RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il ven nov 11, 2016 10:53 am

La 'fisica bestiale' di Arnica

di Massimo Saruggia

Arnica è una robusta auto d'epoca; ruote larghe piantate in terra, telaio solido, accessori di pregio: un insieme che pochi medicamenti possono vantare. Tuttavia se è vero che il nome stesso di Arnica evoca qualcosa di piacevolmente rassicurante, non sono noti gli aspetti molecolari su come promuova la sua azione.
Debora Olioso del gruppo di Paolo Bellavite cerca di rispondere a questa domanda con un articolo pubblicato su un recente numero di Homeopathy. Gli autori hanno studiato, utilizzando un ampio range di diluizioni di Arnica, le variazioni nell'espressività di un panel di geni, coinvolti principalmente nella sintesi di citochine, di recettori e fattori di trascrizione, su linee cellulari umane THP-1 (comunemente utilizzata per esplorare la funzione e la regolazione di monociti e macrofagi). I risultati di questo lavoro sono suggestivi perché Arnica mostra di influenzare l'espressione di numerosi geni, in particolare di alcuni che codificano per interleuchina 8, per la proteina morfogenetica ossea, e per la chemochina 1. Le conclusioni dello studio suggeriscono dunque una positiva influenza di Arnica sulla angiogenesi e sull'attività dei neutrofili e danno nuove indicazioni sul ruolo di Arnica in favore dei meccanismi di guarigione tissutale, per la sua capacità di influenzare l'attività di alcuni geni regolatori della infiammazione e della chemiotassi.
Non è solo un articolo: è una lezioncina con i fiocchi, è ricerca spiegata ai ricercatori.

Homeopathy, 2016, 105, (2), 131

Per leggere l'abstract: http://www.siomi.it/arnica-montana-effe ... -time-pcr/

Fonte:
11 novembre 2016 - Anno 11, Numero 13
Homeopathy, 2016, 105, (2), 131
http://www.siomi.it/arnica-montana-effe ... -time-pcr/
Dr.Ascani
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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il gio nov 17, 2016 11:03 pm

Pubblicato uno studio scientifico che dimostra l'efficacia del rimedio omeopatico Arnica

Un team di ricercatori (tra cui il prof. Paolo Bellavite) ha pubblicato in data 10 novembre su PLOS one un articolo in cui diverse diluizioni centesimali dinamizzate di Arnica montana venivano sperimentate su un modello in vitro.

Da tempo sono note le proprietà anti-infiammatorie dell'arnica così come la sua azione di riparazione tessutale dopo un trauma, escoriazioni o altri danni ai tessuti, ma il suo meccanismo d'azione cellulare e molecolare non è ancora perfettamente noto. Sappiamo che i lattoni sesquiterpenici (i principali costituenti attivi dell'arnica) esercitano complessivamente un'azione inibitoria su NF-kB, un fattore di trascrizione nucleare, che può spiegare l'effetto antiinfiammatorio della pianta, ma non le altre proprietà.

Le diluizioni centesimali dinamizzate testate su una cultura di cellule in vitro hanno evidenziato che, la soluzione 2c, è stata in grado di produrre 20 cambiamenti nell'espressione di alcuni geni, risultante in una stimolazione di produzione di matrice extracellulare (statisticamente significativa l'aumento di produzione di fibronectina). Gli stessi cambiamenti genetici si sono verificati anche con le altre diluizioni, sebbene con un effetto complessivo minore.

La diluizione 2c è stata testata anche in uno "scratch model" di chiusura della ferita, e si è visto come sia in grado di accelerare la mobilità dei macrofagi derivanti dal midollo spinale.
I risultati di questo lavoro, presi nel loro complesso, forniscono dunque nuove informazioni circa l'azione di Arnica montana nella cicatrizzazione e riparazione tessutale, e identificano un nuovo possibile target terapeutico nella regolazione della matrice extracellulare da parte dei macrofagi.

