RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il mar feb 11, 2020 6:54 am

Trattamento omeopatico individualizzato in donne con cistite ricorrente: una serie di casi retrospettivi.

RISULTATI: il trattamento ha comportato una riduzione delle infezioni del tratto urinario e la necessità di antibiotici da mensili a meno di 3 volte l'anno. Tre delle quattro donne non hanno avuto cistite e relativa assunzione di antibiotici per oltre 1,5 anni. Una ricaduta dei sintomi potrebbe essere trattata efficacemente con una ripetizione del rimedio omeopatico. Tutte le valutazioni dei risultati soggettive sono risultate positive.

Fonte:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/3 ... homeopathy
Dott. Tancredi Ascani
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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il lun feb 15, 2021 11:26 am

RICERCA
Drosera low dose induce modificazione genica in cellule epiteliali
di Tiziana Di Giampietro

In uno studio pubblicato su Scientific Reports dal gruppo coordinato da Paolo Bellavite è stata eseguita una ricerca genomica funzionale per esplorare gli effetti di una pianta medicinale tradizionalmente utilizzata per le malattie respiratorie, la Drosera rotundifolia, sulle sue potenziali cellule bersaglio in vitro, cioè le cellule epiteliali bronchiali.
La trascrittomica è uno strumento importante della ricerca sulla genomica funzionale che può essere utilizzata per studiare l'espressione e la funzione genica complessiva; basandosi su tale tecnica gli autori hanno diluito l'estratto etanolico della pianta intera 1000 volte in acqua (3X) e lo hanno aggiunto a una coltura di linea cellulare umana 16HBE per 3 e 6 ore. La diluizione non ha compromesso la vitalità cellulare e ha dimostrato di essere uno stimolante delle funzioni cellulari regolando l'espressione di dozzine di geni dopo 3 ore di trattamento, con gli effetti che sono stati amplificati dopo 6 ore. I principali geni espressi in modo differenziale codificano ligandi del recettore del fattore di crescita epiteliale, proteine coinvolte nella disintossicazione xenobiotica e citochine; questi risultati suggeriscono che Drosera potrebbe stimolare i sistemi di autoriparazione, che sono compromessi nelle malattie delle vie aeree, oltre ad agire su un insieme complesso e sfaccettato di geni con cui può potenzialmente influenzare diversi strati della mucosa bronchiale.
Gli effetti sull'espressione genica dei trattamenti e dei controlli corrispondenti sono stati quindi studiati mediante sequenziamento dell'RNA. La convalida con RT-qPCR ha confermato l'espressione differenziale dei geni di interesse e ha mostrato che dopo 6 ore di trattamento c'è stato un aumento dell'espressione dell'mRNA. Poiché la sensibilità RT-qPCR è superiore a quella di RNA-seq, tali risultati supportano i risultati dell'analisi RNA-seq, suggerendo che il trattamento con Drosera 3X può essere seguito dall'indagine sull'espressione di questi geni, che può essere misurato in modo affidabile e riproducibile.
Negli esperimenti, l'analisi trascrittomica e la conferma RT-qPCR suggeriscono che alla diluizione utilizzata Drosera agisca principalmente come stimolante e non come inibitore delle funzioni cellulari, in quanto non ha compromesso la vitalità o l'aderenza cellulare, ma ha esercitato un effetto stimolante sull'espressione di diversi geni, compresi quelli delle citochine infiammatorie. Questo concetto è pienamente in accordo con la teoria e la tradizione omeopatica, in cui basse dosi di sostanze patogene e/o stimoli minimamente stressanti innescano risposte endogene di "energia vitale", che alla fine portano alla guarigione a livello cellulare, tissutale o sistemico.

Scient Rep, 2021, 11, 2356

Fonte: Omeopatia33
https://www.siomi.it/low-dose-drosera-r ... ial-cells/
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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il ven apr 09, 2021 9:26 am

Un case report sulla gestione integrata della malattia tubercolare
di Teresa De Monte

Un lavoro indiano pubblicato su Homeopathy, anche se di soli tre casi, vuole dimostrare che l'omeopatia aggiunta in modo integrato al trattamento farmacologico può migliorare l'esito nella patologia. Il trattamento omeopatico ha tenuto conto della complessa terapia farmacologica e del sistema immunitario del paziente, così che ogni medicinale omeopatico è stato personalizzato in base al paziente e allo stadio della malattia. Non si è verificato alcun aggravamento da medicinale. Con la terapia integrata, la durata e il costo del trattamento sono stati sostanzialmente ridotti e la compliance del paziente è migliorata.
Nel primo paziente era stata effettuata una diagnosi di m. di Pott con ascesso paravertebrale non rispondente alla terapia. L'aggiunta dell'omeopatia ha portato all'abbassamento della temperatura, al miglioramento dell'appetito, all'aumento del peso e alla riduzione dell'ascesso. La terapia omeopatica ha previsto Sulphur 30CH, selezionato come medicinale specifico per l'ascesso allo psoas, infiammazione del fegato, nausea post-prandiale, sete intensa; Symphytum 30CH, organo specifico per erosione vertebrale e ascesso psoas; Silicea 6CH stimolante generale e per l'ascesso psoas; Ipecacuhana 6CH per la nausea e l'epatite costanti; Tuberculinum 200CH nosode specifico della malattia, 1 a settimana.
Nel secondo caso era stata reperita una ostruzione intestinale sub-acuta ricorrente: il paziente non poteva tollerare la terapia, ma ha risposto all'omeopatia riducendo il dolore e la distensione addominale, il vomito, le feci molli e la nausea. Questo caso, molto complesso, ha visto la prescrizione di diversi farmaci omeopatici: Lycopodium clavatum 30CH come specifico per inappetenza; Carbo vegetabilis 30CH per la distensione addominale e l'eruttazione; Tuberculinum 200CH nosode un tubo-dose a settimana; Arsenicum album per il prurito oculare, in aggiunta a Sulphur 30CH, Tuberculinum residuum 200CH tubo dose, Kali carbonicum 30CH e Rhus tox 30CH.
Il terzo era un caso di TBC polmonare trattata con farmaci e omeopatia fin dall'inizio, cosa che ha portato a un rapido recupero e abbreviato il tempo di trattamento. La terapia è iniziata con Drosera 30CH per la tosse cronica senza espettorazione, Pulsatilla 30CH e Ferrum fosforicum. Il trattamento omeopatico è stato rivisto in base al quadro: Phosphorus 30CH per la tosse che peggiorava se il paziente era sdraiato su un fianco e sulla schiena; Arsenicum iodatum 30CH per l'infiammazione tubercolare mediastinica e la cachessia; Ipecacuhana 30CH per la nausea; il nosode Tuberculinum residuum 200CH. Per la rigidità delle gambe è stato inserito Rhus tox 30CH al posto di Ipecacuhana 30CH.
In tutti e tre i casi il risultato è stato un miglioramento costante, rapido e sostenuto sia dei parametri soggettivi che oggettivi.

Fonte: Omeopatia33
Homeopathy, 2017, 106, (4), 214
https://www.siomi.it/case-reports-on-in ... r-disease/
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