OMEOPATIA: REPRIMO, REPRESSUM, REPRIMERE

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OMEOPATIA: REPRIMO, REPRESSUM, REPRIMERE

Messaggiodi Dr.Ascani il gio giu 13, 2019 1:48 pm

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Li ho contati

Erano più di 80

Il numero di articoli pubblicati su giornali italiani che riportano la sentenza contro i genitori del piccolo Francesco Bonifazi di Cagli in provincia di Ancona morto di ascesso cerebrale per una complicazione da otite.

Sono stati condannati con rito abbreviato a 3 mesi di reclusione per omicidio colposo perchè con l’aggravarsi del caso non hanno portato il piccolo in ospedale. Quindi dopo aver perso un figlio di 7 anni sono puniti per non aver vigilato sull’operato del medico che invece di prescrivere un antibiotico ha continuato a consigliare farmaci omeopatici.

Tutti gli articoli arrivano alla conclusione che l’omeopatia fa morire i bambini.

L’otite media è la patologia di più frequente riscontro in età pediatrica: circa l’80% dei bambini di 10 anni hanno presentato un episodio di otite media durante l’infanzia e la maggior parte nei primi 3 anni di vita.

La prevalenza dell’otite nei bambini di 7,5-8 anni è approssimativamente dell’8%, con un’ampia variabilità stagionale che può raggiungere percentuali maggiori durante i mesi invernali.

L’evoluzione naturale di una otite media acuta (OMA) senza uso di antibiotici prevede un miglioramento dei sintomi a 24 ore del 61% , a 48 – 72 ore del 80% e una risoluzione clinica completa a 7 – 14 gg del 70% .

L’impiego della terapia antibiotica in prima battuta viene riservata solitamente a bambini minori di 3 anni, per gli altri vige ormai la pratica del “Observation Option”.

Questa prevede di tenere il paziente in osservazione somministrando solo analgesici per 72 ore dall’inizio dell’OMA. Se i sintomi migliorano l’ATB non viene somministrato.

Questa pratica è ufficiale in Olanda per i bambini > 6 mesi, in Svezia per i bambini > 2 anni, ampiamente condivisa, ma non ufficiale in Danimarca e Norvegia, raccomandata negli U.S.A.dall’American Academy of Pediatrics nel 2002 e sempre più largamente condivisa.
I suoi vantaggi sono una riduzione delle delle complicanze, un minor aumento delle resistenze batteriche nella popolazione generale.

Il trattamento antibiotico universale dell’ OMA è stato considerato per decenni l’approccio terapeutico di prima scelta in età pediatrica e l’OMA ha rappresentato una delle cause più frequenti di terapia antibiotica, al punto che ad essa sono state attribuite circa il 25% di tutte le prescrizioni antibiotiche orali (Rovers 2008a) . Ora non è più così.

Il collega omeopata probabilmente ingannato dal subitaneo miglioramento del bambino ha continuato la terapia come è previsto in clinica omeopatica.

Ma il piccolo è poi peggiorato e la responsabilità del medico sta nel fatto di non essere intervenuto, come è corretto fare dopo le 72 ore, con un antibiotico a salvaguardia del piccolo.

Le otiti del bambino trattate con l’omeopatia hanno dei miglioramenti molto rapidi e soprattutto quando sono recidivanti e ricorrenti guariscono completamente senza più uso di antibiotici. Studi scientifici hanno dimostrato i vantaggi nell’uso dell’omeopatia per patologie di questo tipo con minori recidive e una netta riduzione di antibioticoterapia. Con i gravi problemi di antibiotico resistenza che oggi affliggono la medicina moderna non è un dato di poco conto.

Il problema quindi è un caso di malpractice individuale.

Invece è diventato un piatto appetitoso per le penne prezzolate ad accanirsi contro l’omeopatia. In questa sinfonia di calunnia contro il lavoro di migliaia di medici che curano e guariscono quotidianamente i loro pazienti (che spesso non hanno trovato giovamento con la medicina convenzionale) non si va per il sottile, l’obiettivo è screditare, infangare, ridicolizzare il lavoro serio e scupoloso di tanti omeopati italiani.

L’omeopatia ha al suo attivo molte prove di efficacia con migliaia di studi indicizzati su PubMed e su riviste a medio e alto impatto. Ma non serve a nulla. L’ignoranza preconcetta e orchestrata da interessi economici non ne vuole sentire parlare e preferisce ripetere da 30 anni le solite fake news diffondendole il più possibile e sperando di raggiugere una qualche credibilità.

L’ultima balla spaziale che viene spacciata è che le medicine non convenzionali siano in crisi mentre il rapporto Italia Eurispes conferma che l’Italia è in linea con le tendenze europee sull’aumento di fiducia nei confronti di questi paradigmi medici.

Probabilmente gli italiani credono di più ad una guarigione vissuta sulla propria pelle che ad un insulto gratuito a chi li ha guariti.

Fonte:
http://blog-appuntamento-con-l-omeopati ... xW2Yqnt-zQ
Dr.Ascani
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