RIMEDI OMEOPATICI

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Natrum sulphuricum

Messaggiodi Dr.Ascani il lun giu 21, 2010 9:37 am

Questo rimedio svolge funzioni importanti nel mantenimento dell'equilibrio acido-base del sangue e nel metabolismo dell'acqua. Agisce in particolar modo in soggetti detti idrogenoidi, persone affette da ritenzione idrica e molto sensibili all'umidità.
Le patologie coperte dal rimedio sono innumerevoli: sicosi, asma, reumatismo, cefalee, nevralgie ecc e in tutte si ritrova un marcato aggravamento con l'umidità. Il paziente è sensibile alle variazioni del tempo, spesso sono pazienti che vivono in case malsane (per l'eccesso di umidità) o vicino al mare o ad un lago.
L'orario classico di aggravamento è alle 4 del mattino, orario in cui in genere l'umidità e lo sbalzo di temperatura raggiungono il culmine. Il soggetto può svegliarsi a quell'ora per una crisi d'asma o una diarrea eliminatrice. Natrum sulphuricum è un grande rimedio dell'asma e, se è indicato, non solo ne ridurrà i sintomi ma lo guarirà.
La ritenzione idrica può manifestarsi in ogni sede provocando edemi alle mani, alle caviglie, alle palpebre ecc. e, sotto l'azione del rimedio, vedremo stimolata una reazione eliminatrice benefica attraverso le mucose (diarrea, catarri nasali, espettorati abbondanti, scoli uretrali, leucorrea ecc.) con escrezioni spesse e verdastre. Il paziente è quindi sempre migliorato quando elimina. Un carattere che contribuisce al suo "intasamento" idrico è la grande sete accompagnata da una scarsa sudorazione.
Natrum sulphuricum è un grande rimedio dei reumatismi, il paziente soffre soprattutto ai cambiamenti di tempo avvertendo la pioggia addirittura in anticipo. I dolori migliorano con il movimento lento continuo (come Rhus tox) o con il riposo (Bryonia).
Si tratta di un rimedio anti-sicotico per eccellenza e saranno spesso presenti, in visita o nell'anamnesi del paziente, manifestazioni sicotiche come verruche, polipi, condilomi e perfino tumori maligni. Secondo la visione omeopatica una delle cause più importanti della sicosi sono le vaccinazioni e il rimedio potrà quindi curare gli effetti collaterali di queste, anche a distanza di anni.
A livello psicologico dominano la depressione e l'inquietitudine, il soggetto è pessimista e disgustato da tutto. Migliora solo temporaneamente dopo uno scolo, ad esempio dopo una diarrea che gli da un pò di sollievo.
Natrum sulphuricum è il classico rimedio (ma non l'unico!) per le conseguenze di traumi importanti alla testa a cui possono seguire disturbi quali cefalee, perdita di memoria, crisi epilettiche ecc. Abbiamo casi descritti di piccolo male curati dal rimedio.
L'aggravamento, come già scritto, avviene soprattutto per i cambiamenti di tempo, l'umidità e per tutto ciò che contiene acqua in abbondanza (frutta, legumi, pesce). Migliora con il tempo secco, sia freddo che caldo, con le eliminazioni tossiniche e con il riposo ma a volte, specie nei reumatismi, anche con il movimento lento e continuo.
Dott. Tancredi Ascani
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Lachesis

