RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il sab dic 15, 2018 3:37 pm

EFFETTO MIGLIORATIVO DELLA PREPARAZIONE OMEOPATICA DI CEPHALANDRA INDICA IN RATTI AFFETTI DA NEFROPATIA DIABETICA INDOTTA DA STREPTOZOTOCIN (STZ)

La nefropatia diabetica (DN) è la principale causa di morbilità ed è diventata la causa più ricorrente di malattia renale allo stadio terminale tra i pazienti diabetici. Pertanto, agenti con effetto antidiabetico e con un potenziale effetto protettivo dei reni avrebbero un maggiore valore terapeutico.

OBBIETTIVO:
Il presente studio si proponeva di studiare il possibile effetto protettivo della preparazione omeopatica della tintura madre di Cephalandra indica, delle potenze 6CH e 30CH sulla DN nei ratti Wistar.

MATERIALI E METODI:
La DN è stato indotta mediante iniezione intraperitoneale di STZ (60 mg / kg) 15 minuti dopo la somministrazione di Nicotinamide (230 mg / kg, i.p.). I ratti sono stati divisi in sei gruppi (n = 6). I gruppi 1 e 2 sono stati mantenuti normalmente sotto controllo e controllo diabetico, mentre i gruppi 3-5 erano costituiti da ratti con nefropatia diabetica trattati con diverse dosi di tintura madre di C. indica, 6CH e 30CH per 45 giorni. La Glimepride (10 mg / kg) è stata usata come standard. La DN è stata valutata determinando il livello di glucosio nel siero, l'urea, l'acido urico, il livello di creatinina e l'esame istologico del tessuto. Il livello degli enzimi antiossidanti tissutali (SOD, GSH, LPO) è stato misurato per valutare lo stress ossidativo. Inoltre, è stato determinato il livello di prodotti finali di glicazione avanzata nel rene.

RISULTATI:
La tintura madre, le potenze 6CH e 30CH di C. indica hanno prodotto un'attenuazione significativa nei parametri biochimici usati per valutare la nefropatia diabetica. Inoltre, anche lo stress ossidativo e il livello dei prodotti finali della glicazione avanzata (AGE) nel rene sono stati significativamente ridotti.

CONCLUSIONE:
Concludiamo che la tintura madre, le potenze 6CH e 30CH di C. indica conferiscono un effetto protettivo contro la nefropatia diabetica attraverso l'inibizione dello stress ossidativo e degli AGE.

Fonte:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30455071
Dott. Tancredi Ascani
Iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi di Perugia che praticano Medicine Non Convenzionali per la disciplina Medicina Omeopatica
Dr.Ascani
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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il ven feb 22, 2019 12:09 am

EFFICACIA DI UN RIMEDIO OMEOPATICO DI CAPSICUM FRUTESCENS L. (SOLANACEAE) NEL TRATTAMENTO DELLE VAMPATE DI CALORE IN DONNE IN MENOPAUSA: UNA SPERIMENTAZIONE RANDOMIZZATA, CONTROLLATA DI FASE 2.

Le vampate di calore sono comuni nelle donne durante la menopausa e sono una causa importante di disagio, aumentando il numero di appuntamenti medici. La terapia ormonale sostitutiva è un trattamento efficace, ma può portare a effetti indesiderati. Esistono trattamenti alternativi ma non sono universalmente accettati o efficaci.
L'ingestione di peperoncino malagueta (nome popolare dei frutti di Capsicum frutescens L., Solanaceae) provoca sensazioni simili a quelle vissute dalle donne durante le vampate di calore. Usando la legge omeopatica dei simili (il simile si curi con il simile), abbiamo ipotizzato che un rimedio omeopatico fatto con peperoncini di malagueta potesse essere efficace nell'alleviare le vampate di calore della menopausa. Abbiamo chiamato questo rimedio Malagueta.

