande: questi farmaci curano l'influenza? E la prevengono?

Nello studio del febbraio 2006, pubblicato su The Lancet, la conclusione, dopo aver esaminato 50 studi sull'oseltamivir fu: «L'efficacia è troppo modesta, per consigliarne l'assunzione». Nell'ultima revisione si è dimostrato che il gruppo di pazienti trattato con zanamivir aveva il 24% di probabilità in più di avere i sintomi influenzali alleviati rispetto al gruppo che utilizzava un placebo. Per l'oseltamivir la probabilità era del 20%. Certo non sono risultati straordinari.

Sulla rivista Nice del febbraio 2009 si analizza così l'efficacia dei due farmaci: l'oseltamivir riduce il tempo medio per l'attenuazione dei sintomi influenzali di 0.68 giorni, lo zanamivir di 0.71 giorni.

Gli studi sulla prevenzione: nessuno dei due farmaci ha impedito il contagio, o avuto un qualche effetto protettivo contro malattie simili all'influenza, o contro l'influenza asintomatica, perfino a dosi più' elevate.
Questo per l'influenza stagionale. Ma la fortuna del Tamiflu è legata all'influenza aviaria prima ed a quella suina oggi. Nonostante, ancora, nessuno abbia mai confermato l'efficacia del Tamiflu sull'influenza aviaria umana (come sostenuto dallo stesso portavoce dell' OMS per l'aviaria, Dick Thompson) ed ancora dalla Biblioteca Cochrane: «Non abbiamo trovato nessuna evidenza dell'efficacia degli inibitori della neuraminidasi sull'influenza aviaria umana».

E sulla nuova influenza?
Prima dell'approvazione da parte delle autorità sanitarie, un farmaco viene testato su poche migliaia di persone e difficilmente emerge un effetto collaterale raro. Il profilo di sicurezza del farmaco si chiarirà con il passare degli anni, quando milioni di persone lo avranno assunto: da qui l'importanza di una rete di farmaco-vigilanza efficace. Del Tamiflu si sa ancora poco e niente. I dati che provengono dal Giappone, paese in cui è molto usato, segnalano una relazione tra l'uso del farmaco e la morte improvvisa di bambini piccoli, tanto che non è consentito somministrare il Tamiflu ai bambini che hanno meno di un anno di età.
Molti ricercatori, però, data la carenza di dati clinici, nutrono dubbi anche sulla fascia da 1 a 12 anni. Altre reazioni avverse registrate sono le alterazioni del comportamento e suicidio, disturbi neurologici e psicologici: alterazioni di coscienza, comportamenti anormali e allucinazioni.

Così, sull'onda della paura della pandemia, le vendite aumentano, i fatturati crescono.

Fonte:
TerraNuova
http://www.aamterranuova.it/article3663.htm
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Re: INFLUENZA SUINA - basta allarmismi ingiustificati!

Messaggiodi Dr.Ascani il dom lug 26, 2009 2:32 pm

Dr.Ascani
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Re: INFLUENZA SUINA - basta allarmismi ingiustificati!

Messaggiodi Dr.Ascani il gio lug 30, 2009 9:38 pm

Eventuale vaccinazione obbligatoria contro H1N1, come difendersi

Vaccinazione di massa contro il virus H1N1, perchè dire no.

- Perchè questo virus è meno pericoloso dell’influenza stagionale, quindi il rapporto benefici-costi è decisamente svantaggioso per lo Stato e quindi per noi.

- Perchè accettando la vaccinazione faremo capire alle aziende farmaceutiche che possono costringerci a fare quello che vogliono e quindi ci troveremo di fronte ad altre vaccinazioni di dubbia utilità che potrebbero, in seguito, diventare obbligatorie.

- Perchè i soldi spesi per l’acquisto dei vaccini sarebbero più utili per migliorare nostra sanità ed innalzarne il livello qualitativo.

- Per fare capire allo Stato ed alle aziende farmaceutiche che non siamo passivi consumatori ma che siamo in grado di pensare.

- Per il futuro dei nostri figli e dei giovani.

Memorizzate questi articoli:

Articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Costituzione art. 32: "Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge". Inoltre, il consenso informato dinanzi alla proposta di trattamento sanitario costituisce un fattore ineludibile.

Art. 13: La LIBERTA’ PERSONALE è INVIOLABILE... NON è ammessa forma alcuna di... qualsiasi altra restrizione della LIBERTA’ PERSONALE...

Un’eventuale vaccinazione di massa obbligatoria, nel caso dell’influenza suina, è un abuso.

Non c’è un’epidemia di peste nera ma si tratta di una blanda influenza. Se il virus mutasse è molto probabile che l’attuale vaccino in produzione sia scarsamente efficace.

Lo Stato potrebbe tentare lo stesso la strada della vaccinazione coatta in virtù di alcuni articoli come ad esempio:

Codice deontologico dei medici Art. 42: "Il medico non può intraprendere alcuna attività diagnostica e terapeutica senza il valido consenso del paziente, che, se sostanzialmente implicito nel rapporto di fiducia, deve essere invece consapevole ed esplicito allorché l’atto medico comporti rischio o permanente diminuzione della integrità fisica".

Si possono però verificare delle situazioni in cui è necessario applicare un trattamento contro il consenso del paziente e che ricadono in tre tipologie giuridiche:

# Lo stato di necessità
# Gli accertamenti ed i trattamenti sanitari obbligatori (ASO e TSO).
# Le malattie infettive e diffuse

"Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge"

Uno scenario possibile potrebbe essere questo:
* Visto l’articolo della Costituzione 32,
* Essendo comprovata la virulenza del Virus A,
* Vista la dichiarazione in data (...) dell’OMS dello stato di Pandemia bla... bla...
* Resosi quindi necessaria l’azione preventiva si impone la vaccinazione
obbligatoria a tutti i cittadini.

In questo caso è nostro dovere denunciare lo Stato e chi ci obbligherà a vaccinarci, utilizzando qualsiasi risorsa legale per difenderci e, non ultima, la risorsa della class-action.
In questo link: viewtopic.php?f=2&t=240 troverete alcuni consigli per difendervi da eventuali vaccinazioni coatte.

Speriamo di non giungere a tanto...
Speriamo.

Fonte:
http://www.agoravox.it
http://www.agoravox.it/Eventuale-vaccinazione.html
Dr.Ascani
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Pandemia 3 - La Riscossa

Messaggiodi Dr.Ascani il dom ago 02, 2009 8:08 am

I bugiardi seriali della Sanità Mondiale

Quando il bugiardo e l'ipocrita seriale si accorgono di averle sparate troppo grosse, non esitano a coprire le loro trovate e le loro invenzioni con altre bugie ancora più assurde e paradossali.

