LE BELLE NOTIZIE DELLA SCIENZA

Forum dedicato all'Omeopatia con possbilità di ricevere consulti medici sulla Medicina Omeopatica. Risponde il Dott. Tancredi Ascani, medico omeopata unicista.

Re: LE BELLE NOTIZIE DELLA SCIENZA

Messaggiodi Dr.Ascani il mar giu 03, 2014 2:15 pm

The Lancet, ha ufficialmente classificato il fluoro come una neurotossina

Immagine

Ed ecco che più antica e prestigiosa rivista medica al mondo, The Lancet, ha ufficialmente classificato il fluoruro di sodio come una neurotossina, nella stessa categoria di arsenico, piombo e mercurio. In tutto il mondo, il movimento che intende far eliminare il fluoruro di sodio dall’acqua potabile è molto cresciuto negli ultimi anni, presentando numerose prove circa la nocività di questo additivo.
A tal proposito, la relazione pubblicata nel numero di marzo della rivista Lancet ha individuato cinque prodotti chimici industriali come sostanze neurotossiche: piombo, metilmercurio, policlorobifenili, arsenico e toluene. La relazione prosegue affermando che, al momento, sono stati identificate sei sostanze neurotossiche addizionali: manganese, fluoruro, clorpirifos, dichlorodiphenyltrichloroethane, tetracloroetilene, ed etere di difenile polibromurato. Gli autori dello studio precisano che il più di questi neurotossici restano ancora da scoprire. La rivista Lancet ha, quindi, valutato il fluoruro di sodio come una neurotossina.
Nel rapporto viene segnalato come diverse disabilità dello sviluppo neurologico, tra cui il disturbo da deficit di attenzione, iperattività, dislessia e altri disturbi cognitivi, stiano interessando milioni di bambini in tutto il mondo, secondo quella che viene indicata come “pandemia di neurotossicità in sviluppo”. Nel rapporto Lancet, dunque, gli autori propongono una strategia globale di prevenzione, sostenendo come : “i prodotti chimici non testati dovrebbero essere considerati come insicuri per lo sviluppo del cervello e quindi, le sostanze chimiche in uso e tutti i nuovi prodotti chimici dovrebbero essere sottoposti alla prova di neurotossicità”.
Le conclusioni del rapporto coincidono con i risultati di una meta-analisi condotta dall’università di Harvard secondo la quale i bambini abitanti in zone con acqua fortemente addizionata da fluoruro presentano coefficienti intellettivi “significativamente inferiori” rispetto a quelli dei bambini che vivono in zone con basse quantità di fluoruro nelle riserve d’acqua.
La presenza di fluoruro di sodio nell’acqua potabile è stata, inoltre, collegata a diversi tipi di cancro. Allo stato attuale, il fluoruro di sodio è presente nelle forniture idriche di gran parte del Nord America ma è in aumento il numero di quei Paesi che vietano o rifiutano la fluorizzazione dell’acqua, pratica che è stata vietata completamente in gran parte dell’Europa e in molti altri paesi sviluppati di tutto il mondo.

Tratto da:
http://www.informarexresistere.fr/2014/ ... e-claims7/

RIFLESSIONI
Come al solito il buon senso e la corretta informazione arrivano ben prima delle conferme scientifiche ufficiali:
Dott. Tancredi Ascani
Iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi di Perugia che praticano Medicine Non Convenzionali per la disciplina Medicina Omeopatica
Dr.Ascani
Site Admin
 
Messaggi: 3793
Iscritto il: dom nov 02, 2008 11:36 pm

Re: LE BELLE NOTIZIE DELLA SCIENZA

Messaggiodi Dr.Ascani il mer lug 08, 2015 9:46 pm

Scoperta Russa: le parole e le frequenze influenzano e riprogrammano il DNA

Immagine

Il DNA umano è un Internet biologico, superiore, sotto molti aspetti, a quello artificiale. La più recente ricerca scientifica russa spiega, direttamente o indirettamente, fenomeni quali la chiaroveggenza, l’intuizione, gli atti spontanei ed a distanza di cura, l’auto-guarigione, le tecniche di affermazione, la luce o aure insolite intorno alle persone (concretamente, dei maestri spirituali), l’influenza della mente sui modelli climatici e molto ancora. Inoltre, ci sono segni di un tipo di medicina completamente nuova nella quale il DNA può essere influenzato e riprogrammato dalle parole e dalle frequenza SENZA sezionare e rimpiazzare geni individuali.

