COS'E' L'OMEOPATIA

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COS'E' L'OMEOPATIA

Messaggiodi Dr.Ascani il lun dic 15, 2008 11:41 pm

L’ Omeopatia è un metodo clinico, diagnostico e terapeutico basato sulla “Legge dei Simili” e sull’uso di medicinali, rimedi omeopatici, utilizzati in dosi estremamente diluite. Tali diluizioni garantiscono la totale assenza di tossicità ed effetti collaterali e, i rimedi omeopatici, vengono infatti normalmente utilizzati anche in gravidanza e nella prima infanzia.

La Legge dei Simili afferma che è possibile curare e guarire un malato somministrandogli una sostanza che, nell’uomo sano, riproduce i sintomi caratteristici della sua malattia.
“Non esistono malattie ma solo malati”. Questo era il profondo e innovativo pensiero di S. Hahnemann, fondatore dell’Omeopatia, più di due secoli fà. Egli aveva compreso cioè, che ogni malato ha un suo modo, unico e irripetibile, di fare la “sua malattia” e i suoi sintomi, sia fisici che mentali, rappresentano lo sforzo benefico (che quindi non va ostacolato con farmaci dall’azione contraria) dell’organismo di riportarsi in salute.

La terapia omeopatica va pertanto strettamente personalizzata e necessita di un trattamento medico terapeutico individualizzato (ad es. lo stesso tipo di asma, in due soggetti diversi, richiede spesso rimedi omeopatici differenti). Questo perché in Omeopatia, non esiste un rimedio specifico per la tosse, uno per l’asma etc. ma esiste un rimedio specifico, per quella persona, in quel preciso periodo/momento della sua vita, somministrato in base alla Legge dei Simili.

La cura omeopatica agisce stimolando le naturali reazioni di difesa dell’organismo, portandolo ad un miglioramento o alla guarigione, tramite la correzione dello squilibrio profondo che aveva portato alla comparsa dei sintomi fisici e mentali. Virus e batteri sono importanti ma molto più importante è lo stato di salute dell’organismo con cui questi vengono in contatto (perché durante un’epidemia influenzale solo alcune persone si ammalano, pur respirando tutti il virus?).

Focalizzando la propria attenzione sull’uomo, nella sua complessità e continua dinamicità (l’organismo umano è in continuo mutamento per mantenere il suo equilibrio con l’ambiente esterno), la Medicina Omeopatica agisce quindi come autentica Medicina della Persona, rivalutando il concetto di “terreno”, in accordo anche con quanto espresso da L. Pasteur, padre della Microbiologia moderna, allorché scriveva: “…il terreno è tutto, ben più importante del microbo”.

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PRINCIPI FONDAMENTALI

Messaggiodi Dr.Ascani il lun dic 15, 2008 11:45 pm

Non basta assumere una sostanza che sia diluita e dinamizzata per curarsi con l’omeopatia. La medicina omeopatica si basa su principi metodologici irrinunciabili che sono:

1. la Legge dei Simili
2. il Medicinale Diluito e Dinamizzato
3. la Sperimentazione sull’Uomo Sano
4. il Rimedio Unico (Unicismo)

Nota
L’omeopatia si fonda sulla corretta applicazione dei principi sopramenzionati. Essa interviene sulla persona sfruttando il fatto, sperimentalmente dimostrato, che una sostanza diluita e dinamizzata cura quei sintomi che è in grado di provocare quando viene somministrata ad un soggetto sano.
Questo è il motivo per cui in omeopatia, “non esiste un rimedio specifico per la tosse, uno per l’ansia, per l’asma ecc. ma esiste un rimedio specifico per quella persona in quel preciso periodo/momento della sua vita”, somministrato in base al principio di similitudine.
Lo stesso tipo di asma ad esempio, in due soggetti diversi, richiede spesso rimedi omeopatici differenti. Quindi, il medicinale omeopatico che ha fatto bene ad una persona non necessariamente farà del bene ad un’altra, pur se questa presenta lo stesso tipo di disturbo. E non solo, la stessa persona con la stessa malattia ma in periodi diversi della sua vita, può aver bisogno di rimedi omeopatici differenti. Si è invece ormai diffusa da tempo, sia tra medici che tra non medici, la pratica di prescrivere a chiunque rimedi omeopatici (o miscele di più rimedi omeopatici) solo sulla base del sintomo (ed es. febbre, ansia ecc.) trascurando quasi completamente il principio di similitudine e l’individualizzazione della terapia, caposaldi fondamentali e inscindibili della medicina omeopatica con i quali, insieme alle sperimentazioni omeopatiche, essa rivendica la sua scientificità e efficacia.

I pazienti dovrebbero essere correttamente informati su ciò che viene loro prescritto e sulla metodologia utilizzata dal medico a cui si affidano.