Lo fanno soprattutto quando si sentono miracolati e protetti dalla temporanea provvidenza divina, come succede di norma nel campo della virologia, dove per provvidenza sovranaturale si intendono le leggi sanitarie, il CDC (Central Disease Control), la FDA, la WHO e tutta la chiesa medico-farmaceutica mondiale, i governi e i ministeri di tutti i vari stati ipnotizzati e colonizzati, i loro servizi segreti.

Che l'intera questione della pandemia suina o aviaria si poggi su un'enorme menzogna, e che non esista al mondo ed in natura un singolo virus che rappresenti una minaccia per la popolazione, lo dovrebbero sapere ormai anche i sassi.

Ma chi gestisce il business ha capito che il vero virus è di tipo psicologico, e si chiama paura, e ne stanno facendo uso in modo martellante, sistematico, osceno.

La Spagnola del 1919, che viene sbandierata in continuazione come spettro spaventapasseri, fu causata dai febbrifughi e non dai virus.
Esistono prove, confermate dalle ricerche del dr Jerry Tennant, che l'uso diffuso dell'aspirina durante l'inverno che è seguito alla fine della prima guerra mondiale, soppresse il sistema immunitario ed abbassò la temperatura corporea a milioni di persone, e fu il vero motivo provocatore del disastro Spagnola.

L'organizzazione opera ormai a memoria, con personaggi, strutture e bollettini pre-esistenti e ben sperimentati
Una battaglia vinta pure sul piano dell'organizzazione, poiché in ogni pandemia, in esatta fotocopia con le precedenti, viene creata una precisa categoria o razza di pandemiologhi, di produttori, registi, sceneggiatori, attori e comparse, satrapi e vittime, rappresentanti e portaborse, agenti e strilloni, per cui alla prossima edizione, non sarà mai necessario ripartire da zero.

I bollettini di guerra, stampati in milioni di copie, e distribuiti senza alcun risparmio cartaceo in tutti gli aeroporti del mondo (considerati zone strategiche e predilette per gli scambi virali), vengono ormai copiati alla lettera da quelli usati nella peste precedente, variando soltanto il nome e la formula del virus.

Crisi o non crisi, i soldi per mascherine, termometri elettronici e vaccini, si trovano sempre

La segretaria, ovvero il ministro statunitense della salute Kathleen Sebelius, ha dichiarato che il governo federale offrirà o stanzierà 260 milioni di US$ in concessioni garantite a stati e grosse città per il programma vaccinatorio delineato.Come dire che la crisi economica può essere grave finché si vuole, ma i soldi per mascherine e vaccini si trovano sempre, traendoli dalle tasche dei cittadini, ignare vittime della burla. Non scordiamo, ha concluso la Sebelius, che gli Usa hanno la quota più alta di vittime del virus A(H1N1), con 170 morti e 34000 casi confermati.

Sembra esserle sfuggito un dettaglio di non poco conto, e cioè che ogni anno nel suo paese muoiono 50000 persone a causa della normale influenza stagionale (in Italia se ne vanno 8000 per lo stesso motivo). Tutte morti che si cercano ora di incasellare, di togliere dal settore tossico e di etichettare abusivamente come virali e contagiose, perché è solo così che ci si guadagna sopra.

I teorici dello scafandro protettivo e il calo dell'interesse sessuale

Intanto qualcuno si lamenta del calo di interesse sessuale, del calo delle relazioni, del calo dei corteggiamenti, del calo dei fidanzamenti, del calo dei matrimoni e del calo delle nascite, problemi ormai sociali, evidenti ed endemici, soprattutto nei paesi sviluppati.

A chi dire grazie di tutte queste magagne che sono simbolo di uno strisciante ed accelerato malessere esistenziale, se non ai teorici dello scafandro protettivo?
Ho detto scafandro? Sì scafandro, perché la mascherina non è altro che il precursore dello scafandro.
Doppio preservativo per i maschi attivi, ovvero per quei pochi irriducibili tuttora dotati, nonostante ogni dissuasione, di voglia e velleità verso l'ambita femmina.
Mascherina obbligatoria per tutti.

Bacio vietato persino tra marito e moglie.
Stare sospettosamente alla larga del prossimo, e magari anche dai propri figli.

Non parliamo poi degli animali, soprattutto se non rigorosamente vaccinati e controllati dagli enti veterinari.
Guardare e considerare l'aria non più come amica ed alleata, ma con sospetto, come potenziale veicolo di appestamento.
Respirazione profonda e ritmata stile yoga? Ma che scherziamo? Mascherina sterilizzata a ripetizione e un filo minimo di aria filtrata, per minimizzare l'ingresso aggressivo dei microbi maligni.

Le basi scientifiche insomma per scardinare non solo la convivenza civile, le usanze, il buon senso e le attitudini sociali, ma persino le leggi dei codici e i comandamenti delle tavole, squalificando Domineddio e trasformandolo in costruttore imbecille di un mondo infame.

Tenere d'occhio quegli idioti del CDC, lo dicono persino alla Pfizer

Si ripete per filo e per segno la storia dell'AIDS, con la sola variazione che, in quel caso, il virus HIV è stato solo ipotizzato ma mai isolato, trovato, definito, provato.

Qui sappiamo invece di essere di fronte a un mostriciattolo a tre teste che risponde alla sinistra ed incomprensibile sigla A(H1N1), parto della sperticata fantasia dei disegnatori-di-peste.

Perché poi A(H1N1) e non P(H1N1)? Perché i disegnatori della peste sono stati solennemente richiesti di spostare il mirino e il tiro dalla zona porcina P alla zona aviaria A, evitando di demonizzare così gli ubiquitari allevamenti porcini.

La stessa Pfizer, leader mondiale dell'eparina di maiale, che importa in esclusiva ed in massa dalla Cina, si è resa conto che quegli idioti del CDC stavano facendole un favore da un lato (boom vaccinatorio) e uno sgambetto dall'altro (contrazione business eparina).
Ecco dunque la manovra correttiva, tesa a responsabilizzare tutte le specie volatili, selvatiche e da cortile, e a santificare il maiale, coi suoi prosciutti, i suoi hamburger, le sue mortadelle e le sue eparine.

Ed è così che si è salvata per ora capra e cavoli, intendendo per capra il terrore ansiogeno che induce la gente a mettersi nelle mani dei monatti, e per cavoli la sacra ed ormai universale tendenza al massacro dei porcellini.