METODI:
Questo studio clinico di fase 2 randomizzato, controllato con placebo, in doppio cieco, è stato progettato per testare l'ipotesi che, nelle donne in menopausa, la medicina omeopatica Malagueta (30 CH) riduca significativamente, rispetto al placebo, l'intensità delle vampate di calore, dopo 4 settimane di trattamento. L'outcome primario era l'intensità delle vampate di calore, misurata con lo strumento Measure Yourself Medical Outcome Profile (MYMOP) (1). Un totale di 40 donne sono state arruolate nello studio, 20 in ciascun gruppo.

RISULTATI:
L'effetto di Malagueta sull'outcome primario, l'intensità delle vampate di calore, valutato tramite MYMOP, era superiore a quello del placebo durante le 4 settimane di trattamento, con un peggioramento in entrambi i gruppi dopo l'interruzione del trattamento (dopo la settimana 4, p <0.001 in regressione logistica ordinale). L'odds ratio per la risposta al trattamento (riduzione di almeno tre categorie MYMOP) era di 2,78 (intervallo di confidenza 95%, da 0,77 a 10,05). Il trattamento con Malagueta, rispetto al placebo, ha anche ridotto l'intensità dei sintomi secondari (p = 0,001) e migliorato il livello di attività (p = 0,025) e di benessere (p = 0,008).

Conclusioni:
Il medicinale omeopatico di Capsicum frutescens (Malagueta 30ch) è risultato superiore al placebo nel ridurre l'intensità delle vampate di calore, nelle donne in menopausa, dopo 4 settimane di trattamento.


(1) Il MYMOP è uno strumento generato dal paziente che consiste in un questionario in cui il paziente è portato a dare un punteggio di gravità ad un suo specifico sintomo, ma anche al grado del proprio benessere globale, all’inizio e dopo un certo trattamento. Rappresenta quindi la misura dell’efficacia di un trattamento, così come viene percepita dal paziente.

Fonte:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30736083
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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il ven feb 22, 2019 10:30 am


TOXICODENDRON PUBESCENS (RHUS TOX) ATTENUA LE CITOCHINE PRO-INFIAMMATORIE E IL DOLORE NEUROPATICO MEDIATO DAI RADICALI LIBERI DELL'OSSIGENO NEI RATTI


Precedenti studi hanno riportato attività anti-infiammatorie, anti-artritiche e immunomodulatorie di Rhus Tox. In questo studio si è visto come Rhus Tox riduca lo stress ossidativo e il rilascio di citochine con il ripristino dei sistemi antiossidanti.

Il trattamento cronico con ultradiluizioni di Rhus Tox per 14 giorni ha migliorato il dolore neuropatico e ha portato ad una migliore velocità di conduzione del nervo motorio (MNCV) compromesso. Rhus Tox ha ridotto lo stress ossidativo e lo stress nitrosidativo riducendo il contenuto di malondialdeide (MDA) e ossido nitrico (NO) e ha aumentato rispettivamente l'attività del glutatione (GSH), della superossidodismutasi (SOD) e della catalasi nel nervo sciatico dei ratti. In particolare, il trattamento con Rhus Tox ha causato una significativa riduzione dei livelli di fattore di necrosi tumorale (TNF-α), interleuchina-6 (IL-6) e interleuchina-1β (IL-1β) rispetto al gruppo di controllo CCI.

L'effetto protettivo di Rhus Tox sulla lesione del nervo sciatico indotta da CCI nello studio istopatologico è stato dimostrato attraverso il mantenimento di un'architettura del nervo normale e l'inibizione delle alterazioni infiammatorie.

Complessivamente, l'effetto neuroprotettivo di Rhus Tox nel dolore neuropatico indotto da CCI suggerisce il coinvolgimento di meccanismi antiossidanti e anti-infiammatori.