Una cura omeopatica richiede sempre un trattamento medico terapeutico individualizzato che rispetti tutti i principi e la metodologia formulati da S. Hahnemann. Se anche uno di questi principi non viene rispettato non si può affermare di fare una corretta terapia omeopatica, che l’omeopatia sia lenta, inefficace…

L’omeopatia o è Hahnemanniana o non è omeopatia” (Prof. A. Negro)

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La Legge dei Simili

Messaggiodi Dr.Ascani il lun dic 15, 2008 11:54 pm

Similia similibus curentur”: il simile si curi con il simile
Ippocrate (460-375 a.C)

La Legge dei Simili afferma che “per curare un malato, si deve somministrare una sostanza che sia in grado di provocare, nell’uomo sano, una sintomatologia molto simile ai sintomi presentati dal malato”.

La legge dei simili ha origini antichissime e fu formulata già da Ippocrate, padre della medicina moderna, nel IV sec. a.C.. Egli notò ad esempio che l’Elleborus niger, una pianta, ad alte dosi era in grado di provocare una diarrea molto simile a quella del colera mentre a piccole dosi era effettivamente in grado di curare alcune forme di colera.
Quasi tutta la storia della medicina si è però sviluppata privilegiando la “legge dei contrari” (ad es. per il dolore si prende l’anti-dolorifico, per l’ipertensione l’anti-ipertensivo, per la febbre l’anti-piretico ecc.) in quanto molto più logica e comprensibile per la nostra mentalità e di più facile applicazione. Il principio dei simili è senz’altro apparso più misterioso e più ostico da mettere in pratica. Sembra infatti assurdo a prima vista che, se vogliamo curare una persona intossicata da una certa sostanza, dobbiamo somministrargli la stessa sostanza. Logicamente il paziente dovrebbe peggiorare.
La chiave per una corretta e sistematica applicazione della legge dei simili la dobbiamo a Samuel Hahnemann, fondatore dell’omeopatia, il quale intuì e poi dimostrò, per via sperimentale, che si potevano evitare gli effetti collaterali e mantenere allo stesso tempo le proprietà terapeutiche, sottoponendo le sostanze ai processi di diluizione e dinamizzazione.

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Il Medicinale Diluito e Dinamizzato

Messaggiodi Dr.Ascani il lun dic 15, 2008 11:58 pm

Non bisogna confondere l’omeopatia con l’erboristeria o la fitoterapia. Spesso si sente dire che l’omeopatia “cura con le erbe…”. I rimedi omeopatici in realtà possono derivare da sostanze del mondo vegetale, minerale o animale. Tali sostanze, prese singolarmente, vengono sottoposte a un processo di diluizione e dinamizzazione successivi.

La diluizione, che avviene in genere in acqua e alcool, spesso fino alla completa scomparsa di qualsiasi molecola della sostanza di partenza, garantisce la completa assenza di tossicità dei rimedi omeopatici.

La dinamizzazione, cioè il processo di scuotimento della soluzione omeopatica tramite agitazione dall’alto verso il basso, determina un aumento dell’energia e quindi dell’efficacia del rimedio omeopatico. Ovviamente se ci limitassimo solo a diluire in acqua una sostanza, senza il processo della dinamizzazione, questa sostanza perderebbe qualsiasi capacità di provocare una reazione biologica in un organismo vivente e la soluzione sarebbe indistinguibile dall’acqua pura.
E’ stato invece dimostrato scientificamente che le soluzioni omeopatiche (sostanza di partenza estremamente diluita e dinamizzata) possono alterare in modo permanente le proprietà chimico-fisiche del solvente acquoso distinguendosi con certezza dall’acqua pura.

Fonti:
Elia V, Niccoli M.
Thermodynamics of extremely diluted aqueous solutions.
Ann N Y Acad Sci. 1999 Jun 30;879:241-8.

Elia V, Napoli E, Germano R.
The 'Memory of Water': an almost deciphered enigma. Dissipative structures in extremely dilute aqueous solutions.
Homeopathy. 2007 Jul;96(3):163-9.

Elia V, Baiano S, Duro I, Napoli E, Niccoli M, Nonatelli L.
Permanent physico-chemical properties of extremely diluted aqueous solutions of homeopathic medicines.
Homeopathy. 2004 Jul;93(3):144-50.

