Medicina naturale, dal 2002 tre morti

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Medicina naturale, dal 2002 tre morti

Messaggiodi Dr.Ascani il mar feb 23, 2010 7:14 pm

Medicina naturale, dal 2002 tre morti
Campagna Iss, allarme dopo raccolta segnalazioni spontanee

(ANSA) - ROMA, 23 FEB -Attenzione a medicine naturali o non convenzionali: da aprile 2002 oltre 400 le segnalazioni all'Istituto di sanita' riguardanti eventi gravi. L'istituto raccoglie le segnalazioni spontanee di cui molte gravi:tanto che nel 36% e' indicata la ospedalizzazione, nel 5% pericolo per la vita dei pazienti e sono stati riportati 3 decessi. Contro questi pericoli e' pronta una campagna dell'Istituto Superiore di Sanita.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 29384.html

RIFLESSIONI:
Se stessimo a calcolare tutti i morti provocati dalla medicina convenzionale dal 2002 probabilmente saremmo nell'ordine delle diverse decine di migliaia.
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GB: Comitato Scientifico boccia omeopatia

Messaggiodi Dr.Ascani il mar feb 23, 2010 8:30 pm

Le cure omeopatiche hanno lo stesso effetto dei placebo, e la sanità pubblica non dovrebbe finanziarle.

Lo afferma un rapporto presentato al Parlamento britannico da un comitato scientifico appositamente nominato, secondo cui dare credito a questo tipo di cure può portare anche a gravi danni per la salute.

"E' stato un grave errore considerare l'omeopatia meritevole di finanziamenti pubblici - scrivono gli esperti nel rapporto -. Questo ha mandato un messaggio confuso e potenzialmente potrebbe avere delle conseguenze pericolose. Molte malattie serie potrebbero non essere diagnosticate, o potrebbero essere curate con rimedi che non sono molto diversi da pillole di zucchero o Smarties".

Il comitato ha anche raccomandato una regolamentazione più stretta sulle etichette dei farmaci omeopatici, per evitare che riportino affermazioni non scientifiche sui loro effetti.

Fonte:
http://news.paginemediche.it/it/230/ult ... aspx?c1=46
http://www.newscientist.com/article/dn1 ... h-mps.html

RIFLESSIONI:
Ogni anno dobbiamo assistere a questi ridicoli attacchi da parte di comitati "scientifici" che di omeopatia sanno poco o nulla. Ormai conosciamo bene l' "infallibilità" di questi comitati che si dovrebbero occupare della nostra salute e che probabilmente stanno solo cercando di depistare l'attenzione dai loro numerosi e continui fallimenti (vedi influenza suina).

Intanto l'omeopatia avanza inarrestabile e questo solo grazie alla soddisfazione dei suoi praticanti.

"Tutte le verità passano attraverso tre stadi:
primo vengono ridicolizzate,
secondo vengono violentemente contestate,
terzo vengono accettate come evidenti".


A. Schopenhauer
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L'omeopatia e la negazione dell'evidenza

Messaggiodi Dr.Ascani il gio feb 25, 2010 12:56 pm

L'omeopatia sempre più utilizzata e apprezzata dai cittadini e dai medici che la utilizzano. Una parte del mondo cosiddetto "convenzionale" sempre più "preoccupato" del suo successo. Ecco dunque di nuovo Garattini che, nel suo non dire nulla di nuovo, ribadisce i possibili rischi del "povero" paziente che sceglie di curarsi anche con l'omeopatia. Per non parlare degli allarmismi diffusi dall' Istituto Superiore di Sanità, lo stesso che ha pubblicato, peraltro, le Linee Guida per il consumatore di medicine complementari. Linee Guida alla cui stesura anche SIOMI ha partecipato e che hanno ricevuto il consenso di numerose associazioni di medicina complementare. Mentre dall'Inghilterra, dopo le "piazzate" antio-omeopatia di cui abbiamo dato notizia qualche numero fa, ecco, puntuale, il solito "The Guardian" che riprende la sua crociata in favore dell' eliminazione del rimborso ai medicinali omeopatici da parte del NHS. Nel prossimo numero di Omeopatia33 daremo un ampio resoconto degli ultimi attacchi all'omeopatia. Intanto riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato di Omeoimprese.