Messaggiodi Dr.Ascani il gio nov 18, 2010 12:57 pm

L'OMEOPATIA RACCONTATA
Le pretese di Lachesis


di Luisella Zanino

Mamma mia! Ma perché non mi ascoltate, tutti? Eppure lo sapete che ho ragione! Ecco che questa lingua esce ed esce e non posso farne a meno, ma come mi fa male, con tutti quei tagli. Guardatela! La vedete la mia lingua? Eppure non capisco perché non mi ascoltate. Si lo so, parlo troppo, forse sono anche troppo assertiva, ma ho esperienza, fidatevi. Ho ragione.
Tu per esempio, caro marito, perché non mi vuoi comprare una spider rossa? Andremmo come razzi al mare, il vento nei capelli, con la spider...
E tu, dottore, perché non mi ascolti? Lo so che le mie metrorragie non sono gravi, ma tutto quel sangue scuro mi fa anemizzare, accidenti! Divento stanca. E per fortuna che arriva. Mi sento meglio, quando arriva, l'emorragia. Ma dammi qualcosa, dottore, accidenti a te!, che lo stress che ho prima che arrivi il flusso mi fa diventare velenosa. Una belva, prima del flusso. Intrattabile. Poi arriva e sto un po' meglio.
Solo la sera sono allegra, ma qui in casa son dormiglioni e vanno a letto. Che faccio? Ballo da sola? Esco? Certo il mio capo ufficio sarebbe contento, andassi a ballare con lui la sera, ma mio marito meno. Ogni tanto lo penso, il capufficio. Me lo immagino in certe situazioni... e mi piace farlo, ma no, non posso. Certo che se continuano così, a casa, ad andare a dormire, magari una volta o l'altra...
E mio marito che fa? Avrà anche lui qualche idea del genere? Sa, sono gelosa e lo interrogo a volte per ore, ma lui cade dalle nuvole. Va a tennis in pausa pranzo? Ma con chi? Sono attanagliata dai dubbi! Cosa fa quando non ci sono io? Così comunque sto male, mi sento sola, nessuno mi ascolta, e la sera, ah! la sera, un tormento! sto sveglia a guardare film fino a tardi, uno zapping compulsivo, fino a tarda notte e con tutta questa energia in corpo che non trova sfogo.
Non ho sonno, dottore. E se dormo sogno disastri, morti, zombi, funerali. La morte mi angoscia, dottore. Avrò una premonizione? Soffro di una malattia incurabile? Un inferno anche al mattino, al risveglio. Umore tremendo, al mattino. Intrattabile. Una rabbia che non ha pace e sfogo. Non so affrontare la giornata che ho davanti. Ci sarà pure un modo per farmi stare meglio, dottore! Lo pretendo! E poi, le confesso, mi piace bere. Adoro il Fernet. La notte, dopo cena, via di Fernet mentre tutti dormono. Lo so che non mi fa bene, lo so. Vorrei smettere, ma come mi fa star meglio! Digerisco la giornata? Avessi almeno la mia spider rossa! Maledetto marito tirchio. Invece, altro che spider, mi arriva questo mal di testa, pulsante, insopportabile, a sinistra, che migliora solo se mi sanguina il naso.
Avrò un cancro al cervello? E i mal di gola? Che dire? Sempre a sinistra, con la gola viola. Quando mi arrivano non deglutisco! Va bene però, vede come son magra e in forma grazie ai mal di gola e il male alla lingua? Mi trova bene, esteticamente? Vero che sono in forma? E si, mangio poco, fra mal di testa e di gola... per non parlare del male alla lingua, tutta tagliata. E non le parlo delle emorroidi, che mi vergogno un po'!
Allora, dottore, può o non può darmi una medicina? Si sbrighi a trovarla.
La pretendo!

Fonte:
Omeopatia33, 18 novembre 2010 - Anno 4, Numero 36
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Rumex crispus

Messaggiodi Dr.Ascani il gio feb 17, 2011 12:35 pm

Rumex: un piccolo rimedio per il gelo invernale

di Luisella Zanino

Rumex crispus è un rimedio del quale si ha esperienza incompleta; i suoi sintomi mentali non sono evidenti e per questo viene classificato come un "piccolo rimedio". Ciò nonostante Rumex è un medicinale di frequente utilizzazione clinica e di efficacia costante per cui, in termini di utilità prescrittiva, diventa un grande rimedio, un "falso piccolo rimedio".

Rumex corrisponde essenzialmente a manifestazioni irritative e spasmodiche della laringe e della regione retto-sigmoidea e/o a manifestazioni cutanee caratterizzate da un intenso prurito aggravato dall'esposizione al freddo e migliorato dal calore.
Il freddo è il nodo essenziale in Rumex. La mucosa respiratoria è ipersensibile al freddo e può manifestare in primo luogo afonia, poi tosse peggiorata alla minima inalazione di aria fredda (keynote: avere una sciarpa davanti alla bocca). La tosse ha modalità precise: è dolorosa, insistente, incessante. Peggiora con la pressione sternale, alle undici di sera ed è accompagnata da dolore tracheale sordo.

Anche la mucosa digestiva può essere "violata" dal freddo. Nella regione epigastrica il dolore è sordo, costrittivo, peggiorato parlando e respirando aria fredda. La diarrea, altro sintomo, è mattutina e talmente imperiosa da costringere ad alzarsi dal letto prima della sveglia. La pelle è allo stesso modo stimolata dal freddo, con prurito intenso spogliandosi e nelle zone esposte al freddo. Tipico il prurito agli arti inferiori dopo essersi spogliati per andare a letto. Evidenti le lesioni da grattamento successive.
Per concludere: preparatevi! Il nostro Rumex, in questo gelido inverno, soffrirà.