Fonte:
Marzotto M, Bonafini C, Olioso D, Baruzzi A, Bettinetti L, Di Leva F, et al. (2016) Arnica montana Stimulates Extracellular Matrix Gene Expression in a Macrophage Cell Line Differentiated to Wound-Healing Phenotype. PLoS ONE 11(11): e0166340. doi:10.1371/journal.pone.0166340

Tratto da:
http://www.informasalus.it/it/articoli/ ... arnica.php


Arnica montana Stimulates Extracellular Matrix Gene Expression in a Macrophage Cell Line Differentiated to Wound-Healing Phenotype.

Abstract
Arnica montana (Arnica m.) is used for its purported anti-inflammatory and tissue healing actions after trauma, bruises, or tissue injuries, but its cellular and molecular mechanisms are largely unknown. This work tested Arnica m. effects on gene expression using an in vitro model of macrophages polarized towards a "wound-healing" phenotype. The monocyte-macrophage human THP-1 cell line was cultured and differentiated with phorbol-myristate acetate and Interleukin-4, then exposed for 24h to Arnica m. centesimal (c) dilutions 2c, 3c, 5c, 9c, 15c or Control. Total RNA was isolated and cDNA libraries were sequenced with a NextSeq500 sequencer. Genes with significantly positive (up-regulated) or negative (down-regulated) fold changes were defined as differentially expressed genes (DEGs). A total of 20 DEGs were identified in Arnica m. 2c treated cells. Of these, 7 genes were up-regulated and 13 were down-regulated. The most significantly up-regulated function concerned 4 genes with a conserved site of epidermal growth factor-like region (p<0.001) and three genes of proteinaceous extracellular matrix, including heparin sulphate proteoglycan 2 (HSPG2), fibrillin 2 (FBN2), and fibronectin (FN1) (p<0.01). Protein assay confirmed a statistically significant increase of fibronectin production (p<0.05). The down-regulated transcripts derived from mitochondrial genes coding for some components of electron transport chain. The same groups of genes were also regulated by increasing dilutions of Arnica m. (3c, 5c, 9c, 15c), although with a lower effect size. We further tested the healing potential of Arnica m. 2c in a scratch model of wound closure based on the motility of bone marrow-derived macrophages and found evidence of an accelerating effect on cell migration in this system. The results of this work, taken together, provide new insights into the action of Arnica m. in tissue healing and repair, and identify extracellular matrix regulation by macrophages as a therapeutic target.

Fonte:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27832158


Arnica omeopatica efficacia dimostrata scientificamente in un articolo ufficiale.
Vorrei condividere e rendere fruibili a tutti le informazioni contenute in Pub Med sulla dimostrazione di efficacia dell’omeopatia. Pub Med è una banca dati gratuita e online. Raccoglie circa 16 milioni di citazioni di articoli scientifici, di ambito biomedico o di scienze affini, dal 1950 ad oggi. Il valore scientifico delle informazioni è garantito dalla selezione umana dei contenuti condotta da qualificati comitati scientifici. Quindi quando un articolo scientifico è pubblicato su Pub Med la sua validità è riconosciuta a livello mondiale.

Arnica omeopatica qualche chiarimento
L’arnica omeopatica è uno dei medicinali più conosciuti ed usati. Alcuni ricercatori italiani dell’Università di Verona e dell’Università di Milano-Bicocca hanno provato a dimostrare la sua efficacia in laboratorio applicando il metodo scientifico.
Questi ricercatori hanno voluto capire il meccanismo che spinge le ferite a guarire più velocemente in presenza di Arnica omeopatica.
Quindi hanno preso una coltura di macrofagi, cioè hanno preso un particolare tipo di globuli bianchi coltivati in laboratorio. Li hanno trattati con Arnica a diverse diluizioni omeopatiche per 24 ore. Hanno notato che le ferite guariscono più velocemente in presenza di arnica omeopatica. Questo accade perchè i macrofagi arrivano sul posto più velocemente. Sostanze che mantengono pulita la ferita (tipo fibronectina) e che facilitano l’arrivo del sangue (eparina) vengono prodotte in modo maggiore. Quindi l’arnica omeopatica funziona agendo sull’epigenetica e non sui geni della cellula.

