La profondità può ben nascondersi in superficie

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La profondità può ben nascondersi in superficie

Messaggiodi Dr.Ascani il gio gen 22, 2009 9:11 am

La diagnosi del rimedio omeopatico sembra a volte rappresentare una sorta di puzzle ermeneutico con pezzi di significato da mettere insieme, un po' come si potrebbe fare con il sogno. Tutto il contrario di un tipo di clinica, proposta nelle forme estreme di EBM, che tende ad assomigliare alla robotica, tratta di evidenze e di priorità e tiene in ben scarso conto il soggetto nella sua interezza. Accade tuttavia che lo slancio entusiasta del medico omeopata verso il rimedio individualizzato sia continuamente frenato, appesantito da troppi pensieri, da un eccesso di precisazione. Da quel "dire tutto" che finisce per oscurare la prima intenzione. Aslak Steinsbekka dell'Università norvegese di Trondheim su Complementary Therapies in Medicine, tenta di venire a capo di questo limite, ricercando, nel suo articolo, di sviluppare indicazioni costituzionali semplificate per facilitare la scelta di rimedi da parte dei genitori di bambini affetti da infezioni respiratorie recidivanti.Steinsbekk parte nella sua ricerca dalla selezione dei rimedi omeopatici più utilizzati per questa patologia da 80 medici omeopati norvegesi in 1097 pazienti. Il passo successivo per l'autore è stato quello di sviluppare, con l'aiuto di un gruppo di cinque omeopati qualificati, le indicazioni costituzionali semplificate dei tre rimedi più frequentemente prescritti nel gruppo di pazienti osservato (Calcarea carbonica, Pulsatilla e Sulphur), affidando poi ai genitori la scelta del rimedio da prescrivere ai propri figli, sulla base di queste semplici indicazioni. Ma Steinsbekk ha compiuto un passo successivo ed audace. Infatti per valutare la correttezza della scelta dei genitori, ha chiesto ad undici omeopati esperti di effettuare la propria prescrizione, ciascuno sulla base del proprio modello di individuazione del rimedio. Nei settanta bambini osservati in questo modo è stato sorprendente notare come, soltanto utilizzando la scheda "semplificata" per Sulphur, Pulsatilla e Calcarea carbonica i genitori fossero in grado di scegliere per il 55% dei propri figli le medicine che gli omeopati esperti ritenevano adeguate al caso, con una eccellente sovrapposizione tra la scelta dei genitori e quella dei medici per la diagnosi dei tre rimedi scelti. Se esiste un bene che diventa sempre più raro e prezioso, questo è la semplicità. Riuscire a catturarla nella gran messe di sollecitazioni, senza cadere nella banalizzazione, è sempre più difficile, ma possibile. Il lavoro di Steinsbekk ci pare così piacevolmente rassicurante.

Fonte:
Compl Ther Med, 2004, 12, (2-3), 112
Articolo di Massimo Saruggia
Dott. Tancredi Ascani
Iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi di Perugia che praticano Medicine Non Convenzionali per la disciplina Medicina Omeopatica
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