FOCUS: verità o bugie sulle medicine alternative?

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FOCUS: verità o bugie sulle medicine alternative?

Messaggiodi Dr.Ascani il gio gen 17, 2019 11:58 pm

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FOCUS: VERITA' O BUGIE SULLE MEDICINE ALTERNATIVE?

Ho avuto il dispiacere di leggere il numero di Focus Extra di Dicembre che avrebbe dovuto spiegare cosa c'è di vero sulle "medicine alternative", omeopatia in primis. E chi potevano intervistare come massimo esperto di queste? Un medico omeopata di chiara fama e con anni di esperienza clinica alle spalle? Uno scienziato con diverse pubblicazioni scientifiche sull'omeopatia, sull'agopuntura etc.? Neanche per sogno, il grande esperto che ci spiega le medicine non convenzionali è l'ormai onnipresente Garattini, un "farmacologo" (supportato da un'altra farmacologa, Elena Cattaneo) che nella sua vita ha studiato tutt'altro, che non ha alcuna competenza specifica di omeopatia, nessuna formazione sul campo, nessuna esperienza sul suo utilizzo ed è arcinoto che ha fatto della lotta all'omeopatia una delle sue prime ragioni di vita, non perdendo mai un'occasione per condannarla in TV, in articoli di giornale o in opuscoli. Personaggio "ideale" per parlarne quindi, un pò come se chiedessimo a un macellaio di spiegarci il veganesimo, senza alcun contraddittorio ovviamente, come ci hanno ormai ben abituato i mass media italiani.

Si inizia con la solita sciorinatura di luoghi comuni e battutine sarcastiche, non lontani da quelli che erano soliti fare i detrattori dell'omeopatia nell'800: "In assenza di principio attivo, è davvero difficile sostenere che questi preparati possano svolgere una qualsiasi azione terapeutica. Sarebbe come illudersi che con un assegno con scritto zero si possa comprare qualcosa", scrive Garattini.

Qualcuno gli spieghi che circa la metà dei medicinali omeopatici sono preparati con sostanze a dosi ponderali, che cioè contengono ancora molecole di principio attivo e che in questi 2 secoli la scienza è andata avanti e abbiamo ormai migliaia di studi scientifici che hanno dimostrato l'azione dei rimedi omeopatici su persone, animali, piante e in vitro, anche in doppio cieco e pubblicati nelle più prestigiose riviste scientifiche al mondo: http://databaseomeopatia.alfatechint.com

Ma si arriva all'apice del grottesco quando si tenta di spiegare perché c'è sempre qualcuno disposto ad affermare che quella "strana terapia" (non convenzionale n.d.r.) nel suo caso è stata utile, che è stato meglio e magari è persino guarito.
Forse perché la terapia "alternativa" effettivamente ha funzionato laddove quella tradizionale ha fallito e sia il paziente che il medico curante se ne sono accorti benissimo e lo possono testimoniare con tanto di cartelle cliniche ed esami alla mano? Giammai. Se c'è stato un qualsiasi miglioramento con la terapia non convenzionale sia il paziente che il medico "alternativo" non hanno capito nulla.

James Alcock, professore di Psicologia alla New York University di Toronto (c'era bisogno di andare a citare un professore di psicologia del Canada per scrivere certe banalità? Ah, ecco perché... si scopre che è un critico di parapsicologia e fa parte del CSICOP, una specie di CICAP americano insomma) non ha alcun dubbio e ci spiega che il beneficio della terapia non convenzionale è dovuto solo alla suggestione e la malattia stava guarendo da sola come ad esempio succede con "...il raffreddore: i suoi fastidiosi sintomi tendono ad aggravarsi il secondo e il terzo giorno, ma poi diminuiscono gradualmente fino a scomparire. Se al culmine degli starnuti si prendono dei granuli omeopatici si sarà portati ad attribuire a questi rimedi il miglioramento, che si sarebbe invece verificato lo stesso anche senza assumere alcunché" (!). E gli esempi "illuminanti" del luminare continuano: è possibile che anche nelle malattie croniche gravi, che sono caratterizzate dall'alternanza di fasi in cui migliorano e altre in cui peggiorano, il paziente quando sta male tende a curarsi di più e penserà che il miglioramento è dovuto al rimedio che ha preso mentre invece era il normale decorso della malattia (!!). Ma non è finita, il professore ci rivela che alle volte il paziente guarisce con le medicine non convenzionali perché in realtà non era ammalato (!!!) e i medici si erano sbagliati sia nella diagnosi che nella prognosi (!!!!) oppure, a volte, per quanto rare, si possono verificare delle guarigioni "spontanee" (!!!!!) oppure, ancora, si è guariti perché nel frattempo si è cambiato stile di vita (!!!!!!) oppure perché si è attivato il potentissimo effetto placebo che si attiva solo con i medici alternativi perché le visite durano di più e il paziente si sente meglio perché viene ascoltato di più (!!!!!!!).

Ringraziamo quindi Focus per queste perle di saggezza e dal grande valore scientifico. Grazie per averci spiegato come mai, solo in Italia, circa 20mila medici e oltre 10 milioni di persone si illudono ogni giorno di avere ottimi risultati con le cure omeopatiche quando invece, i veri motivi per cui le "terapie alternative" come l'omeopatia (non) funzionano, sono altri.

E pensare che alla fine dell'inserto viene persino riportata la frase di Richard Dawkins:
"Non esiste una medicina alternativa. Esiste solo una medicina che funziona e una che non funziona"
Dott. Tancredi Ascani
Iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi di Perugia che praticano Medicine Non Convenzionali per la disciplina Medicina Omeopatica
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