Il concetto della trasmissbilità via aria e non via ciccia

Erano partiti, quelli di Atlanta, con l'idea della peste suina, senza prevedere che questo metteva in crisi l'intero ordine mondiale basato ormai sulla porco- economia e sulla bovino- economia, e molto meno sulla pollo- economia.
In ogni caso, per tacitare pure i mugugni della potentissima KFC (Kentucky Fried Chicken), una seconda correzione è stata fatta in linea generale, inventando il concetto della non-trasmissibilità-via-carne ma via-aria, altra perla incredibile dell'intellighenzia monatta.

La CDC abbonata agli errori eclatanti, come successe del resto con l'AIDS che doveva essere GRID
Che in seno alla CDC di Atlanta ci siano diverse anime ingenue, ovvero degli imbecilli totali, lo sanno troppo bene in America.
Si credono divinità in Terra e continuano a non prevedere le conseguenze delle proprie azioni, commettendo errori su errori, costringendo l'apparato a continue modifiche in corso d'opera.

La stessa cosa successe anche con l'AIDS, disegnato e pianificato ben 5 anni prima del suo lancio internazionale sul mercato, e definito a quel tempo GRID (gay related immunodeficiency disease).

L'AIDS, una macchinazione perfetta, messa però a rischio dai suoi stessi ideatori

La pianificazione della peste del secolo era stata fatta alla perfezione, coinvolgendo Casa Bianca, CIA, Pentagono, stati alleati, Scotland Yard, servizi segreti britannici ed israeliani, maggiori università del pianeta, dall'Europa a Singapore, Tokyo ed Hongkong.
Ma quei geni di Atlanta erano riusciti ugualmente a farla grossa, e a rischiare di compromettere l'intera macchinazione.

Non avevano considerato per niente una cosa fondamentale, e cioè che la politica americana odierna è nelle mani di una lobby gay, con presidenti e vicepresidenti di enti federali, con sindaci e assessori di importanti metropoli USA legati agli omosessuali, o spesso omosessuali essi stessi.
Ed anche allora dovette intervenire la CIA con una manovra correttiva da brivido, consistente nella trasformazione improvvisa da GRID in AIDS, da malattia cioè per pederasti sniffatori e cocainomani, in peste universale per maschi e femmine, ossia per tutti i comuni mortali.

Ma anche alla CIA non brillano evidentemente di grande ispirazione scientifica o di cultura sopraffina.
Nessuno infatti si rese conto che la farsa di quel contagio non poteva reggere a lungo.
Un contagio deve colpire equamente maschi e femmine, perché si tratti di vero e credibile contagio, insegnò Robert Koch coi suoi postulati. E l'AIDS, come malattia contagiosa, era destinata così a perdere ogni credibilità scientifica, colpendo soltanto il 20% delle femmine.

Persa la bussola col contagio inesistente, si fa ricorso al camuffamento e alla farsa del Nobel
Il colmo della scemenza. Una sindrome inventata per terrorizzare la gente col contagio e che si rivelava alla fine essere banale malattia tossicologica, che riguarda essenzialmente i maschi sbandati, dediti agli strapazzi sistematici, all'alcol, al fumo, alla droga, alle ore sottratte al sonno, o gli artisti drogati da stimolanti e cocaina.

Solo che qui non si poteva tornare indietro. Non c'era spazio per altre manovre.
Ecco allora pronta una nuova strategia, basata sui puntelli politici esterni e di contorno, come i riconoscimenti Nobel a Luc Montagnier (Nobel per la Medicina 2008), e a Robert Gallo (candidato vincente per il Nobel edizione 2009).
Credere all'AIDS insomma sempre e nonostante tutto, in barba alle leggi ed alle evidenze contrarie, in nome della fede nel potere, nello stato-guida americano, nei suoi vassalli ministeriali dislocati su ogni continente.

Il maiale che infetta l'uomo o l'uomo che infetta il maiale?

Tornando alla peste suina, i virologi erano partiti con la lancia in resta contro il povero maiale, facendo pure un favore ideologico a Bin Laden ed ai musulmani, i quali condannano la porco- economia non certo per amore verso il porcellino, come sarebbe giusto fare, ma perché da essi considerato a torto animale sporco e lurido, troppo portato in particolare verso le orge sessuali.

Dalla fase numero uno dove si parlava di peste suina, si è così passati alla fase 2, dove l'H1N1 viene preceduto da una A che sta per aviaria.
Ma, a quel punto subentrava la necessità di spiegare la modalità del contagio.
Non basta dire contagio. Serve pure raccontare come esso avviene.
Dal maiale alla gallina e poi all'uomo? O invece dal maiale all'uomo e poi alla gallina, con un addebito degli interessi?
Qui i cosiddetti scienziati del panico ne hanno dette di tutti i colori.

L'ultima è arrivata dai virologi del Friedrich Loeffer Institute, i quali danno addirittura la colpa all'uomo di infettare il maiale e non viceversa, anche perché è tutto da dimostrare che l'uomo sia meno sporco del maiale, e su questo non hanno davvero tutti i torti.

Un'altra scoperta interessante, un'altra ammissione dei giorni scorsi, è quella relativa al fatto accertato che la stragrande maggioranza dei morti, ed anche dei soggetti più severamente colpiti da influenza, corrisponde a persone obese e diabetiche, cariche di gravi problemi fisici, e dunque afflitte da un sistema immunitario indebolito, stressato ed inefficiente.

Ma quella strada, che sarebbe poi l'unica giusta che porta a dire fuoco-fuoco, che porta a trovare certi autori del misfatto, che sono come al solito i comportamenti balordi prolungati, le indigestioni, le cattive digestioni, i cibi animali andati in putrefazione nel proprio corpo, l'immobilità, gli sprechi di energie, i caffè e le cole, i the e l'alcool, gli integratori e i dolcificanti, non viene affatto esperita, non viene nemmeno presa in considerazione.

Cucire la bocca

Anche lì è arrivato immancabile l'ordine perentorio da Atlanta.
Siete forse tutti impazziti? Chi è mai quello stronzo che manda in giro certe notizie? Nessuno si permetta di associare l'influenza virale all'obesità e ad altri stati patologici degli appestati.

Si ripete anche qui lo schema classico già visto con l'AIDS, che nelle ultime versioni corrette e ricorrette degli stessi Gallo e Montagnier, sotto la pressione della critica scientifica, non sarebbe più causato dal fantomatico virus HIV, ma bensì dall' HIV + comportamenti a rischio + cibi impropri + droghe + alcol e fumo + mancanza sonno + attività sessuale oltre i propri limiti + cure AZT.
Come dire insomma che la sindrome inventata AIDS (etichetta di comodo per cento diverse malattie tossicologiche vere e reali che rendono certe persone deboli, sfiancate e denutrite come dei bistrattati vermi) è causata esattamente da carne- zucchero-alcol-droghe-sballi, e non certo da un HIV che, alla resa dei conti, non esiste nemmeno, se non a livello di spirito maligno.