Fonte:
Omeopatia33, 17 febbraio 2011 - Anno 5, Numero 6
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Mercurius solubilis

Messaggiodi Dr.Ascani il mar mar 01, 2011 8:49 am

Mercurius solubilis

Mercurius è il rimedio omeopatico anti-sifilitico per eccellenza, corrisponde cioè al terzo miasma, quello più grave e con tendenza maggiormente distruttiva: emorragie, suppurazioni, ulcere, cancri ecc..
La sua azione si espleta soprattutto a livello delle mucose in generale e in quelle degli orifizi corporei in particolare (bocca, ano, vagina ecc.) con dolori brucianti, suppurazioni, emorragie e secrezioni vischiose dal caratteristico odore molto "offensivo".
Il cavo orale è spesso colpito, si ritroveranno, oltre ai sintomi sopramenzionati, placche, ingrossamenti ghiandolari (tonsille, linfonodi sottomandibolari, ugola...), sanguinamenti gengivali, intensa salivazione con odore maleodorante e sete intensa.
La pelle è spesso colpita, l'aspetto è malsano, intensa la sudorazione con cui l'organismo tenta di eliminare le sue tossine ma senza gran successo: la sudorazione infatti non migliora (caratteristica tipica del rimedio) le condizioni cliniche del paziente. Le eruzioni possono essere le più svariate caratterizzate spesso da intenso prurito che si aggrava con il calore del letto.
Il soggetto è inadattabile agli estremi di temperatura, si raffredda facilmente ma non sopporta neanche il caldo e l'umidità.
Colpiti anche gli organi interni, in particolare il fegato e i reni, il sistema nervoso con turbe che possono arrivare fino alla paralisi flaccida e il metabolismo con tendenza all'anemia, all'anoressia e alla cachessia.
Frequenti le turbe gastroenteriche con preponderanza di alvo diarroico, infiammazioni gastriche e intestinali con le solite caratteristiche "sifilitiche" del rimedio.
Il paziente in genere è irritabile, di cattivo umore e frettoloso, può lasciarsi andare alle collere più violente. Spesso è agitato e angosciato. La memoria anche si indebolisce. Nei momenti di serenità lo troviamo invece molto scherzoso e di buona compagnia.
L'aggravamento generale avviene principalmente durante i cambi di temperatura, con l'umidità, durante la notte e con la sudorazione.
Dott. Tancredi Ascani
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Digitalis: applicazioni nello psichismo dell'infanzia

Messaggiodi Dr.Ascani il gio mar 03, 2011 11:45 am

di Luisella Zanino

Se foste stati un nano o un elfo non avreste scelto una delle molteplici escrescenze floreali che rivestono lo stelo della Digitale per farne un cappello, non certo appuntito come quello di Merlino, ma schiacciato come un berretto parigino? Questo berretto rosso della Digitale ha un significato ambiguo: segno di libertà nella Roma antica ma segno di asservimento e schiavitù fra i galeotti. Potrebbe esserci un rapporto fra questo piccolo berretto e il nostro rimedio, conosciuto soprattuttto per la sua azione allopatica sul cuore?
Digitalis è al primo grado nel repertorio di Kent nella rubrica "malattie dei bambini". Da lattante è capriccioso, agitato, nervoso, peggiora la sera e la notte, non ama la compagnia, ha una perenne espressione ansiosa del viso. Il bambino Digitalis è coscienzioso per le bazzecole ma disobbediente, spesso si agita e cerca di fuggire. Parla da solo con personaggi immaginari, è pieno di preoccupazioni, soprattutto di essersi comportato male, cosa che lo rende pauroso, vile. È molto sospettoso, diffidente. Ha difficoltà a comprendere ma è ostinato e non demorde. È pigro, smemorato, preda di paure: della morte, delle malattie. La musica lo fa piangere. Soggetto a rimorsi, si rimprovera. Ha paura degli estranei è taciturno, ama la solitudine e il silenzio che lo aggravano. Diventa un adolescente spietato, "senza cuore" ma talvolta in preda ad una grande tristezza causata da sciocchezze. Molto ansioso, può diventare insonne a causa di dolori nella regione precordiale che migliora sospirando. Questi sintomi sono spesso causati da delusioni amorose, associati a vere palpitazioni cardiache. Sogna di cadere nell'acqua.
Simbolicamente, se il cuore è solare, diretto, immediato e il cervello lunare, sede delle riflessioni, della visione indiretta, mediata dalle conseguenze e dalle forme, allora si può immaginare che attraverso questi sogni, il tipo sensibile Digitalis esprima in maniera simbolica la sua caduta nell' acqua della riflessione quando ontologicamente è chiamato ad appartenere al fuoco solare, cardiaco, dell'intuizione. Questa frattura dentro di sé è l'origine del suo senso di colpa? Kent: "Ansia come se avesse commesso un crimine" (terzo grado), "illusione di essere un criminale" (primo grado).