Solo il 10% del nostro DNA viene utilizzato per costruire le proteine. Questo subcomplesso di DNA è quello che interessa i ricercatori occidentali che lo stanno esaminando e catalogando. L’altro 90% è considerato “DNA spazzatura”. Tuttavia, i ricercatori russi, convinti che la natura non è stupida, hanno riunito linguisti e genetisti per intraprendere un’esplorazione di quel 90% di “DNA spazzatura”. I loro risultati, scoperte e conclusioni sono semplicemente rivoluzionari! Secondo loro, il nostro DNA non solo è il responsabile della costruzione del nostro corpo, ma serve anche da magazzino di informazioni e per la comunicazione.

I linguisti russi hanno scoperto che il codice genetico, specialmente nell’apparentemente inutile 90%, segue le stesse regole di tutte le nostre lingue umane.
Per questo motivo, hanno confrontato le regole della sintassi (il modo in cui si mettono insieme le parole per formare frasi e proposizioni), la semantica (lo studio del significato delle parole) e le regole grammaticali di base.

Hanno scoperto che gli alcalini del nostro DNA seguono una grammatica regolare e hanno regole fisse come avviene nelle nostre lingue. Così le lingue umane non sono apparse per coincidenza, ma sono un riflesso del nostro DNA inerente.

Immagine

Anche il biofisico e biologo molecolare russo Pjotr Garjajev e i suoi colleghi hanno esplorato il comportamento vibratorio del DNA.

La sostanza del DNA vivente (in tessuto vivo, non in vitro), reagirà sempre ai raggi laser del linguaggio modulato e anche alle onde radio, se si utilizzano le frequenze appropriate. Infine questo spiega scientificamente perchè le affermazioni, l’educazione autogena, l’ipnosi e cose simili possono avere forti effetti sugli umani e i loro corpi.
E’ del tutto normale e naturale che il nostro DNA reagisca al linguaggio. Mentre i ricercatori occidentali ritagliano geni individuali dei filamenti del DNA e li inseriscono in un altro posto, i russi hanno lavorato con entusiasmo con dispositivi che possono influenzare il metabolismo cellulare con le frequenze modulate di radio e di luce per riparare difetti genetici.

Per esempio il gruppo di ricercatori di Garjajev ha avuto successo nel provare che con questo metodo si possono riparare i cromosomi danneggiati dai raggi X. Sono anche riusciti a catturare modelli di informazione di un DNA specifico e lo hanno trasmesso ad un altro, riprogrammando così le cellule su un altro genoma. In quel modo, hanno trasformato con successo, per esempio, embrioni di rana in embrioni di salamandra, semplicemente trasmettendo i modelli di informazione del DNA!

In quel modo, l’informazione completa è stata trasmessa senza nessuna delle disarmonie o effetti collaterali che si manifestano quando si fa l’ablazione e si reintroducono geni individuali del DNA! Questo rappresenta una rivoluzione e sensazione incredibili, che trasformerà il mondo! Tutto ciò applicando semplicemente la vibrazione e il linguaggio al posto dell’arcaico processo d’ablazione! Questo esperimento punta all’immenso potere della genetica delle onde, che ovviamente ha più influenza, sulla formazione degli organismi, che i processi biochimici delle sequenze alcaline.

Immagine

I maestri esoterici e spirituali sanno da millenni che il nostro corpo si può programmare con il linguaggio, le parole e il pensiero. Ora questo è stato provato e spiegato scientificamente. Certamente la frequenza deve essere quella corretta e a questo si deve il fatto che non tutti hanno lo stesso risultato o possano farlo sempre con la stessa forza. La persona deve lavorare con i processi interni e la maturità per poter stabilire una comunicazione cosciente con il DNA. I ricercatori russi lavorano con un metodo che non dipende da questi fattori, però funziona SEMPRE, sempre e quando venga usata la giusta frequenza.