Ma, per fare questa ammissione storica, dovranno passare altri 50 anni.
Non scordiamo che malattie falsamente-infettive tipo scorbuto, pellagra e beri-beri sono state sbandierate come pestilenze contagiose per secoli, prima di essere alla fine decodificate da ogni contagiosità e di finire relegate a misere malattiette da sovraccarico tossico o da carenze vitaminiche.

La trasformazione della benefica e innocente influenza in micidiale peste bubbonica

Cosa di meglio c'è dunque se non prendere la comunissima, benefica, innocente, e persino indispensabile influenza, e trasformarla in micidiale e redditizia peste bubbonica?

Del resto anche la medicina va capita.
Esauriti da tempo i fondi statali, le lotterie e le elargizioni generose per la ricerca ultra-fallimentare sul cancro, in fase calante pure i fondi a favore dell'AIDS perché qualcuno comincia finalmente a sospettare di essere stato preso indegnamente per i fondelli, la parola d'ordine dell'Ordine Medico Internazionale è Giù le mani da Cuba, Giù le mani dall'influenza e dal contagio.

Nessun cane al mondo è disposto a mollare il suo prezioso osso senza ringhiare, soprattutto quando la fame comincia a farsi sentire.
Il punto centrale dell'intera questione è dunque quello economico.

L'eminente virologo tedesco Stefan Lanka, il più esperto tra quelli che spendono la vita in laboratorio a identificare ed isolare dei nuovi virus, sembra avere le idee leggermente più chiare degli altri.
Sa che nessun virus al mondo può essere trasformato in killer, e quindi dà una prima grossa bastonata ai colleghi infettivologi, seguendo le orme del grande Peter Duesberg.

E aggiunge, dettaglio importantissimo, che nessuna influenza virale si trasmette con la flugge, ovvero per via aerea, dato che i virus si concentrano eventualmente non nell'aria, ma piuttosto nella materia vivente, o al limite in quella ex-vivente, come ad esempio in tutte le carni.
Al massimo, una forte concentrazione virale si potrà riscontrare nell'aria viziata degli ambienti pubblici chiusi e non sufficientemente aerati, si chiamino essi aule scolastiche, discoteche, ospedali.

Se dovessimo credere a Lanka, la presa in giro dei monatti della A(H1N1) risulta essere ancora più colossale, avendo essi ipotizzato l'esatto contrario, dando la stura alla ossessiva ed ansiogena produzione di miliardi di mascherine.
Non potendo essi accusare il sangue e la carne di maiale, o la bistecca di manzo, o al limite quella delle povere e sbrindellate galline, in nome dell'intoccabile carnivorismo mondiale e delle mitiche Kraft Food, Philip Morris, Unilever, Danone e Nestlé, MacDonalds e Burger King, Wendy e KFC, non hanno avuto altra scelta che quella di accusare l'innocentissima aria, messa a furor di popolo sul banco degli imputati come veicolo della mortale infezione.

Il fatto è che nessun virologo al mondo la racconta tutta giusta, nemmeno Stefan Lanka medesimo, perché se lo facesse, si darebbe in un modo o nell'altro la zappa sui propri piedi, e dovrebbe rimettersi da bravo a fare il biologo o, ancora più umilmente, tornarsene mogio-mogio ai suoi campi di patate.
E, quando dice che i virus non ammazzano nessuno, ma possono fare i facchini trasportatori di altre entità, cade pure lui nel ridicolo, in quanto tenta cocciutamente, anche lui, di ridare vita ai morti, al pari dei suoi colleghi virologi e untori.

Credere al virus killer senza fare domande, questa è la consegna

Più che non raccontarla giusta, questa gente non la racconta affatto, che è ancora peggio.
Nasconde in continuazione l'imputato principale. Meno se ne parla e meglio è.
Questa gente non segue regole logiche, non rispetta paletti scientifici, non è sfiorata nemmeno da scrupoli religiosi o morali.
Ma la scienza, per essere scienza anche solo materialistica, deve evidenziare i dubbi e le perplessità, descrivere e giustificare in senso logico ogni cosa, deve dare precise definizioni e convincenti prove.
Lo insegna Robert Koch, i cui principi e postulati, per l'attribuzione reale di responsabilità infettive ai batteri e ai virus, reggono tuttora alla corrosione del tempo.

E lo insegna ancora di più l'altro grande biologo tedesco Peter Duesberg, membro della National Academy of Sciences, docente di biologia molecolare e cellulare a Berkeley, che pur essendo considerato maggiore autorità mondiale nel settore della microbiologia, pur brillando come polemista e scrittore di rara arguzia, non muove giustamente una foglia senza attenersi alle regole di Koch.

Il suo amore per la scienza e la verità, per la trasparenza e la chiarezza, è tale che non ha esitato a mettere in gioco la sua brillante carriera e il premio Nobel per il quale era in corsa come pioniere nella ricerca dei retrovirus e come primo scienziato al mondo ad aver isolato un gene del cancro.
Ha messo in gioco tutto questo per il solo gusto squisitamente scientifico di demolire punto per punto tutta la baracca gallomontagnieriana sull'Aids, guadagnandosi ovviamente l'ammirazione incondizionata di tutti gli scienziati americani, inclusa quella del Nobel Kary B. Mullis, ma anche nel contempo l'ira, le maledizioni e il boicottaggio della Casa Bianca, della CIA, e della corrotta Nomenklatura medico-farmaceutica americana.

L'illustre assente in ogni motivazione patologica è proprio il contagio

La scienza igienistica lo fa in continuazione, per tradizione, statuto e attitudine a rivelare e non a nascondere, ricorrendo alla logica, al ragionamento, all'esperienza e alle prove.
E dimostra, fatti alla mano, che l'uomo è produttore della quasi totalità dei propri virus, e che i virus di provenienza esterna, appartenenti ad altre creature (derivati essenzialmente da carni e latticini) hanno pure effetti intasanti che vengono comunque bloccati e contrastati dal sistema immunitario.
Dimostra inoltre che tutte le malattie umane non sono mai malattie di origine batterico-virale, ma solo malattie metaboliche di assestamento e di auto-guarigione, ovvero di espulsione positiva tossine in eccedenza, per cui l'illustre assente in ogni motivazione patologica è proprio il contagio.