Omeopatia: il mercato cresce del 6%, i pazienti confermano la loro fiducia di anno in anno. In 13 anni di farmacovigilanza in Italia riconosciuta la sicurezza dei medicinali omeopatici in quanto non sono stati confermati effetti collaterali gravi.

Milano, 24 febbraio '10 - Omeoimprese, associazione che rappresenta l'industria italiana del medicinale omeopatico, ha comunicato oggi i dati relativi ai fatturati dei propri associati che rilevano una crescita media per il 2009 del 6%, con un picco nell'ultimo trimestre dell'anno. Anche il Rapporto 2010 Eurispes ha registrato un aumento di pazienti che si rivolgono all'omeopatia, passati in dieci anni dal 10,6% al 18,5% della popolazione italiana. L'organizzazione europea ECHAMP, che raduna i produttori europei di medicinali omeopatici e antroposofici, ha rilevato per il 2009 sino a 100 milioni di cittadini europei che scelgono di curarsi con l'omeopatia. Dal 1997 in Italia è attiva la farmacovigilanza sui medicinali omeopatici, effettuata dalle aziende produttrici e importatrici, e in 13 anni di attività non sono stati confermati effetti collaterali gravi. (casi di morte o invalidità permanente). Nelle ultime settimane si sta assistendo ad un'altalena dell'informazione, si passa infatti dalle notizie provenienti dall'Inghilterra dove un gruppo di scettici ha assunto overdose di medicinali omeopatici per dimostrare che non contengono nulla, a allarmi ingiustificati sulla presunta pericolosità dell'omeopatia. "In questi giorni la stampa ha ripreso l'interessante decalogo dell'Istituto Superiore della Sanità sull'uso corretto delle medicine non convenzionali, formula che comprende medicine molto diverse tra loro" afferma Fausto Panni, presidente Omeoimprese. "Nelle notizie diffuse viene utilizzata la fonte dell'ISS per lanciare un allarme sulla pericolosità anche dell'omeopatia, quando nel documento ufficiale vengono menzionati 3 decessi in 8 anni a causa di prodotti di origine naturale. Ma occorre saper distinguere con molta attenzione i prodotti di origine naturale e i medicinali omeopatici, che per il loro metodo specifico di produzione contengono il principio attivo in quantità non tossiche e propedeutiche alla risoluzione della malattia". Nella realtà esiste un buon corpo di evidenze cliniche:. 134 prove randomizzate e controllate (RCT) sono state pubblicate alla fine del 2007. Di queste 59 positive, 8 negative e 67 con conclusioni non valide statisticamente. (fonte Faculty of Homeopathy) Le prove randomizzate controllate hanno dimostrato un effetto positivo dell'omeopatia nel trattamento di numerose patologie tra cui allergie, infezioni respiratorie, diarrea infantile, influenza, disturbi reumatici, vertigini, fibromialgia, osteoartriti, sinusiti, otiti acute, bronchiti, sindrome della fatica cronica e sindrome pre-mestruale. Proprio in questi giorni sono stati resi noti gli studi sui benefici delle cure omeopatiche come coadiuvanti nelle terapie oncologiche. Studi clinici osservazionali dimostrano in modo costante che oltre il 70% dei pazienti riferiscono benefici prodotti dal trattamento omeopatico.

Fonte:
Omeopatia33, 25 febbraio 2010 - Anno 5, Numero 7
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Re: Medicina naturale, dal 2002 tre morti

Messaggiodi Dr.Ascani il ven feb 26, 2010 10:08 pm

FALSI ALLARMISIMI: LE MEDICINE NATURALI HANNO UN PROFILO DI SICUREZZA ECCELLENTE

COMUNICATO STAMPA 24/02/2010

È polemica sui farmaci naturali. Pronta la replica dei medici alla campagna informativa dell'ISS: "Come per tutti i farmaci, è giusto preoccuparsi per l'uso improprio, ma l'incidenza degli effetti avversi per l'uso di farmaci biologici è ridicola. L'Istituto Superiore di Sanità si concentri - piuttosto - sui morti per farmaci allopatici"