Fonte:
Cahiers de biothérapie, 171, 2001
tratto da Omeopatia33, 3 marzo 2011 - Anno 5, Numero 8
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Muriaticum acidum

Messaggiodi Dr.Ascani il mar mar 08, 2011 11:15 am

Muriaticum acidum corrisponde all'acido muriatico o cloridrico ed è presente normalmente nell'organismo nei succhi gastrici dove espleta un'azione favorente l'azione di vari enzimi digestivi come la pepsina.
Viene intaccato sotto la sua azione tutto il sistema muscolare che troviamo gravemente indebolito fino alla paralisi. All'indebolimento muscolare fa seguito (all'opposto di phospphoricum acidum dove prevale la depressione nervosa) una prostrazione nervosa molto accentuata. Si tratta spesso di malati gravi che hanno una notevole atonia muscolare con tutte le conseguenze che ne possono derivare: il malato non riesce a stare in piedi, barcolla, non riesce a sostenersi nel letto sui cuscini, la mandibola pende, gli sfinteri si rilasciano con conseguente incontinenza fecale o urinaria e prolassi di vario genere. Anche il cuore è un muscolo e in quanto tale risente dell'azione del rimedio, il polso diventa debole, intermittente, impercettibile, il respiro si fa affannoso per l'atonia cardiaca e diaframmatica.
Le mucose sono anche spesso colpite con ulcere, afte, false membrane e a volte, come in tutti gli acidi, emorragie. La caratteristica più importante del dolore di muriaticum acidum è il bruciore.
Un particolare accenno alle emorroidi di questo rimedio che possono essere ulcerate, violacee e talmente dolorose da non sopportare il minimo contatto, neanche quello dei vestiti.
Il paziente è irritabile e nei casi più avanzati obnubilato, non risponde più alle domande e può raggiungere uno stato stuporoso.
Il paziente sente sempre freddo, peggiora con il freddo e il movimento e migliora con il caldo.
Dott. Tancredi Ascani
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Aethusa cynapium, violenza e prostrazione

Messaggiodi Dr.Ascani il gio mar 10, 2011 12:44 pm

di Luisella Zanino

Aethusa, rimedio vegetale della grande famiglia delle Ombrellifere, va analizzata nel vasto gruppo che comprende Aegopodium, Ammoniacum, Angelica, Apium, Asa Foetida, Athamanta, Cicuta, Conium, Erynguim, Foeniculum; Heracleum, Hydrocotyle, Oenanthe, Pastinaca, Petrosselinum, Phellandrium, Pimpinella, Sanicula aqua, Sumbul e Zizia.
La caratteristica principale di Aethusa è la violenza, che evoca Stramonium e Belladonna. Violenza nei vomiti, nei dolori e nel delirio, oltre ad una ipersensibilità neurosensoriale a luce, rumori, contatto, vibrazioni e correnti d'aria. Il secondo sintomo generale è la profonda prostrazione, sia nelle malattie acute che croniche, pari solo a quella di Gelsemium, Ailantuhs glanduosa e Mercurius cyanatus. L'intolleranza al latte di Aethusa, con vomiti violenti, va comparata solo con quella di Valeriana e Silicea. Grande rimedio delle gastroenteriti del lattante, in particolare se estive e in corso di dentizione, quando siano accompagnate dalla violenza e la prostrazione tipiche con grave rischio di disidratazione: sonnolenza, sudorazione, profonda astenia e incapacità di reagire. Uno stato stuporoso con pallore e sudorazione costituiscono il quadro, in particolare nel lattante. L'ipersensibilità estrema di Aethusa e la violenza dei sintomi, quasi una rinuncia a combattere, va ricondotta al quadro generale che, nella patogenesia, ha dimostrato sintomi mentali di mancanza di fiducia, sentimenti di inadeguatezza allo standard sociale, tipico del gruppo di rimedi delle ombrellifere. Ciò non toglie che, in bassa diluizione e al di là dei sintomi mentali, Aethusa sia un rimedio eccezionale per tutti i sintomi locali e generali gravi, quando accompagnati da violenza e prostrazione ("non ce la faccio").