In altre parole ogni malattia ed ogni dissesto sono fatti squisitamente individuali che non possono trovare replica e riflessi nel vicino.
Le epidemie e le pandemie, e ci riferiamo a quelle vere, e non a quelle inventate ad arte, sopravvengono non per contagio ma, in primo luogo per ripetitività sociale degli errori alimentari e comportamentali, o anche delle condizioni generali di dissesto umano ed ambientale.
In seconda istanza esse avvengono per simultaneità delle conseguenze di tali errori e di tali condizioni, a volte suscitate e scatenate dall'effetto-grilletto, dalla goccia che fa traboccare il vaso, dal placebo-negativo, dall'auto-suggestione.
Effetto grilletto e goccia traboccante che non sono essi stessi causa di malattia, essendo quest'ultima stata accumulata al proprio interno nel lungo periodo, provocando una situazione di preparazione, di prontezza, di incubazione e quindi di suscettibilità estrema alla patologia.

Il meccanismo di disintegrazione e di rinnovo cellulare non è malattia e non è contagio, ma normale processo fisiologico
Alla fin fine la malattia è sempre un discorso fisiologico di metabolismo e di moria cellulare.
Centinaia di trilioni di cellule diverse (epatiche, pancreatiche, renali, epidermiche, ecc) subiscono in continuazione un processo di moria, di demolizione, di espulsione, di ricostituzione.

In pratica muoiono al nostro interno miliardi di cellule al minuto, di giorno e di notte in continuazione.
Quando ci arrabbiamo e quando ci sottoponiamo a stress fisici e a sovraffaticamenti di varia natura, a strambi processi digestivi, a lungaggini e complicanze gastrointestinali, la moria cellulare aumenta e la nostra energia metabolica diminuisce, creando le basi per una nuova crisi.
Questa è la vita. Questo è il processo vitale demolitivo-rigeneratorio.

E tutte queste cellule esaurite, sottoforma di polvere organica morta ed inattiva, di detriti cellulari, cioè di virus, devono essere regolarmente espulse
.
Per fare ciò serve che la nostra macchina umana funzioni al meglio ed in piena efficienza, disponendo di tutta l' energia biochimica necessaria.
Quanto sopra non è malattia, e soprattutto non è contagio, ma bensì processo fisiologico normalissimo, previsto dalla natura, dalla creazione e, se vogliamo, dal medico-biologo più illuminato del mondo, che qualcuno chiama Dio, qualcuno Allah, qualcuno Manitou.

L'avvelenamento è sempre personale, incedibile e mai contagioso

In diverse malattie influenzali c'è accumulazione di virus? Per forza.
Mangiato male, bevuto peggio, respirato veleni, digerito da cani, dormito con le pasticche, come fa il sistema immunitario a fronteggiare tutte le emergenze?
Se il corpo funziona male, se l' energia nervina vitale, se l' energia bio-enzimatica viene dissipata dalle solite bestemmie comportamentali umane, il processo metabolico interno (anabolico-costruttivo o nutritivo, e catabolico-distruttivo o ripulente) funziona a singhiozzo, va in tilt, si interrompe, per cui i nuovi virus, i nuovi cadaverini interni arrivano a frotte e a ondate ma non trovano la via di uscita libera.
Vanno così passivamente a sommarsi e ad accumularsi (nota bene, non a moltiplicarsi) sui cadaverini precedenti, sulla polvere cellulare inespulsa precedentemente. Niente altro che questo.

Ecco dunque la congestione, l'acidificazione, la tossiemia, ecco lo stato di intossicazione, di avvelenamento virale personale e mai contagioso. Ecco pure la cosiddetta infezione batterica che sopravviene, coi batteri che si moltiplicano attratti dal tanto materiale intasante, tutto cibo a loro disposizione, e che poi si diradano intelligentemente a lavoro ultimato.

Troppa gente rabberciata, ovvero priva di pezzi di organi interni

Chiaro che l'avvelenamento da carne è quanto di peggio possa accadere al corpo umano.
Trattasi di un autentico attentato auto-demolitorio e mortale contro se stessi, e si materializza comunque non in una malattia virale e contagiosa, ma in qualcosa di ancor più insidioso che si chiama putrefazione intestinale, che porta a malattie rigorosamente tossiche quali cardiopatie e cancro.
Personalmente, pur citando in continuazione Kautchakoff e Cambridge per la loro importanza e per il fatto che vengono vigliaccamente tenuti all'oscuro della gente, non avrei bisogno di essi per derivare le mie convinzioni e i miei dati statistici.

Ho troppi amici e conoscenti che 10 o 5 anni fa facevano i galletti e che oggi esprimono un chicciricchì monco ed indistinguibile, privi come sono di un pezzo di stomaco, di un segmento del colon, di una parte della vescica…

A lezione di febbre dall'avanzato maestro Parmenide e a scuola da Manuel Lezaeta Acharan

Questa medicina marcia -patocca non si ricorda nemmeno che il nostro grande Parmenide, qualcosa come 2500 anni fa, scriveva: "Datemi la forza della febbre e saprò fare mirabilie". Dimostrando di essere più avanzato e progressista della medicina rabberciata e retrogada di oggi.

Una buona e intensa febbre globale, proiettata dall'interno all'esterno come accade in tutte le persone basilarmente sane, reattive, dal sangue fluido e circolante, è una manifestazione fisiologica ed indispensabile nel circuito guaritivo e riequilibrante, ed è causata, gestita e diretta saggiamente dal nostro sistema immunitario, uno che sa il fatto suo meglio di qualsiasi medico al mondo, senza bisogno di lauree e di titoli accademici o di premi Nobel.

La febbre esterna, soprattutto quella alta, è alla fine manifestazione di reattività, di forte energia nervina interna, e dunque di ottima salute della persona colpita, e non esiste alcun rischio che tale febbre sfori i tetti massimi, proprio perché il sistema immunitario sa il fatto suo meglio di qualsiasi antipiretico e di qualunque medico.

Manuel Lezaeta Acharan è il medico-iridologo cileno che con la cua acutezza mentale ha creato una fiorente scuola di pensiero che non ha ancora dato tutti i frutti che merita, anche se autori e terapisti naturali come Luigi Costacurta (1921-1991), Michele Manca e Carmelo Scaffidi, pescano giustamente a piene mani dal testo La Medicina Naturale alla portata di tutti, capolavoro del genio cileno dell'igienistica naturale.

Lezaeta parte dagli esponenti dell'idroterapia, da Vincenzo Priessnitz, dal monaco di Woerischoffen, Sebastian Kneipp, da Luis Kuhne di Leipzig, e da padre Taddeo di Wisent, l'umile ma straordinario frate che lo seppe strappare a morte sicura quando era studente di medicina a Santiago, indirizzandolo nel giusto sentiero guaritivo.