Però, quanto più è sviluppata la coscienza individuale, meno c’è la necessità di qualsiasi tipo di dispositivo! Si possono ottenere quei risultati da se stessi e la scienza finalmente smetterà di ridere di tali idee e potrà spiegarne e confermarne i risultati. E non finisce qui. Gli scienziati russi hanno anche scoperto che il nostro DNA può causare modelli di perturbazione nel vuoto, producendo così “cunicoli” magnetizzati!

I “piccoli buchi” sono gli equivalenti microscopici di quelli chiamati ponti Einstein-Rosen nella vicinanza dei buchi neri (lasciati da stelle consumate).

Questi sono dei tunnel di connessione, fra aree completamente differenti dell’universo, attraverso i quali si può trasmettere l’informazione fuori dallo spazio e dal tempo. Il DNA attira quei frammenti di informazione e li passa alla nostra coscienza. Questo processo di ipercomunicazione è più efficace in stato di rilassamento. Lo stress, le preoccupazioni e l’intelletto iperattivo impediscono il successo dell’ipercomunicazione o ne distorcono completamente l’informazione rendendola inutile. In Natura, l’ipercomunicazione è stata applicata con successo da milioni di anni. Il flusso di vita strutturato in “organizzazioni stato” di insetti lo prova drammaticamente. L’uomo moderno lo conosce solo ad un livello molto più sottile come “intuizione”. Però anche noi possiamo recuperarne a pieno l’uso.

Un esempio in Natura. Quando un formica regina è lontana dalla sua colonia, la costruzione continua con fervore e in accordo con la pianificazione. Tuttavia, se si uccide la regina, nella colonia tutto il lavoro si ferma. Nessuna formica sa cosa fare. Apparentemente, la regina invia i “piani di costruzione” anche da molto lontano per mezzo della coscienza gruppale dei suoi sudditi. Può stare lontana quanto vuole, fintanto che sia viva. Nell’uomo l’ipercomunicazione si attiva quando uno improvvisamente riesce ad avere accesso ad un’informazione che è fuori dalla propria base di conoscenze.

Si presume che l’energia dello spazio esteriore e del tempo, dopo aver ritirato il DNA, fluisca ancora attraverso i “cunicoli”. La maggior parte delle volte gli effetti secondari che si incontrano nell’ipercomunicazione, anche degli esseri umani, sono campi elettromagnetici inspiegabili nelle vicinanze della persona implicata. In presenza dei quali i dispositivi elettronici, come smartphone, tablet, computer e altri simili, possono essere alterati e smettere di funzionare per ore. Quando il campo elettromagnetico si dissolve lentamente, le attrezzature funzionano ancora normalmente. Molti curatori e psichici conoscono questo effetto dovuto al loro lavoro. Più si migliorano l’atmosfera e l’energia dell’ambiente più frustante è che in quel preciso istante l’attrezzatura di registrazione smette di funzionare e di registrare. Il riaccendere e spegnere dopo la sessione non ne ristabilisce ancora la funzionalità totale che però il giorno dopo ritorna alla normalità. Chissà forse leggere ciò risulta tranquillizzante per molti, in quanto non ha niente a che vedere con l’essere tecnicamente incapaci, ma significa semplicemente che sono abili per l’ipercomunicazione.

Gli scienziati russi hanno irradiato diversi campioni di DNA con dei raggi laser e su uno schermo si è formata una tipica trama di onde che, una volta rimosso il campione, rimaneva sullo schermo. Allo stesso modo si suppone che l’energia al di fuori dello spazio e del tempo continua a passare attraverso i tunnel spaziali attivati anche dopo la rimozione del DNA. Gli effetti collaterali più frequenti nell’ipercomunicazione sono dei campi magnetici vicini alle persone coinvolte. Gli apparecchi elettronici possono subire delle interferenze e smettere di funzionare per ore. Quando il campo elettromagnetico si dissolve, l’apparecchio ricomincia a funzionare normalmente. Molti operatori spirituali conoscono bene questo effetto.

Grazyna Gosar and Franz Bludorf nel loro libro Vernetzte Intelligenz spiegano queste connessioni in modo chiaro e preciso. Gli autori riportano anche alcune fonti secondo le quali gli uomini sarebbero stati come gli animali, collegati alla coscienza di gruppo, e quindi avrebbero agito come gruppo. Per sviluppare e vivere la propria individualità, tuttavia, avrebbero abbandonato e dimenticato quasi completamente l’ipercomunicazione.