Sono di ieri i primi lanci d'agenzia sulla nuova campagna dell'ISS per la sicurezza dei prodotti della medicina naturale, promossa dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell'Istituto Superiore di Sanità, che invita la cittadinanza a grande prudenza verso i farmaci naturali e di origine biologica. Sarebbero 400 gli effetti avversi registrati in 8 anni (dal 2002 al 2009 inclusi, ndr), di cui 3 mortali. A distanza di poche ore, è una vera e propria levata di scudi da parte dei medici del settore biologico-naturale.

"Sono addolorato per quei pazienti che hanno utilizzato prodotti naturali e hanno accusato effetti avversi gravi, ma sono anche veramente stupito per questa campagna allarmista dell'ISS", commenta il Prof. Leonello Milani, medico, Vice Presidente dell'AIOT, l'Associazione Italiana di Omotossicologia che riunisce 4500 medici italiani iscritti ai rispettivi Ordini dei medici e che prescrivono ogni giorno anche medicine non convenzionali e complementari, e Vice Presidente dell'Accademia Internazionale di Medicina Fisiologica di Regolazione. "Anche perchè - prosegue Milani - sono moltissimi ogni giorno gli italiani in ospedale per gli effetti collaterali da farmaci allopatici e di sintesi chimica. La fonte è autorevole: lo ha dichiarato lo stesso Silvio Garattini, che oggi attacca indistintamente le medicine naturali per 400 effetti avversi in 8 anni (dichiarazione del prof. Garattini al Forum Salute Oggi presso l'Università Statale di Milano, fonte Doctor News 21/03/2006, ndr). Garattini fa spesso giusti appelli al buon senso, denunciando la tendenza a cedere a una mentalità farmacocentrica che fa dimenticare quanto sia importante prevenire le malattie attraverso l'adozione di buone abitudini di vita. Ebbene, i medicinali omeopatici e omotossicologici - che sono farmaci a tutti gli effetti secondo la Direttiva Europea in materia - servono proprio a questo, a fare una corretta prevenzione - conclude Milani - ed il loro uso dovrebbe, quindi, essere promosso dall'ISS, e non censurato con campagne approssimative come questa che fa di ogni erba un fascio, senza i doverosi distinguo".

Paolo Roberti di Sarsina, Dirigente medico dell'ASL di Bologna, membro del Research Council for Complementary Medicine di Londra e nell'ultimo mandato triennale, Esperto per le Medicine non Convenzionali del Consiglio Superiore di Sanità italiano, ha dichiarato: "E' semplicemente ridicolo definire 'molto pericolosi' i farmaci di origine naturale, come hanno affermato ieri con superficialità alcune fonti di stampa. Aggiungo che l'ISS ha promosso molte campagne intelligenti, come quella sull'uso prudente e corretto degli antibiotici o quella contro i farmaci contraffatti, ma questa sui farmaci non convenzionali mi pare davvero strumentale. Ho raccolto nei miei 30 anni di carriera medica oltre 10.000 articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali che confermano l'efficacia di questi medicinali: gettare in panico 11 milioni di italiani che utilizzano farmaci non convenzionali a causa di 400 effetti avversi in 8 anni rischia di essere malamente inteso o di venire strumentalizzato dai soliti noti che hanno in odio un differente paradigma di salute. Sono 67.000 le segnalazioni che giungono ogni anno ai centri antiveleni, e un terzo di queste riguardano intossicazioni - anche gravi - conseguenti all'assunzione di farmaci chimici: perché allora - conclude Roberti di Sarsina - l'ISS non promuove una campagna informativa anche su questi?"