Cercherò ora di spiegare in modo semplice questo concetto perchè penso che sia importante far circolare le informazioni.
Prendiamo ad esempio una catena di montaggio per produrre un’automobile. La “genetica” della catena ci dice quale tipo di automobile sarà prodotta, utilitaria o suv. L’”epigenetica” ci dice invece quale cilindrata avrà, quale assetto o quale tipo di alimentazione.
Se la mia fabbrica produce Panda posso decidere, a seconda delle esigenze di mercato, se produrla a diesel o a benzina, 4×4 o in assetto sportivo. Non potrò invece mai ottenere una Ferrari perchè ha una “genetica” diversa.
Tornando all’esperimento descritto, abbiamo una zona terremotata (ferita) e dobbiamo inviare soccorsi. Attraverso le informazioni (arnica omeopatica) che arrivano in azienda la catena di montaggio prepara automobili 4×4 per poter raggiungere meglio la zona. E le prepara con alimentazione diesel perchè più adatte a fare molti km con un pieno. Quando l’emergenza finisce (24h) la catena di montaggio ritorna a produrre un tutte le varianti di Panda a seconda del piano aziendale.
Di seguito troverete la traduzione dell’abstract dell’articolo e il link per poter visionare l’articolo per intero da Pub Med.
Arnica montana stimola l’espressione genica a matrice extracellulare nella linea cellulare di un macrofago differenziato in fenotipo cicatrizzante.

Arnica montana (Arnica m.) è utilizzata per i suoi affermati effetti antinfiammatori e riparatori dei tessuti dopo traumi, ematomi o ferite, ma i suoi meccanismi cellulari e molecolari sono largamente sconosciuti.
Questo lavoro ha testato gli effetti dell’Arnica m. sull’espressione genica, utilizzando un modello in vitro di macrofagi polarizzati verso un fenotipo “cicatrizzante”.
La linea cellulare THP-1 umana del macrofago monocita è stata messa in coltura e differenziata con phorbol-myristate acetate e Interleukin-4, poi esposta per 24 ore ad Arnica m. centesimale (c) diluzioni 2c, 3c, 5c, 9c, 15c o Control.
L’RNA totale è stato isolato e le librerie di cDNA sono state sequenziate con un sequenziatore NextSeq500.
I geni con fold change significativamente positivi (sovraregolati) o negativi (sottoregolati) sono stati definiti “geni diversamente espressi” (DEGs).
Nelle cellule trattate con Arnica m. 2c sono stati individuati in totale 20 DEGs. Di questi, 7 geni erano sovraregolati e 13 geni erano sottoregolati.
La più significativa funzione di sovraregolazione è stata osservata su 4 geni che hanno conservato una zona simile al fattore di crescita dell’epidermide (p<0.001) e 3 geni di matrice extracellulare proteinacea, inclusi heparin sulphate proteoglycan 2 (HSPG2), fibrillina 2 (FBN2) e fibronectina (FN1) (p<0.01).
L’esame delle proteine ha confermato un incremento statisticamente significativo della produzione di fibronectina (p<0.05).
Le trascrizioni sottoregolate derivavano da geni mitocondriali che codificavano alcuni componenti della catena di trasporto degli elettroni.
Gli stessi gruppi di geni sono stati anche regolati incrementando le diluzioni di Arnica m. (3c, 5c, 9c, 15c), anche se con effetti di minore entità.
Abbiamo testato ulteriormente il potenziale di guarigione di Arnica m. 2c in un modello di chiusura delle ferite basato sulla motilità di macrofagi derivati dal midollo, e trovato evidenza di un effetto di accelerazione della migrazione cellulare in questo sistema.
I risultati di questo lavoro, considerati nel loro insieme, forniscono nuove intuizioni sull’azione guaritiva e riparatoria dei tessuti di Arnica m., e individuano nella -regolazione a matrice extracellulare da parte di macrofagi- un obiettivo terapeutico.