Ora che la nostra coscienza individuale è abbastanza stabile, possiamo creare una nuova forma di coscienza di gruppo. Così come usiamo Internet, il nostro DNA è in grado di immettere dati nella rete, scaricare informazioni e stabilire un contatto con altre persone connesse. In questo modo si possono spiegare i fenomeni quali telepatia o guarigioni a distanza.

Senza un’individualità distinta la coscienza collettiva non può essere usata per un periodo prolungato, altrimenti si ritornerebbe a uno stato primitivo di istinti primordiali. L’ipercomunicazione nel nuovo millennio significa una cosa ben diversa.

I ricercatori pensano che, se gli uomini con piena individualità formassero una coscienza collettiva, avrebbero la capacità di creare, cambiare e plasmare le cose sulla terra, come fossero Dio! E l’umanità si sta avvicinando a questo nuovo tipo di coscienza collettiva.

Il tempo atmosferico è piuttosto difficile da influenzare da un solo individuo, ma l’impresa potrebbe riuscire dalla coscienza di gruppo (niente di nuovo per alcune tribù indigene). Il tempo viene fortemente influenzato dalla frequenza risonante della terra (frequenza di Schumann). Ma queste stesse frequenze vengono prodotte anche nel nostro cervello, e quando molte persone si sincronizzano su di esse, o quando alcuni individui (p. e. maestri spirituali) concentrano i loro pensieri come un laser, non sorprende affatto che possano influenzare il tempo. Una civiltà moderna che sviluppa questo tipo di coscienza non avrebbe più problemi né d’inquinamento ambientale, né di risorse energetiche; usando il potere della coscienza collettiva potrebbe controllare automaticamente e in modo naturale l’energia del pianeta.

Se un numero abbastanza elevato di individui si unisse con uno scopo più elevato, come la meditazione per la pace, si dissolverebbe anche la violenza.

Il DNA sembra essere anche un superconduttore organico in grado di lavorare a una temperatura corporea normale. I conduttori artificiali invece richiedono per il loro funzionamento delle temperature estremamente basse (tra -200 e -140°C). Inoltre, tutti i superconduttori possono immagazzinare luce, quindi informazioni. Anche questo dimostra che il DNA sia è grado di farlo.

Vi è un altro fenomeno legato al DNA e ai tunnel spaziali. Normalmente questi minuscoli tunnel sono altamente instabili e durano soltanto una frazione di secondo. In certe condizioni però si possono creare dei tunnel stabili in grado di formare delle sfere luminose. In alcune regioni della Russia queste sfere appaiono molto spesso. In queste regioni le sfere a volte s’innalzano dalla terra verso il cielo, e i ricercatori hanno scoperto che possono essere guidati dal pensiero. Le sfere emettono onde a bassa frequenza che vengono anche prodotte dal nostro cervello, quindi sono in grado di reagire ai nostri pensieri. Queste sfere di luce hanno una carica energetica molto elevata e sono in grado di causare delle mutazioni genetiche. Anche molti operatori spirituali producono queste sfere o colonne di luce, quando si trovano in uno stato di profonda meditazione o durante un lavoro energetico. In alcuni progetti per la guarigione della terra queste sfere vengono catturate anche nelle foto. In passato di fronte a questi fenomeni luminosi si credeva che apparissero degli angeli. In ogni caso, pur mancando le prove scientifiche, ora sappiamo che persone con queste esperienze non soffrivano affatto di allucinazioni. Abbiamo fatto un grande passo in avanti nella comprensione della nostra realtà. Anche la scienza “ufficiale” conosce le anomalie della terra che contribuiscono alla formazione dei fenomeni luminosi. Queste anomalie sono state trovate di recente anche a Rocca di Papa, a sud di Roma.