"Un ennesima presa di posizione pregiudiziale. Piuttosto le autorità di controllo sanitario - protesta Alessandro Pizzoccaro, Presidente di GUNA Spa, azienda leader in Italia nel mercato dell'omeopatia - si preoccupino di sbloccare la situazione legislativa del mercato dei medicinali omeopatici: non possiamo neppure scrivere sulle confezioni le indicazioni e la posologia dei farmaci nonostante che dal 2006 La Direttiva dell'Unione Europea abbia ingiunto all'Italia di mettersi al passo con gli altri Paesi europei: questo, è il vero grave pregiudizio per i pazienti italiani. E soprattutto, cessino queste continue polemiche strumentali contro i medicinali di origine naturale: lasciamo fare agli specialisti - conclude Pizzoccaro - perché un medico sa bene cosa prescrivere, e se decide di prescrivere un rimedio naturale significa che per il suo paziente quella è la soluzione più efficace per quella specifica patologia"

Sono ben 11 milioni gli italiani che scelgono le medicine non convenzionali, optando per le cosiddette cure dolci. Nel 2000, l'Eurispes aveva affrontato per la prima volta il tema di queste medicine, rilevando che il 10,6% degli italiani si affidava per le proprie cure mediche a tali soluzioni terapeutiche. In appena 10 anni, i sostenitori dei medicinali omeopatici hanno registrato un balzo di oltre 8 punti percentuali, passando dal 10,6% del 2000 al 18,5% del 2010, spiega il "Rapporto Italia 2010" diffuso il mese scorso dall'Istituto Eurispes. "Tra tutte le medicine non convenzionali riconosciute nel nostro Paese, la crescita della medicina omeopatica è emblematica", recita il Rapporto: "un dato - si legge nello studio - che, rapportato alla popolazione, fa emergere che sono circa 11.100.000 i fruitori delle medicine non convenzionali nel nostro Paese". Nel 2007 la spesa per le cure con questa tipologia di medicinali è stata di circa 300 milioni di euro, e ha portato nelle casse dello Stato 40 milioni derivati dalle aliquote fiscali, mentre nel 2008 il mercato delle cure dolci è cresciuto di un'ulteriore 2%" (Fonte: EURISPES).

Fonte:
http://www.laleva.org/it/2010/02/falsi_ ... lente.html
Dr.Ascani
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Attacco all'omeopatia da parte della commissione parlamentar

Messaggiodi Dr.Ascani il gio mar 11, 2010 9:35 am

Il 22 febbraio la stampa inglese ha riportato con molta enfasi un rapporto della Commissione parlamentare Scienza e Tecnologia (Science and Technology Committee, House of Commons), in cui si invita con urgenza il Servizio Sanitario Nazionale (NHS) a tagliare i finanziamenti governativi per l'omeopatia. In questo documento la commissione afferma inoltre che l'Agenzia responsabile dellla regolamentazione dei prodotti farmaceutici (Medicine and Health Product Regulatory Agency), non dovrebbe consentire che sulle etichette dei prodotti omeopatici compaiano indicazioni specifiche sul loro impiego clinico, perché i medicinali omeopatici non hanno i requisiti di evidenza ed efficacia, in quanto la loro azione dovrebbe essere considerata come un effetto placebo ed i pazienti dichiarano di stare bene solo perché credono nell'omeopatia. A questo proposito viene citato come esempio l'etichetta di Arnica montana 30CH che risulta essere scarsamente affidabile e superficiale nel descrivere i principi attivi. Il rapporto della commissione, prendendo in esame le regole che l'Agenzia del farmaco inglese ha applicato ai medicinali omeopatici, ribadisce che fin dal 2006 sono state introdotte delle normative (National Rules Scheme) in cui i medicinali omeopatici sono riconosciuti sulla base di studi clinici, letteratura scientifica e proving e non sulla base di studi randomizzati e controllati (RCT) come imporrebbero le normative sui farmaci. Per questi motivi il rapporto della commissione conclude affermando che i prodotti omeopatici non dovrebbero essere approvati dall'Agenzia del farmaco e che il Governo sta attuando una politica che autorizza la prescrizione di placebo (granuli di zucchero) a pazienti che non vengono adeguatamente informati sulla scelta della loro terapia. Il rapporto sottolinea che la prescrizione di un placebo è implicitamente una cattiva pratica medica e che non può rientrare nelle linee guida di nessun protocollo terapeutico del Servizio Sanitario Nazionale e che il Governo si dimostra riluttante a specificare la mancanza di appropriatezza e di etica nella prescrizione di placebo ai pazienti, mettendo così a rischio la salute stessa dei pazienti. La commissione ha ribadito di aver effettuato dei test di evidenza per verificare se la politica del governo in materia di omeopatia si basa su prove consolidate. A questo proposito la commissione ha ritenuto che esiste una contraddizione tra le evidenze e le scelte politiche.