La differenza fondamentale tra l'ottima febbre esterna e la micidiale e nascosta febbre interna

Lezaeta ha messo in evidenza qualcosa che continua a sfuggire alla maggioranza dei medici.
Egli ha distinto con chiarezza la differenza fondamentale tra febbre esterna (reazione naturale e difensiva dell'organismo, da non toccare e non demonizzare), e febbre gastrointestinale interna (condizione assai più pericolosa, causata da cibi carnei e latticini in stato di putrefazione, da bevande alcoliche, gassate, nervine, dolcificate, e quindi condizione diffusissima e quasi generalizzata nel mondo e nel modo in cui vive la maggioranza delle persone).
Se la febbre esterna è riscontrabile mediante termometro, per quella interna serve il paziente conto del polso con tre dita e a più riprese, e l'esame accurato dell'iride.

Spesso succede che le persone più malandate di salute siano proprio quelle che non riescono a rivelare esternamente il proprio accaloramento interno, in quanto la loro rallentata circolazione sanguigna e la loro scarsa energia nervina non riescono a portare fuori in superficie la propria febbre.
Alla luce di quanto sopra, salta ancora di più all'occhio la demenzialità dei provvedimenti imposti al mondo dalla banda sanitaria chiamata CDC, FDA, WHO, e dai loro finanziatori Rockefeller, Pfizer, GSK, con costosissimi tele-termometri installati in ogni aeroporto, e con controlli giornalieri per studenti e malati di mezzo mondo, nonché per i visitatori che si azzardano a visitare scuole ed ospedali.

Questa gente non ha tempo e voglia di contare il polso, e non ha mai creduto nella validità dei controlli manuali, anche perché la manualità schiva gli strumenti, li rende superflui, e quindi non produce business per nessuno.

Quanto alle pratiche salutari, al mettersi a letto e bere acqua senza prendere medicine, Dio ce ne scampi e liberi, gli interessano ancor di meno, proprio perché producono salute, una condizione maledettamente seccante, perché non produce prescrizioni e mantiene il mondo produttivo in quarantena commerciale.
Il mondo deve stare malato e moribondo, deve beccarsi prescrizioni e operazioni, farmaci e vaccini, mascherine e termometri…

Fonte:
AltroGiornale.org
di Aldo Vaccaro
http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5088
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Re: INFLUENZA SUINA - basta allarmismi ingiustificati!

Messaggiodi Dr.Ascani il mar ago 04, 2009 9:59 pm

LE DIECI COSE CHE NON DOVRESTE SAPERE RIGUARDO AL VACCINO ANTI-INFLUENZA SUINA

"She was deathly afraid of the flu.
So she asked her doc what she should do.
He jabbed her unseen
With a swine flu vaccine
Blurting, "Darling, I haven't a clue
."

[“Era spaventata a morte dall’influenza./ Così chiese al suo dottore cosa dovesse
fare./ Di nascosto le fece una puntura/ Del vaccino anti-influenza suina/
Spifferandole: «Cara, non ne ho la più pallida idea»”.]

Smettiamola di tergiversare su questa questione: il vaccino anti-influenza suina, in questo momento in fase di preparazione per iniezioni di massa in neonati, bambini, ragazzi e adulti, non è mai stato testato e non verrà testato prima che le iniezioni abbiano inizio. In Europa, dove tipicamente i vaccini anti-influenza vengono testati su centinaia (o migliaia) di persone prima che vengano rilasciati sulle masse, l’Agenzia europea per i medicinali sta permettendo alle compagnie di saltare il processo di sperimentazione.

Eppure, incredibilmente, le persone si stanno mettendo in fila per prendere il vaccino, sebbene non vi sia stato alcun test sicuro. Quando negli Stati Uniti il National Institute of Health [“Istituto nazionale della sanità”, ndt] ha annunciato l’inizio della sperimentazione su un vaccino anti-influenza suina all’inizio di agosto è stato subissato di telefonate ed e-mail di persone che morivano dalla voglia di recitare la parte della cavia umana. Il potere della paura di condurre i creduloni a farsi iniettare vaccini è semplicemente sorprendente…

Di nuovo in Europa, senza alcun dubbio, ognuno finirà col fare da cavia umana, dato che nessun test verrà effettuato sul vaccino. Ancora peggio, i vaccini europei utilizzeranno coadiuvanti—composti chimici utilizzati per moltiplicare la potenza del principio attivo dei vaccini.
In particolare non c’è assolutamente alcun dato sulla sicurezza dell’uso di coadiuvanti in bambini piccoli e madri incinta—i due gruppi che al momento i fornitori del vaccino anti-influenza suina stanno bersagliando più aggressivamente. Questo ci porta all’inquietante conclusione che il vaccino anti-influenza suina possa essere un disastro della medicina moderna. Non è stato provato e non è stato testato. I suoi componenti sono potenzialmente molto pericolosi e vi è il sospetto che i coadiuvanti utilizzatti nei vaccini europei causino disturbi neurologici.

Paralizzati dai vaccini

Probabilmente non c’è bisogno che vi ricordi che nel 1976 un vaccino anti-influenza suina difettoso causò danni irreparabili al sistema nervoso di centinaia di persone, paralizzandone molte. I medici, ovviamente, diedero al problema un nome, in modo da far sembrare che sapessero ciò di cui stavano parlando: sindrome di Guillain-Barré. (È da notare come non lo chiamarono mai “Sindrome da Vaccino Tossico”, poiché ciò sarebbe stato troppo informativo). Ma la questione rimane che i dottori non seppero mai come i vaccini causassero questi gravi problemi e, se la stessa eventualità si ripresentasse oggi, tutti i dottori e i fornitori del vaccino negherebbero senza alcun dubbio qualunque collegamento tra i vaccini e la paralisi. (Questo è ciò che sta accadendo oggi nel dibattito sui vaccini e l’autismo: assoluta negazione). Infatti, ci sono un sacco di cose che non vi verranno mai raccontate dalle autorità sanitarie riguardo al prossimo vaccino anti-influenza suina. Per il vostro divertimento ho buttato giù per iscritto le dieci più ovvie e le ho pubblicate qui sotto.

Le dieci cose che non dovreste sapere riguardo al vaccino anti-influenza suina (quanto meno da qualcuno in posizione di autorità…)

#1 – La produzione del vaccino è stata “affrettata” e il vaccino non è mai stato testato sugli uomini. Ti piace recitare la parte della cavia umana per Big Pharma? Se sì, mettiti in fila questo autunno per il tuo vaccino anti-influenza suina…

#2 – I vaccini anti-influenza suina contengono pericolosi coadiuvanti che causano una reazione infiammatoria nel corpo. Questo è il motivo per cui si sospetta che causino autismo e altri disturbi neurologici.

#3 – Il vaccino anti-influenza suina potrebbe, in realtà, aumentare il vostro rischio di morire di influenza suina alterando (o sopprimendo) la risposta del vostro sistema immunitario. Manca anche qualunque prova che perfino il vaccino anti-influenzale per l’influenza stagionale offra significativa protezione alle persone che si fanno fare la puntura. I vaccini sono lo “snake oil” [uno dei vari liquidi venduti come medicine nei medicine show itineranti ma in realtà inefficaci, ndt] della medicina moderna.

