differenza aconitum e belladonna

Forum dedicato all'Omeopatia con possbilità di ricevere consulti medici sulla Medicina Omeopatica. Risponde il Dott. Tancredi Ascani, medico omeopata unicista.

differenza aconitum e belladonna

Messaggiodi laurameng il mar ott 20, 2009 12:13 pm

caro dott. Ascani,
prendo spunto dal fatto che mia figlia (22 mesi, quindi non in grado di esprimere i suoi sintomi) si sia svegliata l'altra mattina con la febbre (poichè il giorno prima aveva preso freddo durante il bagnetto e lo schampoo) per porle alcuni quesiti.
Nella fattispecie, la bambina aveva febbre, assenza di sete, viso congestionato, caldo, labbra rosse e gonfie, occhi un po lucidi.
Non sono riuscita a vedere se la gola era arrossata o meno perchè non me lo permette.
ho interpellato i miei due omeopati di cui uno mi ha consigliato aconitum e l'altro belladonna, entrambi alla 30ch con somministrazioni ogni 2/3 ore.
Lei cosa ne pensa?

Alla fine ho somministrato prima aconitum perchè, non riuscendo bene ad interpretare i sintomi, mi è sembrato piu' razionale iniziare con questo rimedio prima di approdare ad altri. il giorno dopo l'ho invece sospeso per passare a belladonna poichè la febbre si è mantenuta alta, la bambina si è svegliata sudata, è comparso anche catarro aumentando la tosse.
Crede che questo approccio sia stato giusto oppure si sarebbe comportato diversamente?

E, in generale, c'è qualche elemento inequivocabile nei sintomi che puo' indicarci la distinzione tra un rimedio e l'altro?
Grazie
laurameng
 
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Re: differenza aconitum e belladonna

Messaggiodi Dr.Ascani il mar ott 20, 2009 1:13 pm

Io avrei dato subito belladonna per la congestione e l'esperienza di affidabilità del rimedio nei bambini. Aconitum è più "pallido" e i sintomi sono improvvisi e violenti, più di belladonna. E' un rimedio che si da molto raramente e ci dev'essere un quadro di emergenza improvvisa. Va dato nel momento iniziale e al primo accenno di sudorazione o stabilizzazione dei sintomi il suo uso va sospeso.
Importante anche la costituzione del bambino: belladonna funziona meglio in un carbonico, aconitum in un sulfurico.

Saluti
Dott. Tancredi Ascani
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Re: differenza aconitum e belladonna

Messaggiodi laurameng il mar ott 20, 2009 8:21 pm

grazie infinite, dottore, come sempre è molto chiaro ed esaustivo.
laurameng
 
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Re: differenza aconitum e belladonna

Messaggiodi laurameng il mer ott 21, 2009 2:32 pm

dottore, aveva proprio ragione: la belladonna ha fatto rapidamente cessare la febbre e ha portato velocemente la patologia in uno stadio catarale con raffreddore e tosse grassa.
Posso chiederle la cortesia, visto che il suo parere mi interessa moltissimo, quale ritiene essere l'evoluzione omeopatica di questa patologia in un soggetto carbonico?
mi spiego meglio: cessata la febbre, in questa fase catarrale, è opportuno continuare a somministrare belladonna o è opportuno cambiare?
grazie
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Re: differenza aconitum e belladonna

Messaggiodi paq il mer ott 21, 2009 4:57 pm

complimenti per questo sito. trovo questi argomenti molto interessanti.
Piacerebbe anche a me conoscere il decorso post belladonna quando permane tosse e catarro
paq
 
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Re: differenza aconitum e belladonna

Messaggiodi Dr.Ascani il mer ott 21, 2009 5:10 pm

Gentili utenti,
passata la febbre e in fase catarrale il rimedio non è più belladonna ma va scelto in base ai nuovi sintomi. Se dovesse permanere una tosse grassa, che si fa fatica ad espettorare, funziona molto bene Hepar sulphur, ottimo "mucolitico" omeopatico.

