Perché si denigra l'omeopatia?

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Perché si denigra l'omeopatia?

Messaggiodi Dr.Ascani il dom dic 16, 2018 12:18 pm

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I detrattori dell’omeopatia sono quasi sempre esperti in altre branche della medicina convenzionale (a volte non sono neanche medici) ma non hanno nessuna competenza specifica né esperienza di medicina omeopatica e trascurano gli studi scientifici fino ad oggi disponibili (ignoranza, malafede, interessi economici…?).

Affermare che non esistono studi scientifici che provino l’efficacia della medicina omeopatica significa fare FALSA INFORMAZIONE (qui di seguito un link ad una raccolta di oltre un migliaio di studi scientifici che hanno dimostrato l'efficacia dei rimedi omeopatici su persone, animali, piante e in vitro: http://databaseomeopatia.alfatechint.com)

L’argomento principale che si usa contro l’omeopatia riguarda l’impossibilità che, sostanze talmente diluite come i rimedi omeopatici, possano avere un qualsiasi effetto biologico su un organismo vivente. Ci si dimentica però di sottolineare che i rimedi omeopatici non sono solo diluiti ma vengono anche “dinamizzati” (agitati ripetutamente secondo modalità ben precise descritte nella farmacopea internazionale) ed è stato ripetutamente dimostrato che molte sostanze, diluite e dinamizzate, possono avere effetti biologici su cellule, organi, piante, animali ecc., su questo non vi è più alcun dubbio.

Una vera mentalità scientifica antepone sempre i FATTI alle TEORIE e se è ormai un fatto accertato che i rimedi omeopatici possono avere un'azione biologica sugli organismi viventi, bisognerebbe avere l'umiltà di ammettere che ancora si ha molto da imparare sull'interazione tra sostanze ultradiluite e sistemi biologici complessi, certamente non si dovrebbe negare l'evidenza sulla base dell'esistenza di meccanismi incompresi che contrastano con le nostre, ancor limitate, conoscenze e credenze.

Nel frattempo la ricerca va avanti e uno studio recente ha dimostrato la presenza di principio attivo dell'ordine di pg/ml anche nelle potenze omeopatiche alla 30ch e 200ch (diluite quindi oltre il numero di Avogadro) e che tali sostanze, ultradiluite, continuano a suscitare una risposta biologica. Ciò smentisce, ancora una volta, chi continua a sostenere che nei rimedi omeopatici non ci sia più nulla e che l'omeopatia sia solo "acqua fresca": http://www.siomi.it/metal-nanoparticle- ... hCFcpxLe7c
Dott. Tancredi Ascani
Iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi di Perugia che praticano Medicine Non Convenzionali per la disciplina Medicina Omeopatica
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