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La Sperimentazione sull’Uomo Sano

Messaggiodi Dr.Ascani il mar dic 16, 2008 12:01 am

Ogni rimedio omeopatico viene sperimentato su persone sane volontarie, gli “sperimentatori” (provers). I sintomi peculiari, sia fisici che mentali, insorti negli sperimentatori, vengono raccolti in dei grossi volumi, le Materie Mediche Omeopatiche.
Questa metodica ci offre numerosi vantaggi:

1)non essendovi la sperimentazione su animali si evita il problema (frequente nella farmacologia allopatica) della diversità d’effetto di una stessa sostanza tra uomo e animale;

2)non esiste il problema etico di sperimentare sostanze su animali vivi;

3)le sperimentazioni vengono effettuate in modo molto accurato. Si raccolgono anche migliaia di sintomi, sia fisici che mentali, per ogni rimedio sperimentato;

4)abbiamo una conoscenza clinica accumulata in più di 200 anni da migliaia di medici e con milioni di casi risolti riguardo l’utilizzo dei rimedi omeopatici;

5)una tale conoscenza ci garantisce l’estrema efficacia e sicurezza dei medicinali omeopatici senza che si verifichino effetti nuovi ed imprevisti che hanno invece portato al ritiro dal commercio di molti farmaci allopatici (ad es. il “Lipobay”, la “talidomide” ecc.). La conoscenza clinica dei farmaci tradizionali è infatti molto più limitata, anni o al massimo pochi decenni e questo può non essere un tempo sufficiente a garantirne la totale sicurezza.

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Il Rimedio Unico (Unicismo)

Messaggiodi Dr.Ascani il mar dic 16, 2008 12:04 am

Nel corso del tempo sono nate tre diverse scuole di pensiero riguardo il metodo di prescrizione omeopatica:

1)l'omeopatia unicista. Prescrive esclusivamente un solo rimedio omeopatico monocomponente per volta (Rimedio Unitario), il cosiddetto “simillimum”, cioè il rimedio più simile alla sintomatologia peculiare fisica e mentale del paziente;

2)l'omeopatia pluralista. Prescrive, per lo stesso paziente, più rimedi omeopatici contemporaneamente o in diversi orari del giorno;

3)l'omeopatia complessista. Utilizza miscele di diversi rimedi omeopatici in formulazioni fisse (i "complessi") che vengono prescritti a seconda del disturbo (ansia, febbre, dolore ecc.) senza esigere una particolare personalizzazione sul paziente.

L’omeopatia fondata da S.Hahnemann è unicista

L’omeopatia rivendica la sua scientificità grazie alla sperimentazione sull’uomo sano e, poiché i rimedi omeopatici vengono sperimentati singolarmente, si conoscono gli effetti di un solo medicinale somministrato per volta. Di conseguenza non possiamo sapere cosa succede in un organismo prescrivendo più rimedi omeopatici contemporaneamente o in diversi orari del giorno. Spesso infatti i rimedi omeopatici si antidotano (annullano i loro effetti) a vicenda e comunque, mescolare più sostanze diverse tra di loro, potrebbe fornire stimoli contradditori, provocando effetti nuovi, imprevedibili e aumentando lo stato di "disordine" dell'organismo, allontanandolo quindi da quello che dovrebbe essere un processo curativo omeopatico.

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Il medicinale omeopatico

Messaggiodi Dr.Ascani il mar dic 16, 2008 12:11 am

Per medicinale omeopatico si intende una sostanza che può derivare dal mondo animale, vegetale o minerale la quale viene sottoposta a un procedimento di diluizioni alternate a “dinamizzazioni” (cioè agitazioni dall’alto verso il basso) per un determinato numero di volte. Tale metodo di preparazione dei medicinali omeopatici si attiene alle regole stabilite nelle Farmacopee Omeopatiche (esistono quella francese, tedesca, indiana, degli Stati Uniti ecc.), alle norme di produzione farmaceutica stabilite dal Ministero della Salute e dagli organi di controllo della Comunità Europea. Le officine di produzione omeopatica devono garantire la qualità e la sicurezza del prodotto e sono pertanto sottoposte a periodiche ispezioni da parte di esperti del Ministero della Salute.
Il medicinale omeopatico viene definito “prodotto soggetto a registrazione semplificata”. Questo significa che:

1) è destinato ad essere somministrato per via orale od esterna (quindi per bocca o sulla pelle e non per iniezione intramuscolare o endovenosa);

2) non reca specifiche indicazioni terapeutiche sull’etichetta;

3) non può contenere più di una parte per diecimila di tintura madre, né più di 1/100 della più piccola dose eventualmente utilizzata in Medicina Convenzionale per le sostanze attive che in un farmaco tradizionale comportano l’obbligo di ricetta medica*. Questo grado di diluizione del medicinale omeopatico serve a garantirne la sicurezza e l’assenza di tossicità.