Fonte:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30202036
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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il sab feb 23, 2019 6:45 am

IMPATTO DI UN MEDICINALE OMEOPATICO SULLE INFEZIONI DEL TRATTO RESPIRATORIO SUPERIORE IN PAZIENTI CON BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA: RISULTATI DI UNO STUDIO PROSPETTICO OSSERVAZIONALE

BACKGROUND: la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è un disturbo polmonare progressivo in cui il flusso d'aria è ostruito. Le infezioni del tratto respiratorio superiore di tipo virale o batterico (URTI) possono portare a esacerbazioni della malattia. La somministrazione di rimedi omeopatici a pazienti affetti da BPCO, durante il periodo di esposizione influenzale, può aiutare a ridurre la frequenza degli URTI comuni.

CONCLUSIONI: L'uso di medicinali omeopatici, durante il periodo di esposizione influenzale, può avere un impatto positivo sulla riduzione del numero e della durata delle infezioni del tratto respiratorio superiore (URTI) nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e sulla riduzione del numero di esacerbazioni della BPCO nei pazienti predisposti alle riacutizzazioni.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/3 ... omeopathic
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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il sab feb 23, 2019 11:12 am

UTILITÀ DELL' OMEOPATIA CLASSICA NELLA PROFILASSI DELLE INFEZIONI RICORRENTI DEL TRATTO URINARIO IN SOGGETTI CON DISFUNZIONE NEUROGENA CRONICA DEL TRATTO URINARIO INFERIORE

Obiettivo: studiare l'utilità dell'omeopatia classica nella prevenzione delle infezioni ricorrenti del tratto urinario (UTI) in pazienti con lesione del midollo spinale (SCI).

I pazienti che hanno partecipato allo studio avevano una SCI cronica e ≥3 UTI / anno.

I pazienti sono stati trattati con una profilassi standardizzata da sola o in combinazione con l'omeopatia.

Il numero di UTI, la qualità di vita generale e specifica (QoL) e la soddisfazione per il trattamento omeopatico sono stati valutati prospetticamente per un anno.

Risultati.
Dieci pazienti erano nel gruppo di controllo; 25 pazienti hanno ricevuto un trattamento omeopatico aggiuntivo. Il numero medio di UTI auto-riportate nel gruppo omeopatico è diminuito significativamente, mentre è rimasto invariato nel gruppo di controllo. L'impatto sull'incontinenza urinaria tramite il KHQ (questionario volto a misurare la qualità della vita in pazienti con incontinenza urinaria) è migliorato in modo significativo (P = 0,035), mentre la QoL generale non è cambiata. La soddisfazione per le cure omeopatiche è stata elevata.

Conclusioni.
Il trattamento omeopatico aggiuntivo porta a una diminuzione significativa delle infezioni ricorrenti del tratto urinario nei pazienti con lesioni al midollo spinale.
Pertanto, l'omeopatia classica puó essere presa in considerazione nei pazienti con SCI affetti da UTI ricorrenti.

Fonte:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/29485355/
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Re: RICERCA SCIENTIFICA OMEOPATICA

Messaggiodi Dr.Ascani il ven mag 31, 2019 1:23 pm

Effetto delle medicine omeopatiche sui Coccidi intestinali e sulle cellule del sistema immunitario dello Spotted Rose Snapper (Lutjanus guttatus).

L'omeopatia è stata ampiamente utilizzata nelle specie di pesci d'acqua dolce ma raramente nei pesci marini. Lo sviluppo intensivo agricolo destabilizza l'equilibrio patogeno dell'ospite favorendo i parassiti e la malattia. Gli endoparassiti coccidi causano infezioni intestinali e la degenerazione cellulare.

Conclusioni:
I trattamenti omeopatici hanno avuto un effetto positivo sulla salute dei pesci. Oltre all'accumulo di riserve metaboliche nel fegato, il trattamento omeopatico era associato all'aumento delle mucine nelle branchie e all'aumentata produzione di linfociti e neutrofili nel sangue, che potevano agire da macrofagi contro i coccidi intestinali.

Fonte:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30999384
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