Nel loro libro “Vernetzte Intelligenz” (Networked Intelligence: Intelligenza trasmessa dalla rete), Grazyna Gosar e Franz Bludorf spiegano queste connessioni chiaramente e precisamente. Gli autori citano anche fonti supponendo che in tempi primitivi l’Umanità, come gli animali, è stata fortemente connessa alla coscienza gruppale e agiva come gruppo. Tuttavia, per sviluppare e sperimentare l’individualità, noi umani abbiamo dovuto dimenticare l’ipercomunicazione quasi completamente. Ora che siamo abbastanza stabili nella nostra coscienza individuale, possiamo creare una nuova forma di coscienza gruppale, concretamente una, quella in cui abbiamo accesso a tutte le informazioni per mezzo del nostro DNA senza essere forzati o controllati a distanza rispetto a quello che dobbiamo fare con quell’informazione.

Tutti i dati sono tratti dal libro “L’intelligenza in Rete nascosta nel DNA” di Von Grazyna Fosar e Franz Bludorf – Per mettersi in contatto con gli autori http://www.fosar-bludorf.com

Fonte:
http://www.dionidream.com/scoperta-russ ... no-il-dna/
Dr.Ascani
Site Admin
 
Messaggi: 3793
Iscritto il: dom nov 02, 2008 11:36 pm

Re: LE BELLE NOTIZIE DELLA SCIENZA

Messaggiodi Dr.Ascani il mar set 08, 2015 10:45 pm

Edo, app per smartphone per capire quanto un alimento sia realmente sano

L’idea da una startup italiana che ha realizzato Edo, un’app che aiuta a leggere le etichette dei prodotti e valutare la qualità degli ingredienti e dei valori nutrizionali. Basta una scansione del codice a barre per sapere quanto il cibo è sano e avere un riassunto di tutto quello che contiene

di Marco Schiaffino | 20 maggio 2015

I prodotti alimentari europei sono sottoposti a rigorose regole sull’etichettatura: ingredienti, valori nutrizionali, percentuali di grassi e additivi sono chiaramente indicati. Capire il reale significato dei dati ed esprimere un giudizio su ciò che stiamo per mangiare, però, non è così facile. A darci una mano da oggi c’è Edo, un’app per smartphone (Android e iOS) che si propone l’obiettivo di aiutarci a capire quanto un prodotto alimentare sia effettivamente sano.IMG_1321

Il progetto, realizzato in collaborazione con la professoressa Alessandra Bordoni, medico nutrizionista dell’Università di Bologna, utilizza una serie di algoritmi per valutare quanto sia effettivamente sano un alimento con un voto da 0 a 10, tenendo conto degli ingredienti e dei valori nutrizionali. Non solo: una sezione di approfondimento permette di ottenere informazioni sui pro e i contro relativi a ogni singolo ingrediente e caratteristica.

Per analizzare un prodotto si possono seguire due strade: la più semplice è quella di eseguire una scansione del codice a barre con la fotocamera dello smartphone. Nel caso in cui il prodotto non sia ancora stato registrato, poi, l’app invita a collaborare attivamente per inserirlo nell’archivio. Per farlo basta scattare tre fotografie della confezione, catturando il nome del prodotto, gli ingredienti e i valori nutrizionali. In alternativa alla scansione, è possibile fare una normale ricerca testuale nel database dell’app.IMG_1324

Nella valutazione, l’app tiene conto anche di alcuni fattori di personalizzazione, che per il momento si limitano all’età e il sesso dell’utilizzatore. L’obiettivo del team che lavora per lo sviluppo del progetto, però, è quello di affinare maggiormente le capacità di Edo, introducendo una versione “premium” dell’app. “Per il momento è disponibile solo l’app gratuita, ma in futuro sarà affiancata da una versione a pagamento con alcune funzioni aggiuntive” spiega Luciano Venezia, uno dei fondatori della startup. “In particolare offriremo la possibilità di personalizzare ulteriormente il profilo dell’utilizzatore attraverso l’indicazione delle abitudini alimentari e di eventuali allergie o intolleranze”. IMG_1322 (1)

L’app consente anche di visualizzare possibili alternative al prodotto che stiamo analizzando, indicando quelle con caratteristiche simili e la valutazione più alta. Una funzione che, assicurano i suoi creatori, è basata solo sulle valutazioni effettuate dall’algoritmo e che non sono “inquinate” in alcun modo da considerazioni commerciali. “Edo non nasce per orientare gli acquisti o sostituirsi all’attività di un medico nella definizione del proprio regime alimentare, ma per supportarla grazie ad una forte componente educativa” prosegue Venezia. “Ciò che ci proponiamo è di offrire ai consumatori uno strumento per acquisire una maggiore consapevolezza riguardo a ciò che mangiano e avere un’indicazione sulla qualità dei prodotti dal punto di vista nutritivo, basata su criteri esclusivamente scientifici”.