Fonte:
http://lacuranaturale.com/arnica-omeopatica/
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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il mer gen 18, 2017 12:22 am

Lycopodium omeopatico migliora la memoria

Lycopodium omeopatico deriva dalla pianta erbacea Lycopodium clavatum, detta anche piede di lupo. In medicina omeopatica è ampiamente utilizzato per problemi di digestione lenta, nelle coliche gassose del neonato, per problemi renali. Si usa anche nella depressione e deficit di memoria. Utile anche per turbe aterosclerotiche e problemi circolatori cerebrali.
Alcuni ricercatori del Central Drug Research Institute India hanno sperimentato l’effetto di Lycopodium omeopatico sulla memoria dei topi. Questo studio è stato pubblicato su Pub Med banca dati gratuita e online. Raccoglie circa 16 milioni di citazioni di articoli scientifici, di ambito biomedico o di scienze affini, dal 1950 ad oggi. Il valore scientifico delle informazioni è garantito dalla selezione umana dei contenuti condotta da qualificati comitati scientifici. Quindi quando un articolo scientifico è pubblicato su Pub Med la sua validità è riconosciuta a livello mondiale.
I ricercatori sono partiti dalla constatazione che nella malattia di Alzheimer e in altri tipi di demenza la circolazione sanguigna cerebrale è minore. In queste condizioni è minore la presenza di un coenzima acetil-Coa. questa sostanza ha moltissime funzioni tra cui quella di provocare una dilatazione dei vasi sanguigni cerebrali. quindi se manca acetil-Coa al cervello arriva meno sangue.
I ricercatori hanno preso un gruppo di cavie da laboratorio ed hanno iniettato nel loro cervello una sostanza, streptozotocina, che diminuisce la concentrazione di acetil-Coa. Quindi il nutrimento e l’ossigenazione del cervello risultano diminuiti. A queste cavie è stato somministrato Lycopodium omeopatico a diverse diluizioni. E poi sono state valutate sia la memoria con il test del labirinto di Morris, che la circolazione cerebrale con uno flussometro laser.

I soggetti trattati con Lycopodium omeopatico o in Tintura Madre hanno mostrato notevoli miglioramenti.


Effetto del Lycopodium omeopatico sulle funzioni mnemoniche e sul flusso sanguigno cerebrale di ratti con compromissione della memoria
Lycopodium clavatum è un medicinale omeopatico ampiamente utilizzato per disturbi epatici, renali e digestivi.
Recentemente è stata scoperta l’attività inibitoria sull’acetilcolinesterasi degli alcaloidi presenti in Lycopodium. Quindi si è supposto il suo beneficio nei casi di demenza. Però fino ad ora non erano ancora stati studiati gli effetti gli effetti di Lycopodium su modelli animali con memoria compromessa e deficit di flusso sanguigno cerebrale.
Questo studio è stato pianificato per valutare l’effetto di Lycopodium su apprendimento, memoria, e flusso sanguigno cerebrale dei ratti trattati con streptozotocina (STZ). Questa sostanza è stata iniettata per via intracerebroventricolare(ICV) per indurre una compromissione della memoria.
Materiali e metodi:

Il deficit della memoria è stato indotto il primo e il terzo giorno per la somministrazione di STZ (3mg/kg) per via ICV. I ratti maschi sono stati trattati per 17 giorni con Lycopodium Tintura Madre e diluizioni omeopatiche 30CH, 200CH, 1000CH. Poi sono state valutate apprendimento e memoria con il test del labirinto acquatico di Morris. Il 17° giorno è stato misurato il flusso sanguigno cerebrale con un apparecchio doppler laser.

Risultati: I ratti trattati con STZ hanno evidenziato una compromissione nella memoria e apprendimento. Inoltre hanno mostrato anche una ridotta irrorazione cerebrale.
Gli animali a cui è stata somministrata Tintura Madre di Lycopodium o la diluizione 200CH hanno mostrato miglioramento sia in memoria che in apprendimento. Si è evidenziato anche un miglioramento del flusso sanguigno con tutte le diluizioni omeopatiche utilizzate.