#4 - I dottori non hanno ancora capito come mai i vaccini anti-influenza suina del 1976 paralizzarono così tante persone. E ciò significa che non sanno assolutamente se il prossimo vaccino potrebbe causare gli stessi effetti collaterali devastanti. (Né lo stanno verificando sperimentalmente…)

#5 – Anche se il vaccino ti uccidesse, le case farmaceutiche non ne sarebbero responsabili. Il governo statunitense ha garantito alle case farmaceutiche completa immunità dalla responsabilità da prodotto per quanto riguarda il vaccino. Grazie a questa completa immunità, le case farmaceutiche non hanno alcun incentivo a produrre vaccini sicuri, in quanto vengono pagate soltanto sulla quantità, non sulla sicurezza (responsabilità zero).

#6 – Nessun vaccino anti-influenza suina funziona tanto bene quanto la vitamina D nel proteggervi dall’influenza. Questo è un dato di fatto scientifico scomodo che il governo statunitense, la Food and Drug Administration [“Agenzia per gli alimenti e i medicinali”, ndt] e Big Pharma sperano la gente non realizzi mai.

#7 – Anche se il vaccino anti-influenza suina funzionasse veramente, da un punto di vista matematico, se tutti attorno a te assumeranno il vaccino, tu non ne avrai bisogno !! (Perché non può diffondersi nella popolazione con cui stai a contatto). Quindi, anche se credi nel vaccino, tutto ciò che devi fare è incoraggiare i tuoi amici ad andare a farsi vaccinare…

#8 – Le compagnie farmaceutiche stanno facendo miliardi di dollari dalla produzione di vaccini anti-influenza suina. Quei soldi escono dalle tue tasche—anche se non ti lasci far fare l’iniezione—perché tutto viene pagato dai contribuenti.

#9 – Quando le persone comiceranno a morire in grandi numeri per l’influenza suina, sii certo che molti di loro saranno proprio coloro che si sono vaccinati contro l’influenza suina. I dottori giustificheranno l’accaduto con la logica tipica di Big Pharma: «Il numero dei salvati è assai superiore a quello dei deceduti.» Certamente, il numero dei “salvati” è interamente fittizio…immaginario…ed esiste solo nelle loro menti deviate.

#10 – I centri per il vaccino anti-influenza aviaria che salteranno fuori ovunque nei prossimi mesi non saranno completamente inutili: infatti forniranno un modo semplice per identificare larghi gruppi di persone veramente stupide. (Peccato non ci sia qualche tipo di inchiostro blu con cui marcarli per referenze future…)

La lotteria, si dice, è una tassa sulle persone che non sanno fare i calcoli. Analogamente, i vaccini anti-influenza sono una tassa sulle persone che non capiscono nulla sulla salute.

Fonte:
di Mike Adams
ww.naturalnews.com
Link: http://www.naturalnews.com/z026717_swin ... ccine.html
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ALBERTO TADDEI
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Cosa si nasconde dietro l’influenza porcina?

Messaggiodi Dr.Ascani il mar ago 25, 2009 10:30 pm

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Ulteriori informazioni sul vaccino contro l'influenza suina

Messaggiodi Dr.Ascani il lun ago 31, 2009 9:26 am

Tutti i paesi del mondo si preparano a vaccinare tutti i cittadini contro questa “strana” influenza. Ogni cittadino, prima di vaccinarsi, dovrebbe però sapere che se si collega al sito della Comunità Europea può scaricare questo documento pdf all'indirizzo:

http://ec.europa.eu/enterprise/pharmace ... 489_it.pdf

In questo documento è menzionato il vaccino della casa farmaceutica GSK, ma non è menzionato il vaccino dell'influenza suina (H1N1). Questa omissione fa veramente riflettere...

A pagina 2 e a pagina 16 infatti si può leggere la composizione del vaccino dell'influenza aviaria (H5N1). Gli ingredienti sono:

- il Tiomersale o Thimerosal: è un conservante contenente mercurio (leggi pagina 8 e 16). Quest'anno (2009) uno studio ha provato definitivamente che il Tiomersale o Thimerosal è strettamente correlato all'insorgenza dell'autismo e altri disturbi neurologici. A questo punto viene spontanea questa domanda: «come mai i governi raccomandano la vaccinazione ai bimbi ed alle gestanti?».

- lo squalene, che negli Stati Uniti non è mai stato approvato, (leggi pagina 2 e 16): è un adiuvante che ha la funzione di turbo-amplificare la risposta immunitaria del corpo umano al vaccino, ciò con lo scopo di risparmiare sulle dosi di vaccino. Quando lo squalene viene iniettato e non ingerito attiva un particolare meccanismo reattivo nel corpo atto a eliminare tutto lo squalene stesso presente nel corpo e nel sistema nervoso. Secondo molti ricercatori sarebbe questo uno dei principali meccanismi a rendere lo squalene massicciamente sospettato di provocare la “Sindrome del Golfo” e tutta una serie di altre malattie debilitanti.

Lo squalene “ha contribuito alle reazioni a cascata denominate Sindrome del Golfo, artrite, fibromialgia, linfoadenopatia, eruzioni cutanee, eruzioni cutanee fotosensitive, eruzioni cutanee alle guance, sindrome da fatica cronica, cefalea cronica, perdita anormale di peli, lesioni cutanee inguaribili, stomatite aftose, vertigini, debolezza, perdita di memoria, colpi apoplettici, cambiamenti dell'umore, problemi neuropsichiatrici, effetti negativi sulla tiroide, anemia, elevato indice di eritrosedimentazione, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, Sclerosi Laterale Amiotrofica (ALS), fenomeno di Raynaud, sindrome di Sjorgren, diarrea cronica, accessi di sudore notturno e leggera febbre” secondo quanto riferisce la micropaleontologa dottoressa Viera Scheibner.

Nel vaccino contro l'influenza suina (H1N1) la quantità di squalene è di circa 1 milione di volte superiore a quello che aveva provocato la Sindrome del Golfo (dal periodico rense.com).

Altre significative informazioni

La registrazione del farmaco Pandemrix porta la data 2008 così come gli analoghi delle altre case farmaceutiche.

Il 30 per cento del personale infermieristico in Gran Bretagna e numerosi sanitari in Canada si rifiutano di farsi vaccinare (www.ottawacitizen.com).

«Il vaccino contro l'influenza suina non è sicuro e non è stato testato in maniera idonea». Questo è ciò che afferma la metà dei medici britannici (dal periodico Daily Mail).