Fonte:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05 ... o/1703514/
Dr.Ascani
Site Admin
 
Messaggi: 3793
Iscritto il: dom nov 02, 2008 11:36 pm

Re: LE BELLE NOTIZIE DELLA SCIENZA

Messaggiodi Dr.Ascani il mar set 29, 2015 1:49 pm

Una nuova analisi di vecchi dati ribalta le conclusioni cui era giunto uno studio quindici anni fa: oggi sappiamo che la paroxetina non aiuta a trattare la depressione negli adolescenti. E questa retromarcia solleva, ancora una volta, il problema di una valutazione indipendente e "oggettiva" dei risultati dei farmaci.


«Un farmaco per trattare la depressione è sicuro e può essere usato anche da ragazzi e adolescenti». Contro ordine: «No: non solo non serve a niente, ma può anche essere pericoloso».

Raramente si assiste a un ribaltamento così completo di un’affermazione. È quanto è avvenuto per uno dei farmaci più comunemente usati per trattare la depressione: la paroxetina, appartenente alla classe degli inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina.

Tesi opposte. Nel 2001 un importante studio aveva concluso che la molecola poteva essere usata per trattare la depressione anche nei ragazzi, ovviamente un ambito ancora più delicato del disturbo negli adulti: era efficace e ben tollerato.

Ora una nuova analisi degli stessi dati su cui si erano basate quelle affermazioni ha fatto arrivare un gruppo di ricercatori alle conclusioni esattamente opposte. «Né la paroxetina né l’imipramina ad alte dosi (un antidepressivo di vecchia generazione, ndr) si sono dimostrate efficaci per la depressione maggiore negli adolescenti, e per entrambi i farmaci c’è stato un aumento di effetti dannosi» scrivono gli autori in un articolo pubblicato la settimana scorsa sul British Medical Journal.

Lo studio originale. Come è possibile un simile cambiamento di rotta? La ricerca originale aveva esaminato il trattamento della depressione nel corso di due mesi in tre gruppi di 90 adolescenti ciascuno, che assumevano la paroxetina, una pillola placebo oppure la imipramina, concludendo che anche se non c’erano miglioramenti significativi in base a un questionario classico che misura la depressione, miglioravano altri problemi dell’umore e comunque non c’erano effetti collaterali gravi.

I dati originali. Gli autori della nuova ricerca, tra cui psichiatri che da molto tempo muovono accuse alla sicurezza del farmaco, oltre ai dati su cui si basa lo studio del 2001, hanno scandagliato migliaia e migliaia di pagine di dati medici grezzi e non ancora elaborati. In pratica, sono andati a rileggere non solo i numeri già analizzati, ma i rapporti e le cartelle cliniche su quello che era successo al campione di singoli pazienti aruolati per lo studio. Scoprendo che la scelta su come misurare i miglioramenti, o classificare certi esiti ed effetti collaterali era stata soggetta ad una buona misura di “interpretazione”.

Questioni di "etichetta". Per esempio, in alcuni casi comportamenti come l’ingestione di intere confezioni di antidolorifici erano stati classificati come “labilità emotiva” e non come veri e propri tentativi di suicidio, che è uno degli effetti collaterali più noti e temuti nelle prime settimane di assunzione di questa classe di antidepressivi. E proprio sulla base di queste diverse etichettature, sia l’efficacia sia la sicurezza dell’antidepressivo erano stati fatti apparire nello studio originale in una luce assai migliore di quanto invece sostiene la nuova analisi.

Indipendenza. Non sono critiche nuove. Negli Stati Uniti sono state intentate alla casa produttrice del farmaco, la GlaxoSmithKline, cause milionarie per richieste di risarcimento in casi di suicidi o tentati suicidi di adolescenti in cura con questo farmaco, di cui c’era stata un’impennata nelle prescrizioni per gli adolescenti proprio dopo la pubblicazione del primo studio.