Fonte:
Omeopatia33, 11 marzo 2010 - Anno 5, Numero 9
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Re: Medicina naturale, dal 2002 tre morti

Messaggiodi Dr.Ascani il gio mar 11, 2010 9:37 am

Omeopatia placebo, la risposta delle associazioni di categoria britanniche

Le risposte al duro attacco all'omeopatia portato dalla commissione Scienza e Tecnologia inglese non si sono fatte attendere: subito dopo la pubblicazione del rapporto, la Faculty of Homeopathy e la British Homeopathic Association hanno replicato con un puntuale e conciso comunicato. La Preside della Faculty, dr.ssa Sara Eames, ha dichiarato di essere rimasta sorpresa e delusa dalle conclusioni della commissione, poiché esistono più di cento studi clinici in omeopatia condotti con i criteri degli RCT, la maggior parte dei quali dimostra l'efficacia e l'evidenza dell'omeopatia. La Preside ha sottolineato come la commissione ha anche completamente ignorato i numerosi studi clinici effettuati negli ospedali omeopatici inglesi e le testimonianze di migliaia di pazienti trattati con successo dall'omeopatia in oltre duecento anni di attività clinica. Rispetto alla spesa sanitaria il Preside della Faculty ha sottolineato che il risparmio della sanità pubblica sui fondi all'omeopatia farà al contrario aumentare i costi sanitari perché mancherà il supporto delle cure omeopatiche non solo in molte patologie croniche a cui non vi è una risposta efficace con le cure farmacologiche classiche, ma non sarà più possibile evitare interventi chirurgici in alcune patologie dove l'omeopatia si è dimostrata efficace, e anche questo farebbe incrementare la spesa sanitaria pubblica.
Anche la responsabile della British Homeopathic Association, dr. ssa Cristal Summer ha respinto le affermazioni della commissione Scienza e Tecnologia e ha denunciato come i pazienti che usufruiscono delle cure omeopatiche negli ospedali inglesi, sono spesso affetti da patologie gravi e croniche che non riescono a essere curate dalla farmacologia classica. Cristal Summer ha affermato che il lavoro della commissione è stato molto superficiale e limitativo e l'impatto di questo documento potrebbe provocare, sui pazienti curati da sempre con l'omeopatia, dei danni notevoli perché sarebbero costretti a rivolgersi a cure farmacologiche più costose e probabilmente meno efficaci. Infine la Summer ha anche denunciato il modo irresponsabile del processo conclusivo decisionale della commissione che, essendo formato solo da quattro membri su un totale di quattordici, potrebbe influire sulla salute e sul benessere di migliaia di pazienti. Comunque la Summer ha ricordato che recentemente perfino il ministro della Sanità aveva affermato che sarebbe illiberale tagliare i finanziamenti all'omeopatia.
Infine riportiamo anche i commenti dell'ECH (European Committe of Homeopathy) che ribatte al documento di Science and Technology ricordando come solo 4 membri su 14 della commissione hanno votato il documento, e di questi quattro, tre sono stati favorevoli e uno contrario. L'ECH stigmatizza le conclusioni del documento adducendo che sono stati ignorati i numerosi lavori e le meta analisi sull'efficacia dell'omeopatia e che l'evidenza che l'omeopatia sia efficace è stata dimostrata in numerosi modelli biologici riproducibili. Tutto questo, conclude Ton Nicolai presidente di ECH, dimostra che il documento contiene notizie infondate e implausibili.

Fonte:
Omeopatia33, 11 marzo 2010 - Anno 5, Numero 9
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