Fonte:
Omeopatia33, 10 marzo 2011 - Anno 5, Numero 9
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ABROTANUM

Messaggiodi Dr.Ascani il sab mar 24, 2012 11:28 am

Agisce soprattutto sulla sfera della nutrizione, sulle sierose e sul sistema locomotore.
Uno dei sintomi più importanti, visibile soprattutto nei bambini, è l'emaciazione, il deperimento o la mancata crescita a partire dal basso verso l'alto. L'addome è globoso e la pelle flaccida. Il soggetto dimostra più della sua età con cute fredda, rugosa, occhi infossati e cerchiati. Nei casi più gravi il bambino è così stanco che non riesce a stare in piedi o a mantenere la testa eretta. Spesso è presente anemia da carenza di emoglobina. Uno delle cause di questo stato può essere la malnutrizione o una incapacità dell'organismo ad assimilare i nutrienti. Frequente la diarrea. Il bambino reagisce mangiando voracemente ma nonostante la grande quantità di cibo ingerito, continua a dimagrire e a perdere massa muscolare soprattutto negli arti inferiori. Questo a dimostrazione del fatto che è importante curare la causa vera del problema che non è quasi mai legato ad una carenza di calorie.
I disturbi in genere sono conseguenti all'arresto delle secrezioni fisiologiche (considerate in omeopatia delle eliminazioni tossiniche positive), grave errore sarebbe quindi quello di bloccare la tendenza diarroica in maniera cruenta (con farmaci specifici ad esempio) in quanto il blocco della diarrea provocherebbe delle "metastasi morbose" (=diffusione dei disturbi) dolorose in altre sedi specialmente alle articolazioni di polsi e caviglie (dove potremo avere anche manifestazioni gottose), alla spina dorsale e al cuore con evidente aggravamento della patologia del paziente. Caratteristica è proprio questa alternanza di diarrea e disturbi articolari, peggiorano gli uni e migliorano gli altri e viceversa.
Altri disturbi legati al rimedio, quando corrispondono i sintomi, sono pleuriti, emorroidi, vermi, epistassi, idrocele, reumatismi, geloni pruriginosi, foruncoli, anemia, vertigini e fenomeni paralitici accompagnati da manifestazioni dolorose e atrofiche.

A livello psicologico un bambino così non potrà che essere molto irritabile, con difficoltà di concentrazione e potrà avere dei veri e propri accessi di ira violenta fino a manifestazioni di crudeltà molto insolite per la giovane età.
Dott. Tancredi Ascani
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Sulphuricum acidum

Messaggiodi Dr.Ascani il dom gen 03, 2016 11:20 am

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Sulphuricum acidum è il più emorragico tra tutti gli acidi minerali e il suo campo d'azione si rivolge soprattutto alle mucose respiratorie e digestive quando sono affette da irritazione, infiammazione fino a necrosi, ulcere e altri fenomeni distruttivi.
Sul sistema nervoso abbiamo un'azione depressiva rapida, fino alla prostrazione. Il soggetto è agitato e affannato, cerca di fare tutto più in fretta possibile ma l'energia si esaurisce subito.
L'apparato circolatorio è colpito a causa dell'indebolimento del miocardio con conseguente polso piccolo, rapido ed emorragie passive, il sangue diventa nero e scarsamente coagulabile. Seguono la profonda astenia e prostrazione tipiche del rimedio cui possono affiancarsi sensazioni di tremori interni, freddo, crampi e palpitazioni. Può essere anche un valido rimedio per emorragie conseguenti a traumatismi e alle loro sequele o a malattie infettive gravi (febbre tifoide, scarlattina, vaiolo ecc.) con la caratteristica sempre presente del sangue scuro e poco coagulabile.
E' un grande rimedio gastrico, si avranno acidità, eruttazioni e vomito acidi, gusto acre, crampi e bruciori all'esofago e gastrici fino all'ulcera emorragica. E' aggravato o disgustato dal bere acqua fredda, caffè, carne e latte poichè questi ultimi, essendo acidi, ne aggravano l'acidità.
L'apparato intestinale è pure colpito soprattutto durante le malattie infettive di una certa gravità. Avremo diarrea con odore estremamente fetido e acido, feci irritanti e sensazione di debolezza e di tremore. Le emorroidi anche possono essere presenti, estremamente dolorose e perlopiù emorragiche.
L'odore offensivo si ritrova spesso, anche nell'alito, la mucosa orale può essere colpita con afte, ulcere sanguinanti e abbondante salivazione e in questo diventa simile ai vari mercurius.
Le mestruazioni saranno in anticipo ed emorragiche, il rimedio può corrispondere a stati menopausali in cui sono presenti vampate di calore, agitazione, tremori, caduta di capelli e lo stato gastrico e la debolezza muscolare tipici del rimedio.
Gli aggravamenti generali sono per il freddo, il caffè e durante la notte, migliora invece con il calore moderato.
Dott. Tancredi Ascani
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APIS MELLIFICA