Fonte:
Edoardo Capuano @ 27.08.2009 17:27 CEST
http://www.ecplanet.com/blog/archive/20 ... -h1n1.html
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Psicosi per il primo decesso "per influenza suina" in Italia

Messaggiodi Dr.Ascani il sab set 05, 2009 1:21 am

Le cause di morte del paziente napoletano erano dovute "...all'aggravarsi di una pregressa grave miocardiopatia dilatativa complicata da insufficienza renale acuta, da setticemia da stafilococco aureo e broncopolmonite in paziente diabetico e oligofrenico, con concomitante infezione da virus A/H1N1".
Il virus influenzale quindi non c'entra nulla con la morte di questo soggetto che era gia' molto malato e il cui sistema immunitario era fortemente compromesso. Sarebbe bastato qualsiasi cosa per provocare il decesso di questa persona.

Fonte:
Corriere.it
http://corrieredelmezzogiorno.corriere. ... 6477.shtml
Dott. Tancredi Ascani
Iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi di Perugia che praticano Medicine Non Convenzionali per la disciplina Medicina Omeopatica
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I veri numeri della pandemia che non c'è

Messaggiodi Dr.Ascani il mar set 15, 2009 1:43 am

Che si chiami suina, H1N1 o semplicemente A, sappiamo di cosa si tratta e anche che chi vende il Tamiflu sta facendo affari d’oro. Ma dove viene e dove colpisce lo diciamo con più difficoltà. E’ cominciata dal Messico, va bene. Ma è una cosa messicana? Sappiamo di no, come sappiamo che l’Italia è abbastanza al sicuro e che di suina da noi non si muore. Ma dove ha davvero colpito la maiala? In che percentuale? E chi ha ucciso?
Ci aiuta David McCandless, un visual & data journalist londinese, che vuol dire che col suo blog fa giornalismo con numeri e grafici. David ci permette di andare a fare i conti in tasca alla maiala. In primo luogo vediamo dove ha colpito di più in valori assoluti:
noto che tra i primi sei sono presenti paesi di ben quattro continenti. Al primo posto ci sono gli Stati Uniti, e si sapeva, con oltre 43.000 casi. Al secondo l’Australia, e non si sapeva, seguono il Messico, e si sapeva, la Germania (chi ne ha mai parlato?), la Gran Bretagna, e questo ce lo hanno detto, con al sesto posto la Thailandia. Nel sistema mediatico mondiale, la conclusione è mia, c’è stata una sovraesposizione del Messico e una sottoesposizione di Australia e Germania. Ho visto almeno 10 servizi da Londra sull’H1N1 e nessuno da Berlino e mi domando perché.

Ma quanto ha colpito la H1N1 in rapporto al numero di abitanti?
La prima cosa che notiamo è che spariscono sia il Messico che gli Stati Uniti che sono al 15° posto al mondo per incidenza rispetto alla popolazione. E’ notevolissimo che al primo posto sia l’Australia con un caso ogni 634 abitanti (qualcuno ha previsto due miliardi di vittime…) seguita da Nuova Zelanda e Cile. Fin qui ci siamo, non so se si possa chiamare pandemia ma l’H1N1 sembra davvero una epidemia globale, che tocca soprattutto grandi paesi ricchi dove la gente si muove molto e che per una volta salva l’Africa.

Dove i conti non tornano è quando invece andiamo a studiare il numero dei morti rispetto al numero dei casi. In quanto a mortalità l’H1N1 diventa questione del sud del mondo e in particolare sudamericana.
C’è un dato particolarmente fuori parametro ed è quel 10.7% di mortalità in Brasile, seguito dal 6.4% in Argentina, quindi dalla Malesia e più lontano da Venezuela e India. Quelli brasiliani in particolare (557 morti per 5.206 infettati) sono dati incomparabili con lo 0.5% di mortalità in Gran Bretagna o lo 0.03 della Francia o gli zero morti per 1.800 casi dell’Italia.
E qui la suina torna ad essere una malaria qualsiasi. La tabella paese per paese può essere consultata sul quotidiano britannico Guardian (http://www.guardian.co.uk/news/datablog ... u-pandemic).

Fonte:
articolo di Gennaro Carotenuto, 2 settembre 2009
http://www.gennarocarotenuto.it/10318-l ... ri-numeri/
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Arsenicum album aiuterà a combattere il virus H1N1

Messaggiodi Dr.Ascani il mar set 15, 2009 1:51 am

While people are panicking about the side-effects of Tamiflu, homeopath doctors seem to have come up with a safer alternative. Arsenicum album is an old medicine that has shown its healing effects since 180 years, they said. On Wednesday, the government and homoeopaths will declare that Arsenicum album as a sure and safe precautionary medication for swine flu. Dr BT Rudresh, Governing Council member, Central Council for Research and Homeopathy, spoke to DNA on homeopathy's panacea for swine flu.

Is Arsenicum album a sure cure for H1N1 flu? Will the government officially vouch for it like Tamiflu?
Yes. Arsenicum album is the remedy for swine flu and it will protect a person from the virus. The government will officially declare this as the preventive medicine for swine flu on Wednesday with consent from various doctors and ayurvedic experts.

Do you have any previous experience with this medication?
Yes. In 1918 when Spanish Flu epidemic had spread in Ohio, of the 24,000 patients who were treated with allopathy medicines, the mortality rate was 28.2 %, while of the 26,000 patients who were treated with homeopathic medicine, the mortality rate was 1 %. Homeopathic medicines are over 200 years' old and they hardly fail to deliver. In case of Arsenicum album, it has been prepared by taking into account all the symptoms of cold, cough, fever, breathlessness, fear, phobia and anxiety and create a curative. It increases the immunity level in people and thus helps them fight the virus.

Will the medicine be available over the counter and can people take it without prescription?
So far 7,000-8,000 people in government hospitals have been given this medication and I have given this medication to 4,000-5,000 people in my clinic alone. Apart from this, recently in a camp in Nandini Layout, 1,500 people have been given this medication. If people go to a pharmacy and ask for the medication, there are chances that they can be cheated. Thus the medication should be administered as per homeopathic prescription only.

What is the dosage which one has to be administered with? Can people take it till the swine flu fear and virus dies down?
People are advised to take the drug thrice a day for three days as it provides immunity for 10 days. After which the dosage can be repeated again followed by a break.

Are there any side effects to this medication?
The medication has proved itself over a period of time. Most modern medicines which were wonders before have become blunders now. I ask people to compare for themselves and see. So far there have been no side effects of any homeopathy medication and people are advised to take them after consulting doctors.

Fonte:
Bosky Khanna, August 19, 2009
http://www.dnaindia.com/bangalore/inter ... us_1283665
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