Conclusioni: Questo studio suggerisce che Lycopodium omeopatico grazie al suo effetto benefico sulla circolazione cerebrale può essere utilizzato come medicinale di scelta qualora si verifichi un deficit di memoria.

http://lacuranaturale.com/lycopodium-omeopatico/
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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il ven feb 24, 2017 1:22 am

ESTROGENI OMEOPATICI NEL TRATTRAMENTO DEL DOLORE PELVICO ASSOCIATO ALL'ENDOMETRIOSI. STUDIO RANDOMIZZATO CONTROLLATO DI 24 SETTIMANE

"Gli estrogeni omeopatici (alla 12ch, 18ch e 24ch), nella dose di 3 gocce, 2 volte al giorno, per 24 settimane, hanno dimostrato un effetto significativamente superiore al placebo nella riduzione del dolore pelvico associato all'endometriosi."

Fonte:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28187404
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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il ven feb 24, 2017 1:42 am

IL RIMEDIO OMEOPATICO CANTHARIS MODULA L' ESCHERICHIA COLI UROPATOGENO CHE INDUCE CISTITE NEI TOPI

"L'equilibrio invertito tra le cellule infiammatorie e le citochine nella mucosa pelvica e della vescica mostra una modulazione immune locale specifica indotta dal rimedio omeopatico Cantharis 6ch."


Fonte:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28142108
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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il ven feb 24, 2017 12:57 pm

Trattamento delle emorroidi con cure omeopatiche individualizzate: uno studio pilota osservazionale

Conclusioni
Con il trattamento omeopatico classico, i pazienti con emorroidi sono migliorati considerevolmente sia per quanto riguarda la gravità dei sintomi che il punteggio rilevato tramite anoscopia.
Tuttavia essendo uno studio osservazionale il nostro studio non può provare l'efficacia dei dati e studi controllati sono necessari.

Fonte:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27757262
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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il sab feb 25, 2017 9:06 am

L'OMEOPATIA NEL TRATTAMENTO DELLA LORDOSI LOMBARE

I sintomi sono stati efficacemente trattati con differenti potenze di un solo rimedio omeopatico, Calcarea phosphorica. Le radiografie e la risonanza magnetica hanno confermato il recupero e un cambiamento della curva scheletrica che è stata accompagnata dalla rimozione del dolore e di altri sintomi acuti della malattia.

Conclusioni:
L'Omeopatia può è essere una alternativa praticabile sicura, meno costosa e non invasiva di questi casi.


https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/280 ... ycfvDL34RE
https://www.facebook.com/permalink.php? ... 7334642447
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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il sab feb 25, 2017 9:08 am

DOLORE CRONICO LOMBARE. STUDIO RANDOMIZZATO CONTROLLATO

Conclusioni:
Il primo studio randomizzato controllato dimostra che la combinazione di rimedi omeopatici può migliorare il trattamento del dolore cronico lombare.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23424755
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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il mar feb 28, 2017 6:24 pm

Primo studio randomizzato controllato del trattamento con Arnica montana per ridurre il sieroma e il sanguinamento nelle pazienti sottoposte a mastectomia totale.

Le analisi hanno rivelato una significativa minore raccolta di siero e sangue nei drenaggi con Arnica montana rispetto al placebo.

Conclusioni:
Arnica montana 1000k potrebbe ridurre il sanguinamento e il sieroma nelle donne sottoposte a mastectomia totale unilaterale. Ulteriori studi con differenti diluizioni sono necessari per confermare questi dati.


Fonte:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28163953
Dott. Tancredi Ascani
Iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi di Perugia che praticano Medicine Non Convenzionali per la disciplina Medicina Omeopatica
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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il mer mar 01, 2017 12:24 am

Induzione dell'apoptosi, in vitro, delle cellule H460 del cancro al polmone con Condurango 6ch e 30ch.

CONCLUSIONI:
Condurango 30ch ha un effetto apoptotico maggiore di Condurango 6CH come sostenuto dalla dottrina omeopatica.

Fonte:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25780691
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