Coronavirus: assumere più vitamina D per ridurre il contagio

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Coronavirus: assumere più vitamina D per ridurre il contagio

Messaggiodi Dr.Ascani il gio mar 26, 2020 7:38 pm

Coronavirus, studio dell'Università di Torino: assumere più vitamina D per ridurre il rischio di contagio

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I primi dati raccolti in questi giorni indicano che i pazienti ricoverati presentano una elevatissima prevalenza di Ipovitaminosi D.
di JACOPO RICCA


Gli scienziati dell'Università di Torino consigliano di assumere vitamina D per combattere la pandemia da coronavirus. Lo studio dei professori di Geriatria, Giancarlo Isaia, e Istologia, Enzo Medico, è stato sottoposto ai soci dell’Accademia di Medicina di Torino che ne hanno giudicato i primi risultati “molto interessanti”. Il documento analizza possibili concause per il contagio da Covid-19 e propone la vitamina D non certo come cura, ma come strumento per ridurre i fattori di rischio.

I primi dati preliminari raccolti in questi giorni a Torino indicano che i pazienti ricoverati per Covid-19 presentano una elevatissima prevalenza di Ipovitaminosi D. “Il compenso di questa diffusa carenza vitaminica può essere raggiunto innanzitutto esponendosi alla luce solare per quanto possibile, anche su balconi e terrazzi, alimentandosi con cibi ricchi di vitamina D e, sotto controllo medico, assumendo specifici preparati farmaceutici” sostengono i ricercatori.

L'analisi, svolta anche a seguito delle recentissime raccomandazioni della British Dietetic Association, ha approfondito il ruolo che potrebbe svolgere la carenza di Vitamina D, che in Italia interessa una vasta fetta della popolazione, soprattutto anziana, in questa pandemia. Nel documento gli autori suggeriscono ai medici, in associazione alle ben note misure di prevenzione di ordine generale, di assicurare adeguati livelli di Vitamina D nella popolazione, “ma soprattutto nei soggetti già contagiati, nei loro congiunti, nel personale sanitario, negli anziani fragili, negli ospiti delle residenze assistenziali, nelle persone in regime di clausura e in tutti coloro che per vari motivi non si espongono adeguatamente alla luce solare”. Inoltre, potrebbe anche essere considerata la somministrazione della forma attiva della Vitamina D, il Calcitriolo, per via endovenosa nei pazienti affetti da coronavirus e con funzionalità respiratoria particolarmente compromessa.

“Queste indicazioni derivano da numerose evidenze scientifiche – scrivono i professori - Che hanno mostrato un ruolo attivo della Vitamina D sulla modulazione del sistema immune, la frequente associazione dell’Ipovitaminosi D con numerose patologie croniche che possono ridurre l’aspettativa di vita nelle persone anziane, tanto più in caso di infezione da Covid-19, un effetto della Vitamina D nella riduzione del rischio di infezioni respiratorie di origine virale, incluse quelle da coronavirus e la capacità della vitamina D di contrastare il danno polmonare da iperinfiammazione”.

Fonte:
https://torino.repubblica.it/cronaca/20 ... EaKHfZuyD0
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Re: Coronavirus: assumere più vitamina D per ridurre il contagio

Messaggiodi Dr.Ascani il ven nov 13, 2020 10:20 am

Una carenza di vitamina D potrebbe aumentare il rischio di ammalarsi di Covid-19

Secondo un nuovo studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, più dell'80% dei 200 pazienti affetti da Covid-19 ricoverati in un ospedale in Spagna ha mostrato di avere una carenza di vitamina D. «La vitamina D è un ormone prodotto dai reni che controlla la concentrazione di calcio nel sangue e ha un impatto sul sistema immunitario. La carenza di vitamina D è stata collegata a una serie di problemi di salute, anche se sono tuttora in corso ricerche per comprendere come l'ormone influisca su altri sistemi del corpo» spiega José Hernández, dello Hospital Marqués de Valdecilla-IDIVAL e della University of Cantabria, a Santander in Spagna, autore principale dello studio.

I ricercatori hanno voluto verificare quali fossero i valori di vitamina D in persone ricoverate per infezione da Sars-CoV-2 per valutare un'eventuale influenza di questo elemento sulla malattia. Ebbene, hanno scoperto che l'80% di 216 pazienti ricoverati presso l'Hospital Universitario Marqués de Valdecilla a causa di infezione da nuovo coronavirus aveva una carenza di vitamina D, e che gli uomini avevano livelli di vitamina D inferiori rispetto alle donne. I pazienti affetti da Covid-19 con livelli di vitamina D più bassi avevano anche livelli sierici aumentati di marcatori infiammatori come la ferritina e il D-dimero. «Molti studi sottolineano l'effetto benefico della vitamina D sul sistema immunitario, soprattutto per quanto riguarda la protezione contro le infezioni» affermano gli autori. Secondo gli esperti, un approccio per prevenire il Covid-19 potrebbe consistere nell'identificare e trattare la carenza di vitamina D, specialmente negli individui ad alto rischio come gli anziani, i pazienti con comorbilità e i residenti nelle case di cura, ovvero le principali popolazioni target per la malattia. Inoltre, i ricercatori ritengono che sarebbe bene raccomandare il trattamento con vitamina D nei pazienti con Covid-19 che presentano bassi livelli circolanti della molecola, poiché questo approccio potrebbe avere effetti benefici sia sul sistema muscolo-scheletrico che su quello immunitario.

J Clin Endocrin Metabolism 2020. Doi: 10.1210/clinem/dgaa733
https://doi.org/10.1210/clinem/dgaa733

Fonte: Doctor33
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