Cordiali saluti
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Re: differenza aconitum e belladonna

Messaggiodi paq il mer ott 21, 2009 5:45 pm

dottor ascani, le ribadisco i miei complimenti perchè credo che questo sito sia unico in italia!
a questo punto, rilancio: crede che questa ipo tesi sia valida anche in uno stadio intermedio della patologia, quando, cioè, la febbre è cessata pero' il catarro non è ancora "maturato" ma si assiste ad un aumento del raffreddore con escreto acquoso e di tosse grassa ma non produttiva?
grazie
paq
 
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Re: differenza aconitum e belladonna

Messaggiodi Dr.Ascani il mer ott 21, 2009 6:01 pm

paq ha scritto:dottor ascani, le ribadisco i miei complimenti perchè credo che questo sito sia unico in italia!
a questo punto, rilancio: crede che questa ipo tesi sia valida anche in uno stadio intermedio della patologia, quando, cioè, la febbre è cessata pero' il catarro non è ancora "maturato" ma si assiste ad un aumento del raffreddore con escreto acquoso e di tosse grassa ma non produttiva?
grazie


La ringrazio per i complimenti. In effetti sono molto soddisfatto di come sta andando il forum soprattutto perchè vedo utenti interessati e preparati che vi partecipano attivamente con domande molto intelligenti e di indubbia utilità per tutti gli utenti.

Per quanto riguarda la sua domanda la risposta è si, è proprio quella l'indicazione più appropriata: tosse laringea con rantoli toracici senza alcuna o con poca espettorazione, in particolare dopo essersi raffreddati. Hepar sulphur in genere risolve la situazione in breve tempo facilitando l'espettorazione e l'eliminazione quindi dei germi e del muco residui. Spesso la situazione si risolve così, altre volte c'è bisogno di un ulteriore rimedio per facilitare la convalescenza. Poi si ricomincia con la cura omeopatica di base per evitare nuove ricadute.

Cordiali saluti
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Re: differenza aconitum e belladonna

Messaggiodi paq il mer ott 21, 2009 6:27 pm

Fa bene a compiacersene, il sito è strutturato benissimo e, per le sue caratteristiche e per la sua competenza puo' rivelarsi anche un utile strumento per la diffusione dell'omeopatia e per un consulto ulteriore, quando la prescrizione di un medico non risulta esaustiva.
a questo punto, per esaurire l'argomento, volevo chiederle: se questa affezione febbrile di un bambino/individuo di costituzione carbonica,curata con belladonna, dovesse evolvere, terminata la febbre, in una tosse secca con accessi frequenti, anche notturni?
paq
 
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Re: differenza aconitum e belladonna

Messaggiodi Dr.Ascani il mer ott 21, 2009 7:12 pm

paq ha scritto:
a questo punto, per esaurire l'argomento, volevo chiederle: se questa affezione febbrile di un bambino/individuo di costituzione carbonica,curata con belladonna, dovesse evolvere, terminata la febbre, in una tosse secca con accessi frequenti, anche notturni?


Restando fermo il fatto che quelle che fornisco sono informazioni generiche che non possono in alcun modo sostituirsi alle indicazioni del medico omeopata curante, in caso di tosse conseguente a raffreddamento, senza febbre, sono in genere 4 i rimedi acuti più indicati (ben sintetizzati da Nash):

1) Aconitum: tosse dopo esposizione a vento freddo e secco che inizia di sera prima di mezzanotte, con senso di soffocamento, grande ansia, agitazione e paura;

2) Spongia tosta: tosse laringea violenta, come un rumore di sega che si aggrava al risveglio o intorno a mezzanotte;

3) Hepar sulphur: già descritto, il quadro clinico migliora, la tosse è un pò grassa ma l'espettorazione è difficile.

4) Phosphorus: il caso tende a ricadere e i sintomi peggiorano soprattutto la sera, ogni giorno di più.

Tra questi rimedi ce ne possono essere molti altri meglio indicati ma che richiedono una conoscenza più approfondita del paziente.
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