Fotografia del consumatore italiano di farmaci omeopatici

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Fotografia del consumatore italiano di farmaci omeopatici

Messaggiodi Dr.Ascani il mer dic 17, 2008 3:51 pm

La più recente indagine statistica di consumatori italiani di medicinali omeopatici è stata pubblicata dalla DOXA nell'anno 2004. Rispetto alla precedente indagine dell'anno 1999, che stimava in sei milioni i cittadini italiani dediti all'omeopatia, la cifra è più che raddoppiata. Oggi ad usare i medicinali omeopatici sono 14 milioni di cittadini, pari al 23,1% della popolazione. Dunque quasi un italiano su quattro fa uso di medicinali omeopatici per la cura della propria salute. E' netto ancora il divario tra il nord dell'Italia, dove il numero di consumatori (30%) è in linea con la media europea e il Sud e le isole, dove ad utilizzare i medicinali omeopatici sono solo il 12,4% della popolazione, soprattutto le donne (31,5%). Approfondendo la distribuzione percentuale per fasce d'età, nella fascia compresa tra 0 e 15 anni i fruitori dell'omeopatia sono il 15,3%; il 18,3% ha un'età compresa tra 18 e 34 anni; il 31,4% tra i 35 e i 54 anni, il 20,4% ha più di 54 anni. Nell'ambito di ciascuna famiglia consumatrice sono stati individuati in media 1,7 consumatori. La maggior parte dei fruitori dei medicinali omeopatici ha deciso di utilizzare questo sistema di cura dopo aver provato per gli stessi disturbi una terapia con farmaci cosiddetti "convenzionali".
Per quanto riguarda il livello di soddisfazione, l'81% degli intervistati ha giudicato efficace la cura e pensa di utilizzarla nel futuro. Il 71% ha segnalato l'innocuità e l'assenza di effetti collaterali come maggiori vantaggi della cura omeopatica rispetto a quella convenzionale e il 34% ha segnalato il vantaggio di utilizzare per la cura della propria salute prodotti naturali. Davanti ad un nuovo problema di salute il 45% degli intervistati ha dichiarato che si rivolgerebbe al medico esperto in omeopatia per tutti i tipi di disturbo, mentre il 58% deciderebbe chi consultare (medico convenzionale o medico esperto in omeopatia) a seconda del disturbo. Tra coloro che hanno risposto di non utilizzare la medicina omeopatica il 54,8% afferma di non utilizzarla perché non conosce questa opportunità terapeutica, il 14,4% la ritiene inefficace e non ne ha bisogno il 19,4%; ma, dato da non sottovalutare, soltanto il 2,7% degli intervistati afferma di rivolgersi alla sola medicina convenzionale per la cura della propria salute. D'altra parte non deve essere neanche ignorato un altro dato: solo il 9,3% dei cittadini che si curano con l'omeopatia afferma di utilizzare esclusivamente la medicina omeopatica. Vince dunque la scelta saggia: avvalersi sia dell'una che dell'altra medicina, rimettendo al medico la scelta del sistema terapeutico ritenuto, caso per caso, il più efficace; la scelta nettamente prevalente dei cittadini è, quindi, la Medicina Integrata. Infine un giudizio di merito: sui medici che prescrivono medicinali omeopatici vengono espressi giudizi positivi, non solo per quanto riguarda la loro preparazione specifica, ma anche per il tipo di rapporto che si instaura tra medico e paziente.

Fonte:
dati pubblicati su: "Omeopatia, guida per il medico", Masson Editore, 2005. Il volume è stato redatto dalla SIOMI.
Articolo di Simonetta Bernardini
Dott. Tancredi Ascani
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