*Art 16 – Decreto legislativo di recepimento delle direttive 2001/83/CE e successive modificazioni e della direttiva
2003/94/CE


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Classificazione delle “omeoterapie”

Messaggiodi Dr.Ascani il mar dic 16, 2008 12:19 am

Nel corso del tempo, dopo la nascita della medicina omeopatica, sono comparse altre metodiche terapeutiche che si sono avvalse della prescrizione di medicinali prodotti secondo il metodo omeopatico. Tali metodiche però, pur utilizzando a volte lo stesso tipo di medicinali, si distinguono nettamente dall’Omeopatia in quanto hanno un proprio sistema teorico, clinico e metodologico originale.
Si elencano qui di seguito le più importanti metodiche terapeutiche che si avvalgono dell’utilizzo di medicinali prodotti omeopaticamente corredate da una breve descrizione sulla loro storia, la loro metodologia e la loro necessità o meno di una specifica formazione professionale da parte del terapeuta che ne fa utilizzo.

a) Medicina omeopatica
Si definisce come un metodo clinico, diagnostico e terapeutico fondato da Samuel Hahnemann (1755-1843) a partire dalla fine del XVIII secolo.
Omeopatia deriva dal greco “omoios” (= simile) e “pathos” (= sofferenza). Si basa cioè sulla prescrizione di medicinali omeopatici il cui effetto viene conosciuto tramite la sperimentazione su persone sane volontarie e sulla “Legge dei Simili” la quale afferma che è possibile curare un malato somministrandogli quel medicinale che, in una persona sana, riproduca i sintomi peculiari, sia fisici che mentali, della sua malattia. La terapia va pertanto strettamente personalizzata.
Utilizza esclusivamente medicinali omeopatici unitari che si riconoscono per essere “monocomponenticioè contengono una sola sostanza che può derivare dal mondo animale, vegetale o minerale.
Presuppone una formazione professionale specifica.

b) Medicina antroposofica
E’ un metodo clinico e terapeutico formulato da Rudolf Steiner (1861-1925) a partire dal 1920 circa.
Si avvale dell’uso di medicinali omeopatici sia unitari che complessi. I complessi sono miscele di più medicinali omeopatici che vengono preparate secondo una formulazione fissa.
Presuppone una formazione professionale specifica.

c) Omotossicologia
Le sue basi clinico-teoriche e prescrittive sono state formulate dal Dott. H. H. Reckeweg
(1905-1985).
L’omotossicologia si propone di studiare il presunto comportamento di molecole (definite
omotossine) che ritiene possano accumularsi nell’organismo (a causa di vaccinazioni,
medicinali, stress, alimentazione errata ecc.) danneggiandolo qualora non seguano una
naturale via di elaborazione o di eliminazione ed agisce cercando di riportare al ripristino
di questa eliminazione tossinica.
Utilizza medicinali omeopatici unitari e prevalentemente complessi.
Presuppone una formazione professionale specifica.

d) Complessisimo
E’ una terapia che prescrive il medicinale complesso soltanto sulla base del sintomo/disturbo presentato dal paziente senza esigere una particolare personalizzazione della terapia.
Non ha una base teorica o un metodo clinico e prescrittivo particolare.
Utilizza esclusivamente medicinali omeopatici complessi.
Non presuppone una formazione professionale specifica.

e) Immunoterapia omeopatica
E’ una terapia di modulazione del sistema immunitario che utilizza sostanze attive sullo stesso derivate dagli studi della Medicina Convenzionale.
Utilizza esclusivamente medicinali complessi con modalità sovrapponibili al Complessismo.
Non presuppone una formazione professionale specifica.

f) Organoterapia
E’ una terapia mirata al solo organo da trattare con effetto di stimolo, regolazione o
inibizione delle relative funzioni.
Utilizza medicinali unitari preparati omeopaticamente a partire da vari tessuti ed organi.
Non presuppone una formazione professionale specifica.

g) Isoterapia
E’ una terapia che non utilizza il medicinale simile (omoios) come in Omeopatia ma quello identico (isos). Si somministrano cioè le stesse sostanze che hanno provocato uno stato patologico (ad esempio pollini, cibi non tollerati ecc.) le quali, preparate omeopaticamente hanno un effetto curativo.
Utilizza medicinali omeopatici unitari e complessi.
Non presuppone una formazione professionale specifica.

h) Altre omeoterapie
Esistono anche altre terapie meno importanti che utilizzano medicinali preparati omeopaticamente ma seguendo ragionamenti clinico-teorici diversi dai precedenti.
Possono utilizzare sia medicinali omeopatici unitari che complessi.
Non presuppongono una formazione professionale specifica.


Nota dell’autore
Le omeoterapie che richiedono una formazione professionale specifica sono da considerarsi in modo simile alle diverse specializzazioni della Medicina Convenzionale: necessitano cioè della frequentazione e del superamento di un Piano di Studi specifico riconosciuto e il medico che si “perfeziona” in una di queste discipline deve essere considerato “esperto” solo in quella particolare metodica in cui si è diplomato.
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