La stessa azienda è stata multata per un marketing inappropriato dell’antidepressivo. Ma il caso resta più in generale un ammonimento su quanto sia indispensabile nella ricerca clinica sugli psicofarmaci (e non solo) un’analisi dei dati davvero indipendente

Fonte:
http://www.focus.it/scienza/salute/il-c ... depressivi


RIFLESSIONI
Questo la dice lunga su quanto siano attendibili gli studi scientifici, una anno sostengono una cosa, l'anno dopo il contrario.
Dott. Tancredi Ascani
Iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi di Perugia che praticano Medicine Non Convenzionali per la disciplina Medicina Omeopatica
Dr.Ascani
Site Admin
 
Messaggi: 3793
Iscritto il: dom nov 02, 2008 11:36 pm

Re: LE BELLE NOTIZIE DELLA SCIENZA

Messaggiodi Dr.Ascani il sab mag 14, 2016 9:36 pm

I PROFITTI DELLA MONSANTO CROLLANO DEL 25% MENTRE IL MONDO SI CONVERTE AL BIOLOGICO

Il gigante delle biotecnologie Monsanto ha segnalato un crollo dei profitti nel 2015 per le vendite delle sue creazioni di colture geneticamente modificate e del suo erbicida più venduto, il Roundup.

Ancora una volta, la Monsanto ha riportato un calo dei profitto per il secondo trimestre fiscale: del 25%.

Per il 2 ° trimestre della Monsanto, le vendite totali per Monsanto sono scese del 13%; con uno dei più venduto semi di mais della Monsanto, che è caduto dell’11%. Il gigante biotech ha parlato di un “mercato agricolo sfavorevole” e ha sottolineato che:

Le pressioni nei mercati esteri sono in aumento
Gli agricoltori stanno segnalando meno reddito a causa di raccolti meno che ideali
La forza del dollaro americano ha reso i prodotti più costosi
Ma la società fa poca o nessuna menzione degli altri fattori chiave che influenzano la linea di fondo.

la domanda di alimenti biologici sta esplodendo – e le cifre mostrano che essa non sia rallentata il alcun modo.
Il mondo comincia a vedere quanto sono davvero tossici i pesticidi e gli erbicidi.
Un numero mai visto prima di agricoltori stanno passando a colture non OGM.
Monsanto è una delle aziende più odiate in tutto il mondo.
Mentre la società vede certamente ancora profitti miliardi, il calo continuo dipinge un quadro preoccupante per il gigante agricolo. Significa la divulgazione massiccia contro le grandi imprese della biotecnologia e giganti come la Monsanto sta funzionando e che la nostra voce collettiva viene ascoltata.

Con la crescente consapevolezza sui potenziali pericoli degli OGM e il reale impatto negativo che pesticidi ed erbicidi hanno sulla salute umana e l’ambiente, perché non dovrebbe chiunque andare contro tale, affari dannoso insostenibile?

All’inizio di quest’anno, la Monsanto ha annunciato che le vendite nel segmento agricolo dell’azienda, il quale comprende il suo erbicida più venduto, il Roundup, sono scese del 34% a $ 820.000.000 per il trimestre che si concluderà il 30 novembre. Monsanto ha anche rivelato che ha in programma di tagliare gran parte della sua forza lavoro – per un totale di 3.600 posti di lavoro, il che rappresenta qui il 16% della base di dipendenti globale. Il gigante biotech spenderà anche la cifra record tra $ 1,1 e gli $ 1,2 miliardi di dollari di costi di ristrutturazione ”.

Tra i profitti che cadono, la mega corporazione non solo ha mentito ai consumatori in merito alla sicurezza dei semi geneticamente modificati e del loro erbicida più venduto, ma ha anche mentito agli investitori! La società ha pagato una multa di 80 milioni di dollari negli Stati Uniti alla Securities and Exchange Commission (SEC), a titolo di penale per aver mentito sui guadagni per il glifosato-crivellato nel diserbante Round Up.
(…)

La Monsanto sembra aver lentamente e costantemente esaurito il suo tempo, ed è tutto grazie a voi.

Fonte:
Http://www.younetspiegalevele.info/2016 ... biologico/
Dr.Ascani
Site Admin
 
Messaggi: 3793
Iscritto il: dom nov 02, 2008 11:36 pm

Precedente

Torna a Forum Omeopatia

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot] e 1 ospite

cron