Messaggiodi Dr.Ascani il sab feb 27, 2016 4:47 pm

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Apis è il rimedio omeopatico che deriva dall’ape da miele o ape comune e dal suo veleno.
Il suo campo di azione interessa soprattutto i rivestimenti del corpo: pelle, mucose, sierose, meningi ecc. dove si manifestano i sintomi caratteristici di un’infiammazione acuta quindi edema con gonfiore, rossore e calore, più i sintomi tipici del rimedio e cioè, dolori brucianti e pungenti (come spilli o punture d’api) con grande aggravamento con il calore e il tatto (tranne la cefalea che migliora con la pressione locale) e miglioramento con le applicazioni fredde. Il tutto si accompagna ad assenza di sete e rarefazione delle urine.
Il rimedio può rivelarsi molto utile nei casi di infiammazioni della gola in cui vi sono molto edema e i caratteristici dolori brucianti e pungenti. La deglutizione diventa molto dolorosa e il malato trae sollievo solo dai liquidi freddi, non sopportando viceversa quelli caldi. In caso di edema della glottide, situazione molto pericolosa che può spingersi fino alla necessità di una tracheotomia per salvare il paziente, Apis se dato in tempo può salvare il paziente evitando l’intervento. In questi casi il paziente avrà forte dispnea, afonia e grande dolore alla deglutizione.
La pelle può essere colpita e il rimedio si rivela utile in alcuni casi di orticaria, scarlattina ed eripsela anche molto gravi. La febbre è alta, il paziente è molto prostrato e, come di consueto, non sopporta fonti di calore. La lateralità è destra ma questo non è un sintomo sempre presente.
I reni sono spesso colpiti e uno dei sintomi più caratteristici è la diminuzione delle urine fino al blocco renale completo con anuria. Il rimedio può essere utile nelle infiammazioni di ogni tipo del tratto urinario, l’urina può contenere albumina, cilindri o sangue assumendo un colore torbido o rosso cupo.
Un altro campo d’azione del rimedio riguarda il sistema nervoso e le sierose come le meningi. L’infiammazione e l’edema in questo caso provocano la compressione del cervello, il paziente manifesta prima uno stato spastico e convulsivo che si estende a metà del corpo mentre l’altra metà può essere paralizzata. Se è un bambino questi si rigira in continuazione nel letto, si sveglia spesso emettendo il caratteristico “grido encefalico” e si scopre. In seguito sopraggiungono la prostrazione e lo stupore. Uno dei segni che ci dicono che il rimedio sta agendo e l’aumento delle urine.
Essendo bloccata l’eliminazione dei liquidi a livello urinario, l’organismo cerca di compensare eliminando le sue tossine attraverso il tratto digerente con vomito e diarrea, l’addome diventa dolente e ipersensibile al tatto, il minimo movimento aggrava il paziente che può arrivare a dover piegarsi in due per alleviare dolore e spasmi. Le feci possono diventare sanguinolente, gialle, verdi, molto fetide e non è rara l’incontinenza involontaria.
A livello psicologico, come a livello fisico, troviamo una fase di sovraeccitazione seguita da una di depressione. Il malato è terrorizzato dal calore, non ha sete, desidera scoprirsi e vuole aria fresca. E’ molto irritabile e sospettoso, collerico, geloso, indifferente alle buone notizie; si alternano ansia e depressione, ipersensibilità e abbattimento e, nei casi molto acuti, il delirio seguito dallo stupore.
Dott. Tancredi Ascani
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